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Giardini Naxos

Giardìni-Nàxos, Comune in provincia di Messina.
Da Giardini Naxos, grazie alla sua felice posizione geografica, è possibile effettuare agevoli escursioni verso tutto il territorio della Sicilia. Indicheremo qui solo quelle nelle località più vicine.


Taormina (km 7 ca.)
“Città -sorella” di Giardini Naxos, raggiungibile in automobile dalla S.P. 10 o in autobus con l’Autolinea INTERBUS che effettua frequenti collegamenti tra le due città (ogni 30 minuti circa e nel periodo estivo anche fino a mezzanotte).
Taormina conserva un ricco patrimonio artistico e architettonico: dai resti greci e romani del Teatro Antico, dell’Odeon, della Naumachia, per giungere, più vicini ai nostri giorni, alla Badia Vecchia, al Palazzo Duchi di S.Stefano e al Palazzo Corvaja, testimone della prima ora del Parlamento Siciliano.

Castelmola (km 10 ca.)
Raggiungibile in automobile dalla S.P. 10 o in autobus con l’Autolinea INTERBUS con partenze da Taormina. Antico borgo medievale, dal panorama unico, sopra Taormina, conserva i ruderi del Castello Normanno, la Chiesa Madre, la Porta dei Saraceni con le cinta murarie.

Gole dell’Alcantara (km 14 ca.)
In località Motta Camastra – sono raggiungibili in automobile via S.S.185 direzione Francavilla di Sicilia, o in autobus con l’Autolinea Interbus.
Si tratta di uno dei fenomeni naturali più straordinari dell’intera isola: una gola orrida e selvaggia profonda oltre venti metri solcata dalle acque del Fiume Alcantara, che scorre attraverso due magnifiche pareti di prismi basaltici. E’ possibile effettuare la risalita di un tratto del fiume (circa 150 metri) dovutamente equipaggiati .

Francavilla di Sicilia (km 25 ca.)
Proseguendo dalla Gole Alcantara sulla SS185 si può raggiungere Francavilla di Sicilia che ospita uno splendido Convento dei Cappuccini del 1570. Denominato lo “Scrigno di Valle Alcantara” il convento è rimasto nella sua forma originale con le finestre delle celle a “bocca di forno” , con gli stipiti in pietra arenaria, e custodisce capolavori di ebanisteria, pittura e scultura.

Calatabiano (km 8 ca.)
Procedere sulla Statale 114 direzione Catania, dopo 500m circa dal Ponte Alkantara bivio a destra. Conserva i ruderi di un Castello Arabo-Normanno (IX secolo) in cima alla collina che sovrasta il paese, il Castello residenza estiva del Principe di Palagonia (XVII sec., in località San Marco e un prezioso Crocifisso di legno del XVI sec., di scuola antonelliana, custodito nella Chiesa dell’Annuziata (1740)

Foce del fiume Alcantara (km 2 ca.)
Raggiungibile solo in automobile via S.S.114 direzione Catania e poi bivio per via Porticato, o a piedi dalla spiaggia di Recanati.
L’itinerario è interessante sia per l’osservazione ornitologica che per l’aspetto vegetazionale e paesaggistico. Si può risalire brevemente il corso del fiume lungo un facile sentiero, per ammirare le formazioni vegetali acquatiche.

Riserva naturale del Fiumefreddo (km 8 ca.)
Dirigersi verso il comune di Fiumefreddo di Sicilia, con il treno sulla linea Catania-Messina, con arrivo alla locale stazione; o con l’automobile dalla SS.114 ME-CT in località Diana per immettersi nella S.P. per Marina di Cottone dove, dopo 1500 metri ed a circa 200 m dal mare, è situato l’accesso principale ed il centro visita della riserva.
E’ possibile percorrere il sentiero-natura della lunghezza di circa 3 km fra andata e ritorno. Il tragitto si svolge su terra battuta, pianeggiante senza particolari difficoltà. La durata complessiva è di circa 90 minuti, compresi i momenti di sosta e di osservazione.
 
Altre località di particolare interesse sono quelle della Valle dell’Agrò, una suggestiva vallata della Sicilia orientale che dai Monti Peloritani scende fino al mare Ionio, protetta e dominata dalla Montagna Grande, da cui nasce il torrente Agrò.


I paesi della Valle offrono una simbiosi armoniosa di testimonianze storiche, artistiche e di bellezze naturali. In essi lo splendore della natura e l’incantevole litorale sono ancora pressoché incontaminati.

