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Foligno (Pg): Evento culturale “Il giorno di Santa Angela. Prospettive dall’esperienza di Angela da Foligno”, 9 ottobre 2016

Foligno (Perugia)

“Il giorno di Santa Angela”

prospettive dall’esperienza di Angela da Foligno

ore 17.00, Auditorium Santa Caterina

Incontro con Fleur Jaeggy, Isabella Gagliardi, Marco Moschini

ore 21.15, Teatro San Carlo

La società dello spettacolo presenta “Io sono non amore”

 

Angela da Foligno, terziaria francescana, una delle figure femminili più affascinanti e carismatiche del Medioevo, donna intensa, con un’esistenza tormentata di madre e moglie, è considerata una delle personalità più rilevanti della spiritualità cristiana.

Nata a Foligno e vissuta prossima all’età di San Francesco d’Assisi (1248 – 1309) di cui è stata autentica interprete, grazie al Libro che contiene la sua esperienza trascritta dalle sue stesse parole, può essere considerata la prima donna in Italia ad aver esercitato un carisma intellettuale al femminile. Definita «maestra dei teologi», riceve da Papa Francesco proprio il 9 ottobre 2013 la canonizzazione per equipollenza.

A lei è dedicata, in occasione di questa ricorrenza, domenica 9 ottobre a Foligno, l’iniziativa culturale “Il giorno di Santa Angela. Prospettive dall’esperienza di Angela da Foligno” organizzata da UmbraGroup e La società dello spettacolo, in collaborazione con Festa di Scienza e Filosofia, con il sostegno di UmbraGroup, con il patrocinio del Comune di Foligno e con la partecipazione di Diocesi di Foligno, Cenacolo Santa Angela di Foligno.

L’iniziativa si articola in due momenti. Alle ore 17 presso l’Auditorium Santa Caterina avrà luogo l’incontro di studi a lei dedicato, con ospiti significativi e di grande rilievo culturale: Fleur Jaeggy, scrittrice di fama internazionale, vincitrice nel 2015 del Premio Letterario Giuseppe Tomasi di Lampedusa, per il suo ultimo romanzo, Sono il fratello di XX, Isabella Gagliardi, docente e ricercatrice dell’Università di Firenze, i cui ambiti di ricerca sono relativi alla storia dei movimenti religiosi medievali, e Marco Moschini, docente di filosofia morale dell’Università di Perugia, la cui ricerca si orienta su studi specifici nell’ambito di questioni relative a “rapporto esistenza e essere” e intorno al dibattito sui concetti di “persona ” e di coscienza.

Alle ore 21.15 al Teatro San Carlo andrà invece in scena “Io sono non amore” di Michelangelo Bellani, regia c.l.Grugher, con Caroline Baglioni, Emanuela Faraglia, Flavia Gramaccioni, Michelangelo Bellani, una produzione La società dello spettacolo ispirata proprio all’esperienza della mistica francescana.

Come dentro una macchina del tempo, l’esperienza di Angela compie un salto in avanti di circa 800 anni. Chi è questa Angela contemporanea che vive nella stessa Foligno dei nostri giorni? Come sarebbe ‘vedere’ e ‘parlare’ con Dio, nei luoghi della città attuale? L’esperienza mistica di Angela è fortemente legata all’esperienza dei luoghi e dei loro ricordi: un legame topografico che è il fondamento su cui si basa la narrazione.

Lo spettacolo, che parlando di Angela vuole capire se (r)esiste un ‘luogo’ del sacro per l’uomo contemporaneo, presenta una drammaturgia originale concepita per brani e frammenti in cui la narrazione biografica si intreccia alle visioni e alle ‘crisi’ dei «30 passi (o mutazioni)» che l’anima compie per arrivare a Dio. Angela è una donna di 37 anni che, dopo una vita agiata e mondana, perde il marito e i figli e vive il senso di colpa per la sua vita dissipata. Dopo la conversione confessa di aver desiderato la morte dei propri cari. Angela è come spettatrice di se stessa, scomposta in tre diverse donne che rappresentano il travaglio della sua interiorità e i tre momenti dell’esperienza mistica: l’irruzione di un estraneo, la resistenza, la cognizione della profondità dell’Essere.

