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Isole Cayman

Le Isole Cayman: un po’ di storia
Gli aborigeni che probabilmente popolarono le isole nel passato, non hanno lasciato tracce della loro esistenza. Le prime testimonianze scritte dell’avvistamento delle isole Cayman non parlano di Grand Cayman, ma delle Cayman minori o isole sorelle, avvenuto durante il quarto e ultimo viaggio di Cristoforo Colombo alla ricerca del nuovo mondo. Giunto in queste acque nel 1503, Colombo scorse una schiera di tartarughe intorno a Cayman Brac e a Little Brac e proprio in loro onore chiamò le isole Tortugas. Nel 1586, quando sir Francis Drake arrivò a Grand Cayman, le isole erano già conosciute con il nome di Caymanas, da una parola caraibica che significa ‘coccodrillo’. Nel secolo successivo le isole furono frequentate dai pirati e dai marinai cacciatori di tartarughe, ma non ebbero abitanti permanenti fino al 1660 circa, quando un paio di disertori dell’esercito britannico arrivarono qua, dalla Giamaica. Nel 1670, le isole diventarono possedimento della Corona inglese sotto la giurisdizione della Giamaica. La Corona chiuse un occhio su usi e abusi che privati, pirati e pappagalli facevano delle isole.

Oltre alla coltivazione di cotone e alla caccia di tartarughe, la principale attività che era svolta nei primi tempi era il recupero dei relitti delle navi che andavano a incagliarsi contro le molte scogliere delle isole. Il più famoso di questi disastri fu il’naufragio delle dieci vele’, quando, nel 1794 una nave che si fracassò contro uno scoglio causò una reazione a catena in cui altre nove imbarcazioni furono coinvolte. Secondo la leggenda, gli abitanti delle Cayman uscirono al largo per aiutare i naufraghi e Giorgio III ne fu talmente grato che immediatamente s’impegnò a rendere le isole esenti dalle tasse.

Nonostante i sub avessero ‘scoperto’ le Cayman già negli anni ’50, i Caymaniani, impiegarono parecchio tempo ad abbandonare il loro isolamento. Nella decade successiva, comunque, essi furono sedotti dall’idea di vedere arrivare fiumi di denaro, quindi cominciarono a modellare quella struttura fiscale che ha fatto di Grand Cayman un centro di attività bancarie internazionali (ci sono più istituzioni finanziarie qui che a New York City) e a costruire le infrastrutture che ne hanno fatta una capitale del turismo nei Caraibi. Negli anni ’60 le isole si liberarono anche dell’amministrazione giamaicana, per sottostare direttamente alla Corona inglese. Da allora la scena politica è stata occupata da ‘team’ (essendo i partiti proibiti), anche se le questioni politiche rilevanti sono state poche e l’interesse all’indipendenza scarso. Sulle isole, durante questo periodo, sono inoltre stati creati diversi parchi marini, riserve di uccelli e altre riserve naturali.

Le Isole oggi
Le Cayman attuali (la denominazione è attribuita a sir Francis Drake, che trovò invece coccodrilli) non hanno niente a che vedere con il tumultuoso passato. Al contrario, oggi le Cayman rappresentano un fenomeno unico nel panorama dei Caraibi quanto a tenore di vita, che è il più alto della regione con disoccupazione nulla, assoluta integrazione razziale tra bianchi e neri, totale tranquillità per quanto riguarda episodi violenti o furti “Qui ci conosciamo tutti” è il motto degli isolani. Non solo, per chi fosse interessato questo, è uno dei paradisi fiscali più impenetrabili del mondo, grazie ad anonimato assoluto e agevolazioni fiscali favorevoli. Le Cayman sono quindi Caraibi – non Caraibi, nel senso buono e cattivo del termine al tempo stesso. Il paesaggio, il mare, le spiagge con le palme sono esattamente quelli, anzi, ad altissimo livello. Però manca l’atmosfera che accomuna il resto dei Caraibi: non ci si sente avvolti dal senso di peccaminosa libertà di Cuba o della Giamaica, niente “fumo”, niente salsa, rasta ecc; non c’è gente che suona per strada e nessuno ti chiede soldi. Ciò le ha rese la meta ideale per i turisti alla ricerca di relax. Che qui troveranno un paradiso di spiagge candide e acque cristalline.
Tra le rocce sul fondo, anche dove l’acqua è bassa, si nuota in un meraviglioso acquario di pesci di ogni colore e forma, che si lasciano tranquillamente avvicinare, e la sensazione di pace e leggerezza è incomparabile; i bagni durano ore, data anche la temperatura dell’acqua, sempre tiepida, e ogni volta che si fa per uscire si viene “catturati” da un pesce nuovo da raggiungere per osservarlo più da vicino.

SCHEDA
Abitanti – 44.270 (2005)
Superficie – 260 km2
Densità – 139,5 ab./km2
Capitale – George Town
Governo – Territorio oltremare britannico
Moneta – Dollaro delle Cayman
Lingua – Inglese