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CAGLIARI (quartiere castello)

Cagliari Città capoluogo della Sardegna e di provincia; sorge sulla costa meridionale dell’isola, nella pianura del Campidano, nella parte più interna del golfo omonimo. Il suo porto è il principale dell’isola, importante per le esportazioni di sale e minerali. Conta diverse industrie, tra le quali primeggiano quelle chimiche, petrolchimiche (impianto Sarroch), cementifere, tessili, della ceramica, alimentari e della lavorazione del sale. Fu colonia cartaginese, quindi fiorente centro romano; caduta in mano di vandali, bizantini e saraceni, attraversò un periodo di decadenza. Conobbe nuovo splendore sotto la Repubblica di Pisa. Gli Aragonesi la conquistarono nel 1326 e nel 1718 fu ceduta ai Savoia. Conserva una bella cattedrale, restaurata in stile barocco del XVII sec., un anfiteatro romano, la più antica chiesa paleocristiana dell’isola (San Saturnino) e, nelle vicinanze, ampie necropoli fenicie.


Castello (quartiere della città di Cagliari)

Castello è la prima meta di una visita a Cagliari.
È l’antica rocca della città, il quartiere storico ancora chiuso, in parte, dalle mura che ne facevano un baluardo. Lungo la cinta bastionata si alzano le due torri medievali in pietra bianca, e si aprono le porte che hanno resistito alle demolizioni ottocentesche. La passeggiata prenderà le mosse dunque dagli ingressi di S. Pancrazio (o s:4vanzada) o dalla porta dei Leoni, proseguendo per l’intrico di stradine di segno spagnolo.
Monumenti
L’itinerario fa tappa innanzitutto nelle chiese: la Cattedrale, la cinquecentesca chiesa della Purissima in via Lamarmora e poi, nella parte bassa nel quartiere, quelle di S. Maria del Sacro Monte di Pietà, di S. Croce, di S. Giuseppe. Alcune di queste, preziose per arredi e architetture, non sono accessibili per lavori di restauro ancora in corso.
Un tempo centro politico, religioso e amministrativo della città, Castello è il quartiere dei palazzi: il vecchio Municipio, il Palazzo Viceregio, l’arcivescovado, sono riuniti attorno alla .cattedrale; più lontani le Seziate, l’Arsenale ora ristrutturato in Cittadella dei Musei e, scendendo, palazzo Belgrano, sede dell’Università. Tanti i palazzi privati, segno della presenza di una nobiltà in parte tenacemente aggrappata ai luoghi della sua storia. Musei -Proprio Castello custodisce i più importanti tesori artistici della città, riuniti in due sedi museali. Nella Cittadella dei Musei trovano posto Quattro collezioni.
Museo archeologico nazionale: conserva un ricco patrimonio di oggetti e altri reperti, tra cui molti pezzi di alta qualità. Sono ricostruite in successione le diverse culture antiche nell’isola mediante ceramiche e piccola statuaria pre-nuragica, lingotti di rame, bronzetti e ceramiche nuragiche, iscrizioni, ceramiche e corredi tombali fenici, steli (una delle collezioni più importanti del mondo) e splendidi gioielli di fattura punica. Di particolare interesse le provenienze dalle necropoli di Nora e Tuvixeddu (oggetti di produzione punica, oppure importati da Grecia, Italia e Spagna), là: ricca dotazione di ceramiche, terrecotte, vetri, statue e sarcofagi romani, oreficerie dell’alto Medioevo.
Pinacoteca nazionale: raccoglie, insieme a una piccola sezione di arte e scultura contemporanea, tele, stemmi, arredi sacri e pittura. I retabli costituiscono la parte più interessante della collezione in quanto offrono un panorama della migliore pittura sarda, dalla iniziale penetrazione del gusto catalano-valenzano nell’isola fino ai prodotti della locale bottega dei Cavaro e della collegata «scuola di Stampace».
Museo siamese: comprende monete, avori, argenti, porcellane e armi di provenienza asiatica, datati dall’XI al XIX secolo.
Collezione delle cere: espone 23 modelli anatomici in cera, opera nel secolo scorso del famoso ceroplasta fiorentino Clemente Susini.
Nel palazzo Belgrano di via Università hanno sede invece:
Gabinetto delle Stampe: comprende una serie di riproduzioni fotomeccaniche ottocentesche e di incisioni di artisti sardi del Novecento.
Collezione Piloni: insieme a quadri, stampe e incisioni con vedute di Cagliari e della Sardegna, raccoglie anche arazzi e tappeti della tradizione isolana.

Botteghe e curiosità
Le vie di Castello abbondano di piccole botteghe e di laboratori di restauro, ospitati in locali ristrutturati o ancora in attesa di cure.
Ceramica, cartapesta, ferro battuto o pelle danno forma a un artigianato d’autore che reinterpreta la tradizione più consolidata, mentre mobili e oggetti dei passato ritrovano vita con interventi professionali. Un piccolo mercato antiquario in piazza Carlo Alberto, la 2° domenica dei mese, si affianca al mercatino domenicale di cianfrusaglie e curiosità sul bastione di S. Remy.
Bere e mangiare
Numerosi i club privati sorti negli ultimi anni, dove si mangia e si beve e si ascolta musica dal vivo.
Cultura
L’impegno degli artigiani e commercianti per la rinascita del quartiere sta lentamente portando qualche spettacolo estivo all’aperto.
in via S. Croce troviamo una sede dell’ISOLA (l’istituto Sardo Artigianato) destinata a esposizioni, mentre in cima a via Lamarmora la galleria Man Ray organizza mostre temporanee ed incontri con artisti.
Passeggiate
Castello è il quartiere dei “bassi» umidi e di tante architetture umili eppure singolari. Per questo merita una passeggiata senza fretta tra i vicoli in ombra, premiata dalla luce di tanti panorami improvvisi, affacciandosi dal bastione di S. Remy o lungo la cinta del Balice e di S. Croce.