“Io sono non amore” evoca la percezione, cui Angela giunge, dell’unione con Dio: uno stato d’amore e d’intimità profondo, in cui svanisce il soggetto e l’oggetto dell’amore stesso, l’amante e l’amato, per esistere come unità al di fuori di ogni dualismo, purezza assoluta, che se deve esprimersi, può dirsi solo non-amore.

‹‹Siamo umbri, di Foligno – scrive l’autore Michelangelo Bellani – gli occhi rivolti alla cima tonda e solenne del monte Subasio nel suo mistico abbraccio alle valli francescane. La cristianità è la nostra tradizione e la nostra cultura. Dunque parliamo il linguaggio della nostra cultura e della nostra tradizione anche se per esprimere ciò che vive in ogni essere umano. Affrontare un progetto su Angela da Foligno significa per noi parlare dell’uomo che affronta il mistero di Dio nell’odissea della propria coscienza. Essere al mondo è il dilemma che ci connette direttamente all’ipotesi Dio; il quale rimane pur sempre un’ipotesi anche quando si tratta della sua in-esistenza. Angela da Foligno non ha nessuno dei tratti di quella santità comunemente riconosciuta dalla devozione popolare. I suoi ‘miracoli’ sono d’altra natura. Riguardano una profondità intellettuale ed esistenziale. Angela è stata fra le prime e più importanti mistiche cristiane. Essere una mistica significa fare un’esperienza diretta di Dio, un’esperienza reale, corporea, sensuale, riuscire a penetrare nel mistero divino tanto da viverlo e quindi, in un certo senso, da ‘essere’ Dio. La sua esperienza ha la forza di un ESODO: uscire da se stessi (dalle proprie strutture) per trovarsi nel deserto del «nulla sconosciuto». È così che Angela chiama Dio. Non padre, onnipotente, altissimo, ma nulla sconosciuto››.

 

Beatrice Baldaccini, HR & Communication Director Umbra Cuscinetti, commenta così l’iniziativa: ‹‹Siamo felici di poter offrire alla città di Foligno la replica di questo spettacolo dedicato a Santa Angela, l’unica Santa che abbiamo nella nostra città. Nell’anno del Giubileo abbiamo pensato alla rappresentazione di questa donna la cui esperienza mistica è stata oggetto di studi da numerosi esperti e teologi, non solo contemporanei. Santa Angela è sicuramente una figura all’avanguardia per i suoi tempi e una donna di profonda spiritualità, valori che ritroviamo anche nelle linee guida della nostra Azienda. Vogliamo con questa iniziativa essere vicini alla città in cui è situata la Umbra Cuscinetti, e aggiungere a questo spettacolo un momento di riflessione che possa essere fonte di arricchimento per tutti coloro che vorranno intervenire. Ci auguriamo che questa iniziativa venga accolta positivamente e che ci sia una grande partecipazione da parte di tutta la comunità››.

 

L’incontro è ad ingresso gratuito.

Biglietto d’ingresso “Io sono non amore”: 13,00 Euro intero – 10,00 Euro ridotto.

 

 

 

 

La società dello spettacolo

IO SONO NON AMORE

di Michelangelo Bellani

regia c.l.Grugher

con Caroline Baglioni, Emanuela Faraglia, Flavia Gramaccioni, Michelangelo Bellani

luci Gianni Staropoli

suono Valerio Di Loreto

voci Valerio Amoruso, Stefano Gigli, Marianna Masciolini

realizzazione costumi Claudia Biscarini, Lorenza D’Andrea

assistente alla regia Marco Rufinelli

organizzazione Mariella Nanni

produzione La società dello spettacolo

in collaborazione con Diocesi di Foligno, Provincia religiosa dei Frati Minori Conventuali dell’Umbria e Cenacolo Santa Angela di Foligno

con il patrocinio e il sostegno del Comune di Foligno

residenze artistiche Auditorium Santa Caterina/Foligno InContemporanea

Caos Terni – con il sostegno di Indisciplinate e Associazione Demetra

Collaborazione all’organizzazione Fabiana Curi

link trailer video e interviste https://www.youtube.com/watch?v=-4yMKUs58Xo

 

 

Per prenotazioni

mail [email protected]

tel. +39.334.2800290 (attivo dalle ore 15:00 alle ore 18:00)

 

 

Per informazioni

La società dello spettacolo

Via Oberdan, 89 Foligno (Pg)

mob. +39 320 8885512

email [email protected]

www.lasocietadellospettacolo.org

 

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