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Città Metropolitana di Torino: Dal 4 maggio al 21 luglio ritorna la rassegna Organalia 2019

ORGANALIA RICOMINCIA IL 4 MAGGIO DALLA CHIESA DEL COTTOLENGO A TORINO

Dal 4 maggio al 21 luglio torna il circuito concertistico Organalia, che nel 2019 proporrà diciannove appuntamentiin quattro aree: Ciriacese e Basso Canavese, Moncalierese, Canavese e Valli di Lanzo, Ceronda e Casternone. L’apertura sarà come di consueto a Torino, con un concerto nella grandiosa chiesa del Cottolengo, dove sarà eseguita la Missa Secunda Pontificalis di Lorenzo Perosi, paladino della Riforma Ceciliana.

Il circuito porterà poi il pubblico alla scoperta o alla riscoperta di San Maurizio Canavese con due appuntamenti nella chiesa Plebana e nella parrocchiale, di Ciriè, di Moncalieri con due concerti nella Collegiata di Santa Maria della Scala, di Ivrea con due serate al Sacro Cuore e in San Lorenzo. Il circuito farà anche tappa a Caluso, San Carlo Canavese, Strambino, Nole, San Francesco al Campo e Pavone Canavese, dove verrà inaugurato il restauro dell’organo Felice e Giacomo Vegezzi Bossi. Infine Organalia sarà a Fiano, Ala di Stura, Coassolo Torinese e Corio, per poi concludere l’edizione 2019 a Mezzenile.

Di livello internazionale tutti gli interpreti: Corale Polifonica di Sommariva Bosco, Marco Limone, Adriano Popolani, Accademia del Ricercare, Roberto Cognazzo, Coro della Cattedrale di Vercelli, monsignor Denis Silano, Carlo Montalenti, Silvano Rodi, Fabio Rinaudo, Aure Placide, Diego Cannizzaro, Dominika Zamara, Zuzana Bator, Giancarlo Parodi, Coro Gregoriano, Maurizio Fornero, Daniele Greco D’Alceo, Ercole Ceretta, Massimo Gabba, Andrea Chezzi, Silvia Colli, Paolo Tarizzo, Danilo Putrino, Gabriele Giacomelli, Andrea Banaudi, Stefano Marino, Francesca Rotondo, Claudia Nicole Bandera, Andrea Vannucchi, Stefano Pellini, Pietro Tagliaferri, Gianluca Cagnani. I programmi comprendono tutta la storia della musica, dal canto gregoriano ai giorni nostri, passando attraverso la musica rinascimentale e barocca, il primo Ottocento e l’esperienza ceciliana. Organalia è un progetto della Città Metropolitana di Torino sostenuto dalla Fondazione CRTcon il patrocinio della Regione Piemonte e del Consiglio Regionale del Piemonte.

I programmi completi dei concerti saranno presto consultabili nel portale Internet www.organalia.org


ORGANALIA 2019 PROPONE AD IVREA “UN FLORILEGIO SACRO DAL BAROCCO AI GIORNI NOSTRI”. A MONCALIERI DI SCENA LE MUSICHE DEL SEICENTO

Il circuito musicale “Organalia 2019 nel Canavese” si apre sabato 25 maggio alle 21 nella chiesa del Sacro Cuore di Cantone Maridon 11 ad Ivrea, dov’è in programma il concerto corale intitolato “Un florilegio sacro dal Barocco ai giorni nostri”. Protagonisti dell’appuntamento eporediese sono la Cappella musicale e il Coro di voci bianche della Cattedrale di Vercelli, accompagnati all’organo portativo da Carlo Montalenti e diretti dal maestro direttore e concertatore monsignor Denis Silano.

Il programma propone brani corali che coprono l’arco temporale dall’età barocca al XX secolo. Gli autori scelti sono Marc’Antonio Centorio (vissuto a cavallo tra il XVI e il XVII secolo), Pietro Heredia, Orazio Colombano, Maurice Duruflè (1902-1986) e Domenico Bartolucci (1917-2003), quest’ultimo maestro della Cappella Sistina. Sarà presentato il CD Elegia interamente dedicato a Marc’Antonio Centorio e Pietro Heredia, con mottetti, inni e antifone eseguite dalla Cappella Musicale della Cattedrale di Vercelli diretta da monsignor Silano. Il concerto è patrocinato dalla Città di Ivrea.

