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PREALPI TREVIGIANE (Veneto)

Per voi abbiamo scelto:
l’Itinerario Europeo E/7: si tratta di un grande trekking che consente, partendo dal Portogallo, di attraversare tutta l’Europa fino ad arrivare in Romania. Nel territorio della Comunità Montana Prealpi Trevigiane questo sentiero percorre la linea di cresta che va dal Massiccio del Cesen (m 1.570) al Massiccio del Visentin (m 1.763), sviluppandosi interamente in un’ area tipicamente prealpina.
Si parte dalla località di Milies, a quota m 689 s.l.m. nel comune di Segusino, per salire alla cresta, lungo la quale in più punti, il panorama si apre a 360 gradi, consentendoci dì ammirare alcune vette dolomitiche, i rilievi meno imponenti ma altrettanto invitanti delle Prealpi Venete, gli storici contrafforti del.Massiccio del Grappa, 1’ansa del sacro fiume Piave, l’eroico Montello, i laghi di Revine e Tarzo, le rigogliose colline di Valdobbiadene e Conegliano, note per il loro pregiato vino Prosecco, la vasta pianura veneta e, nelle giornate più limpide, la laguna di Venezia. Proseguendo incontriamo numerose testimonianze della presenza, in passato più vivace e attiva, dell’uomo: malghe, casere, rifugi, bivacchi, lame, sentieri e vecchie strade che ci fanno rivivere tra prati e boschi le atmosfere dei tempi andati. Giunti alla sorgente del Tombaril (Comune di V. Veneto) a quota m 1.275 s.l.m., si imbocca una mulatti era che conduce a un vecchio borgo (Caloniche di
Sotto, quota m 542 s.l.m.) e da qui alla Sella del Fadalto, nel comune di Vittorio Veneto, dove si conclude questo tratto del Sentiero Europeo En.
Percorso delle Meridiane: Per incoraggiare un’ efficace promozione del territorio, la Comunità Montana delle Prealpi Trevigiane ha creato non solo dei percorsi d’interesse naturalistico, ma anche d’interesse storico-artistico.
Qui vi diamo una breve descrizione del percorso delle Meridiane. Si tratta di un itinerario scandito da oltre 100 meridiane, disseminate nel territorio degli undici comuni della nostra Comunità. Tutte le meridiane censite sono state descritte, una ad una in modo dettagliato, e riportate in una guida di prossima pubblicazione (con prefazione del poeta Andrea Zanzotto), nella quale troveremo non solo schede indicanti per ogni meridiana i dati tecnici (data di esecuzione, autore, orientamento), ma anche un’accurata analisi storico-artistica. Un percorso a ritroso nel tempo per riscoprire la storia e i costumi di un’intera collettività e il forte legame che unisce l’uomo al tempo (anche meteorologico) e alla terra. Di notevole suggestione sono le iscrizioni e i motti, sia popolari che colti, che non di rado accompagnano le meridiane stesse.
Sentiero l’Alta via dei Malghesi: L’area montana della Comunità Montana delle Prealpi Trevigiane, caratterizzata da dolci declivi ottimamente esposti, ha da sempre ospitato attività economiche: le popolazioni dei centri della pedemontana e delle colline hanno qui trovato nuove occasioni lavorative nell’uso dei pascoli, nell’allevamento del bestiame, nella coltura del bosco per far legna o carbone. Su queste montagne, camminando in cresta o a mezza costa, si incontrano ancora numerose malghe. I pascoli infatti sono disseminati dalle caratteristiche casere in pietra, segnalate dalla presenza di maestosi alberi, dalle lame ricche d’acqua e, se ancora produttive, dal suono dei campanacci del bestiame al pascolo. Un’escursione di tale genere sarà l’occasione non solo per esplorare una montagna ricca di
spunti paesaggistici che si spingono fino al mare, ma anche per assaporare i tipici prodotti lattiero-caseari: il latte, i formaggi variamente stagionati, la ricotta anche affumicata, il burro.
Se nel recente passato le attività produttive legate al mondo della malga hanno rischiato di scomparire, attualmente, grazie alla politica attuata dalla Comunità Montana Prealpi Trevigiane. mirata al recupero e alla promozione delle risorse economiche delle Prealpi, si è risvegliato l’interesse sia dei produttori che dei consumatori nei confronti di un mondo ancorato alla tradizione.
Itinerario Primavera del Prosecco: Il sistema collinare della Comunità Montana delle Prealpi Trevigiane è particolarmente votato all’economia viti vinicola. Al visitatore sarà perciò dato di apprezzare un paesaggio davvero unico e formato da un susseguirsi di orlate colline lavorate a vigneto che già nel VII secolo il poeta e vescovo a Poitiers in Francia San Venanzio Fortunato nativo di Valdobbiadene così decantava “… sotto la Grande Montagna visioni di un continuo rincorrersi di colline… dove eternamente germoglia la vite…” e “… il verde lussureggiante protegge e ristora le zone più disadorne…”
Siamo nelle terre del Prosecco e del Cartizze. Ma siamo anche nelle terre di vini altrettanto apprezzati come il Verdi so, il Refrontolo Passito (già conosciuto con il nome di Marzemino), il Torchiato e il Colli di Conegliano. A Valdobbiadene ogni anno a settembre presso villa dei Cedri si tiene la prestigiosa rassegna della Mostra Nazionale dello Spumante, e sempre da Valdobbiadene parte la strada del vino Prosecco (la prima nel suo genere in Italia) che si snoda lungo un suggestivo percorso collinare fino ad arrivare a Conegliano, ovvero l’altra capitale del Prosecco e sede tra l’altro del prestigioso Istituto Enologico (prima scuola di questo genere in Italia).
Ed è lungo questo itinerario, costellato di orlate colline e antichi borghi, che si svolge da marzo a giugno la Primavera del Prosecco, una manifestazione che racchiude non solo 14 mostre del vino, ma che intende proporsi al visitatore quale ideale momento per una corretta promozione economica e culturale del territorio.
La Primavera del Prosecco nasce dalla fattiva collaborazione dei seguenti enti organizzatori: Provincia di Treviso, Camera di Comercio, Consorzio Tutela Prosecco Conegliano-Valdobbiadene, Altamarca, Unione Nazionale Pro Loco d’Italia e Comunità Montana dellePrealpi Trevigiane.