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Sorrento

Sorrento – Comune Campano (14.500 ab., CAP 80067, TEL. 081)
Comune sulla costa settentrionale della penisola sorrentina. In una splendida posizione, è centro turistico e balneare di fama mondiale. Di probabile origine greca, fu controllata dai romani nell’89 a. C. Sede vescovile, fu ducato autonomo dal VII sec., inclusa nel regno Normanno nel 1137. Conserva interessanti monumenti tra cui, avanzi di ville romane, il duomo (XI sec.), la villa Correale di Terranova (museo), palazzo Verniero (XIII sec.) e il chiostro di San Francesco (XIV sec.).

Itinerario di visita al Centro Storico di Sorrento

Via Parsano -Via degli Aranci
Via Sersale -Corso Italia
Via Pietà -Via Luigi de Maio
Via S, Francesco
Piazza F. Saverio Gargiulo
Via Vittorio Veneto .Via Tasso
Via S. Nicola
Via 20 Traversa Fuoro
Via Fuoro .Via S. Cesareo
Piazza Tasso -Corso Italia.

Le antiche mura
Delle cinta difensiva greca rimane la murazione esistente sotto Il plano stradale della Porta parsano Nuova, visibile In prossimità della Porta stessa.

Un altro rudere di dimensioni molto limitate, della murazione greca, oltre la Porta della Marina Grande, è il piccolo tratto della cortina occidentale, In localita via Sopra le Mura. La citta romana si sovrappose all’Insediamento greco osservandone la pianta urbana e la stessa cinta murarla a grossi blocchi Isodomici.
Queste mura, rimasero a difesa di 50rrento durante tutta l’epoca medioevale. Il rifacimento di esse iniziò nel 1551, e fu completato soltanto nel 1561 dopo la tragica Invasione del Turchi.
Chiesa del Servi di Maria
In stile barocco, fu completata nel XVIII secolo. Sede della congregazione del Servi di Maria, conserva all’interno una statua lignea del Cristo Morto, di autore Ignoto, che nel giorno del Venerdì santo viene portato In processione dal confratelli, Incappucclati in nero.
Cattedrale
In stile romanico, risaie al XV secolo; dello stesso periodo é Il portale laterale (1474), In moda rinasclmentale.
La chiesa ospita tra l’altro tele di artisti della scuola napoletana del ‘700, un trono arcivescovile In marmi scelti (1573) ed un coro ligneo Intarsiato opera di artigiani sorrentini del primi del ‘900. Opere, sempre realizzate con la tecnica dell’Intarsio, si possono ammirare all’Interno come I quadri della Via Crucis o I tamburi dell’entrata principale e di quella laterale, opere recenti di giovani maestri Intarslatori.
Campanile del Duomo –  Episcoplo
Di questo campanile é notevole la parte basa mentale di età romanica, costruIta fOrse intorno al secolo XI con tronchi di colonne di varie specie con capitelli ora classici ora bizantini, con basamenti di statue e con ogni sorta di frammenti marmorei. Nelle due arcate fortemente rialzate e nelle colonne disposte sugli spigoli si rileva Il suo chiaro accento bizantino. Questa costruzione ha anche Interesse per la storia urbanistica della città poiché I brevi spazi ad archi rialzati e la attigua volta su via Pietà, all’Ingresso dell’episcopio, servirono per lungo tempo alle pubbliche
riunioni prima che esse si svolgessero nell’Interno del castello. La parte superiore del campanile fu se non edificato, assai probabilmente ridotta nell’attuale forma, Intorno al XVI sec.
Casa quattrocentesca
Come unica e curiosa testimonianza locale derivante dall’Influsso del maestri toscani operanti In Napoli nella seconda metà del quattrocento, appartiene Il palazzetto e la loggia in vivo Calantariaro con capitelli che ritroviamo in una scala napoletana In Via S. Arcangelo a Baiano, e quelli della cappella pontano con la sola variante della foglia disposta In senso Inverso.
Palazzo Correale (secolo XIV)
La facciata di Questo palazzo mostra pregevoli bifore archiacute In tufo scuro, di varia forma e disegni, con archetti e rosono lobati. Ha un bellissimo finestrone con ogiva a sovrassesto che Insiste su corti piedritti poli stili sostenuti da mensolette e cimati da capitelli gotici a foglie d’acanto; nella chiave dell’arco è scolpita l’arme gentilizia. Il portale è Quello caratteristico napoletano ad arco depresso con sagome durazzesco-catalane, che fu usato dalla fine del trecento a tutto il Quattrocento.
Palazzo Veniero (secolo XIII)
Questo edificio, malgrado le alterazioni subite nel corso dei secoli, le sue condizioni di abbandono ed il fatto che tutte le finestre siano state murate, è opera di eccezionale rarità e pregio poiché rappresenta un documento di Quel gusto tardo bizantino ed arabo in una stesura forse unica per organica continuita compositiva. le grandi finestre ad arco, tre per ogni plano, sono contornate da ampie fasce In tufo giallo e grigio; due più sottili fasce sottolinean, a guisa di marcaplano, I due ordini di finestre, e rotonde formelle, come piccoli rosoni, recanti al centro patere di maioliche, si alterano alle aperture con un contorno In lieve risalto sul fondo di Intonaco. l’ornato dell’Intarsio tufaceo svolge una successione di losanghe ad eccezione della finestra centrale Il cui fregio segue un motivo a zig-zag.