Citiamo:

Sant’Alessio Siculo (km 6 ca.)
Con il suo capo, caratterizzato da un promontorio a due vertici con un castello circolare sul primo e una fortificazione medievale sul secondo.L’edificazione del castello, va collocata in un ampio arco di tempo compreso tra il X sec. e la fine del XIV sec. d.C. Non si sa di certo da chi fu costruito ma verosimilmente la struttura originaria risale al periodo arabo. Attualmente vi si accede tramite una scala esterna affiancata dalla cinta muraria ed è costituito dall’edificio vero e proprio e da due torri, una di avvistamento e l’altra che probabilmente fungeva da prigione. Esso, pur essendo stato riconosciuto “monumento nazionale”, è ancor oggi di proprietà privata, ma è comunque sottoposto a vincolo della Soprintendenza dei Beni Culturali di Messina.
Forza d’Agrò (km 19 ca.)
raggiungile in automobile tramite la SS.114 fino al capo S.Alessio e poi proseguendo lungo il bivio a sinistra. Nel periodo estivo sono possibili collegamenti in autobus da Taormina.A ridosso del Capo S.Alessio, sul lembo estremo di nord est della corona del Tauro, Forza d’Agrò si erge a 420m. s.l.m. Non tanto per la sua storia essa desta interesse, quanto per i numerosi ricordi di un passato, pieno di arte e di gloria, vivo ancor oggi di magnifici riverberi nei superstiti monumenti: La Cattedrale del 1700, la Chiesa della SS.Trinità del 1576, la Chiesa di S. Francesco del XVI secolo e soprattutto il Castello Normanno del XII sec. che, secondo la tradizione, fu costruito per volere del Gran Conte Ruggero. Esso è situato sul punto più alto e più inaccessibile della Valle, e vi si accede alla fine di una lunga e ripida scalinata di pietra . Dal 1876 l’area del Castello è stata adibita a cimitero.
Savoca
Proseguendo sulla statale 114 fino a S .Teresa di Riva, si raggiunge un incrocio che conduce a Savoca , grazioso paesino a 303 m. s.l.m. , antico ed importante centro religioso, come testimonia la presenza di numerose chiese del ‘400. Splendida la Chiesa del Convento dei Cappuccini che conserva numerose tele del ‘500 e del ‘600, tra cui un “Cenacolo” della scuola del Caravaggio, e nella cripta , elegantemente vestiti e mummificati, i corpi di 17 uomini illustri del paese.
Casalvecchio Siculo
Arrampicata a metà costa sul monte S.Elia, a 400 m. s.l.m., Casalvecchio dista circa 20 km. da Giardini Naxos . Fondato in epoca bizantina da monaci dalla Siraia e dall’Egitto , possiede un imponente patrimonio architettonico , oltre che un patrimonio boschivo della forestale.. Tra i suoi edifici ricordiamo, la Chiesa Madre del XVII sec., con artistico soffitto a cassettoni e mensole ed annesso Museo di oggetti sacri, La Chiesa di S.Nicolò, ricca di opere d’arte e la Chiesa Annunziata, entrambe del 1500, e la Chiesa di S. Teodoro, del XVII sec..
Ma ciò che rappresenta sicuramente il “gioiello” del patrimonio di Casalvecchio è il Tempio dei SS.Pietro e Paolo d’Agrò risalente al 560 d.C circa. Realizzato dai frati di S.Basilio, da cui il nome Basiliana, fu distrutto e saccheggiato durante la dominazione araba e poi ricostruito in epoca Normanna. Tali restauri si sovrappongono ad un organismo costruttivo già esistente e offrono un’interessante sintesi di tutti gli elementi originari dell’arte bizantina, araba e normanna. La Chiesa basiliana si erge inaspettatamente come una sentinella solitaria in una rada in contrada Contura (seguire la segnaletica dal bivio di Santa Teresa di Riva lungo la S.P. per Antillo).
Etna (km 43 ca.)
Il maggiore vulcano attivo d’Europa è raggiungibile in automobile da Giardini Naxos in tutti e due i suoi versanti: Nord e Sud.
Il versante Sud si raggiunge tramite l’autostrada A18 direzione Catania, uscita Giarre direzione Zafferana Etnea e Rifugio Sapienza (quota 1900 m)
Il versante Nord si raggiunge tramite l’autostrada A18 direzione Catania, uscita Fiumefreddo direzione Linguaglossa e Piano Provenzana (quota 1900 m). E’ inoltre possibile visitare il Parco Naturale dell’Etna con i suoi innumerevoli sentieri-natura di vario grado di difficoltà.
Isole Eolie (km 43 ca.)
Per chi ha voglia di un’escursione un po’ più lunga , da non perdere sicuramente è la visita alle Eolie, raggiungibili tramite traghetti e aliscafi da Milazzo o da Messina. Nell’Arcipelago delle Eolie riscontriamo ancora acque incontaminate dalle quali emergono le “sette Sorelle”, che sorprendono per la diversità della loro natura, a tratti selvaggia, e dei loro colori, per la bellezza delle coste, per la ricchezza dei siti archeologici, per i fenomeni vulcanici