“Organalia 2019 nel Canavese” proseguirà sabato 1 giugno alle 21 nella chiesa parrocchiale di San Maurizio Martire a San Maurizio Canavese con il concerto “Il soffio del vento. Musiche tradizionali irlandesi, francesi e del nord Italia” di cui saranno protagonisti lo studioso della cornamusa e concertista Fabio Rinaudo e l’organista Silvano Rodi. Saranno eseguiti brani di Turlough O’Carolan (1670-1738), John Dowland (1563-1626), Johan Helmich Roman (1694-1758), Michel Corrette (1707-95), Louis-Claude Daquin (1694-1772), Jean-Jacques Beauvarlet-Charpentier (1734-94), Carlo Monza (1735-1801), Fortunato Chelleri (1690-1757), Pietro Alessandro Yon (1886-1943), oltre a composizioni tradizionali piemontesi, della celtic music e della new age. Da oltre trent’anni Fabio Rinaudo è interprete e studioso delle cornamuse irlandesi Uilleann Pipes, delle cornamuse francesi Musette Bechonnet e del flauto Whistle britannico e irlandese. Ha tenuto oltre millecinquecento concerti in tutta Europa e può vantare una produzione discografica notevole, svariate incisioni radiofoniche in Italia e all’estero, collaborazioni con le maggiori reti televisive italiane e con cantautori del calibro di Riccardo Cocciante, Angelo Branduardi e Paolo Conte. Con il gruppo “Birkin Tree” da lui fondato ha inciso tre album di successo, sia a livello nazionale che internazionale. Innumerevoli le collaborazioni musicali al suo attivo, tra cui quella iniziata con Claudio De Angeli, chitarrista ligure dedito da anni allo studio della musica acustica e tradizionale. Alla consolle dell’organo costruito da Vittino Vegezzi Bossi nel 1912 siederà invece Silvano Rodi, diplomato in clavicembalo, organo e composizione organistica al Conservatorio di Genova, “Premier Prix d’Orgue” al Conservatoire Pierre Cochereau di Nizza, organista titolare della chiesa di Santa Devota nel Principato di Monaco, concertista in Europa e in Sud America come solista e in collaborazione con altri musicisti e con l’ensemble barocco “Collegium Musicum Alpazur”. Rodi è consulente della Commissione di Arte Sacra per la tutela e restauro degli antichi organi della Diocesi di Ventimiglia-Sanremo ed è stato ispettore onorario presso la Soprintendenza ligure. E’ autore di CD e pubblicazioni su organi storici. Dal 1994 al 2000 è stato direttore e docente di organo all’Istituto di Musica Sacra della Diocesi di Ventimiglia-Sanremo. Dal 1998 insegna organo e clavicembalo al Conservatoire Départemental de Musique des Alpes-Maritimes di Nizza.

I concerti del circuito “Organalia 2019 nel Canavese” saranno preceduti giovedì 23 maggio alle 21 dal primo di due concerti dedicati alla musica vocale e strumentale del XVII secolo in programma nella chiesa Collegiata di Santa Maria della Scala a Moncalieri. Del concerto intitolato “Seicento” sarà protagonista l’Accademia del Ricercare, con i flautisti Lorenzo Cavasanti e Manuel Staropoli, il violoncellista Antonio Fantinuoli, Ugo Nastrucci alla tiorba e alla chitarra, Claudia Ferrero all’organo e al clavicembalo. Il programma comprende brani di Francesco Turini (“Sonata a doi violini”, Sonata a tre “Il corisino”, “Sinfonia a tre”, “Gagliarda a tre”, “Sonata a doi violini e basso”, “Secondo tuono. Grave”), Giovanni Paolo Cima (“Sonata a due, violino e violone”), Dario Castello (“Sonata decima a tre, due soprani e fagotto” Overo viola, (“Sonata quarta a 2 soprani”), Antonio Caldara (“Dodici suonate da camera, sonata 1, opera 2”, “Ciaccona”), Giovanni Paolo Cima (“A 2. Cornetto e trombone, ovvero violino o violone”, “A 3. Violino, cornetto e violino”).

 

Organalia è un progetto della Città Metropolitana di Torino sostenuto dalla Fondazione CRT, con il patrocinio della Regione Piemonte e del Consiglio Regionale del Piemonte.

Per ulteriori informazioni: www.organalia

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