Casa Correale In Piazza Tasso
Sulla piazza principale, anticamente chiamata largo del Castello, e precisamente nell’angolo In cui ha Inizio via Pleta, si affaccia un altro palazzo
Correale; l’Iscrizione sul cartiglio marmoreo del portale ha la data del 176B, ma si sa però che gia nel XV secolo trovavasi lì una casa della stessa famiglia che venne poi totalmente trasformata dal rifacimento settecentesco.
Chiesa del Carmine
Ricostruita alla fine del ‘500 su una precedente e antica chiesa dedicata al S.Martiri Sorrentini, la Chiesa è ad una sola navata. Sullo sfondo c’è l’antica Immagine della Madonna, copia della vergine Bruna di Napoli. SI possono ammirare quadri di buona fattura di artisti del ‘600 e del ‘700 nonché due artistici reliquiari in legno Intarsiato del 1600.
Sedile di porta (secolo XVI)
Nell’angolo che via S. Cesareo forma con Piazza Tasso, nel posto dove attualmente ha sede il circolo Sorrentino, trovava si un secondo sedile, detto di Porta, perché In origine eretto presso la porta maggiore della citta nello spazio allora denominato Largo del Castello. Dopo l’abolizione del sedili fu ridotto prima a carcere poi a corpo di guardia per la milizia urbana e Infine a luogo di convegno del circolo Sorrentino.
Basilica di S. Antonino
L’origine è riconducibile all’XI secolo, anche se già verso Il IX secolo, esisteva In quel luogo un oratorio dedicato a S.Antonino.
La chiesa presenta diversi elementi di spoglio, come I fusti delle colonne provenienti probabilmente, per la loro particolare uniformità, dal portico di una delle molte ville romane presenti nella zona. Nella cripta, rifatta nel settecento, si osservano numerosi quadretti di ex voto, soprattutto di marinai. Interessante è Il presepe del settecento, della scuola di Sammartino, e Il portale meridionale di forme bizantino-romaniche, risalente al X secolo.
Chiesa della Grazie
La chiesa cinquecentesca con l’annesso monastero di clausura di monache domenicane, fu donata dalla nobile sorrentina Bernardina Donnorso alla fine del ‘500. La chiesa è ad una navata e conserva pregevoli opere di pittori meridionali operanti tra la fine del ‘500 e gli Inizi del ‘700 come S. Buono, N. Malinconico, P. Caracciolo e B. Corenzio.
Chiesa e Chiostro di S. Francesco
L’origine del monastero risale alla prima metà dell’VIII sec. L’architettura del chiostro presenta archi Incrociati di tufo su due Iati del portico espressione stilistica del tardo trecento, sostituiti sugli altri due Iati da archi tondi su pilastri ottagonali. Da notare Infine, la presenza di vari elementi di spoglio, provenienti da templi pagani, come le tre colonne di angolo riusate funzionalmente.
Accanto al convento è situata la chiesa di S. Francesco, che risale al XVI secolo. All’Interno si può ammirare, nella prima delle tre cappelle di destra, una statua In legno, raffigurante Il santo con Il Cristo crocefisso, donata dalla famiglia Vulcano nel XVII secolo.
Parte della casa del Tasso
A destra del tratto di strada, che da piazza F.S. Gargiulo porta alla piazza della Vittoria, si trova l’ingresso dell’lmperial Tramontano, che Incorpora due camere, avanzo della casa in cui nel 1544 nacque Torquato Tasso, autore della Gerusalemme Liberata.
Chiesa del Rosario già del SS. Felice e Baccolo
Comunemente conosciuta come del SS. Rosario, sorse, probabilmente sotto l’impero di Costantino Magno (310), sul testi di un antico tempio pagano chiamato Pantheon e, fu cattedrale di Sorrento dal XII al XV secolo.
Casa di Cornelia Tasso
Al numero 11 di via S. Nicola, si trova la casa Fasulo, già Sersale (notevole Il portale a bugnato e del balconcino) nella quale abitò Cornelia Tasso, sorella di Torquato e moglie di Marzio Sersale e che continuò a dimorarvi anche da vedova, coi figli Antonino e Alessandro.
Nel luglio 1577 Torquato, fuggito dal castello di Ferrara, s’imbarcò a Gaeta e qui si presentò in veste di messaggero del poeta, e poi si rivelò. Partì per Roma. Nell’atrio, volta affrescata con stemmi e trofei militari e iscrizioni del 1615 che ricordano Il Poeta.
Chiesa della SS. Annunziata
L’origine di questa chiesa è antichissima: ma si ignora la data della sua fondazione. Fu probabilmente edificata sui ruderi del tempio dedicato alla dea Cibele. Dal 1391 In tale chiesa (a cui era annesso un monastero) officiavano i padri Agostiniani della Congregazione di S. Giovanni a Carbonara di Napoli. Nel 1811 la chiesa fu concessa a loro richiesta al compatroni delle Cappelle, purché si accollassero tutte le spese di mantenimento I quali a loro volta nel 1811 l’assegnarono definitivamente alla Congrega laica di S. Monica.
Sedile Dominova
Unica testimonianza rimasta in Campania degli antichi sedili nobiliari, risale al sec. XVI. In forma quadrilatera, con due arcate ad angolo In piperno, che lasciano scoprire l’intero della cupola e i muri di fondo con affreschi del settecento. I pilastri e le arcate posistili,
con i loro capitelli, sono di gusto arcaicizzante. La cupola seicentesca è formata da embrici maiolicati di colore giallo e verde.