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CIOCIARIA (provincia di FROSINONE)

CIOCIARIA – Provincia di Frosinone
(486.000 ab., 3.239 km2) Territorio montano e collinare, solcato dalla vallata del fiume Sacco e del Liri. Le principali attività sono l’agricoltura e l’allevamento di bestiame, anche se non scarseggiano le attività industriali (automobilistiche, meccaniche e alimentari). Centri principali sono Cassino e Fiuggi, rinomato centro termale.


Lungo il fiume Melfa
Il fiume Melfa nasce dai monti della Meta, nella verdissima Val Canneto, uno degli angoli più suggestivi del Parco Nazionale d’Abruzzo. Malgrado le sue freschissime acque siano in buona parte captate dall’Enel quasi alle sorgenti, anche più a valle il Melfa offre molti spunti di fascino e interesse per il visitatore. Dopo Atina, ad esempio, il fiume scorre tra alte pareti di roccia per diversi chilometri. Una tortuosa strada a mezza costa segue questo tratto a partire da Casalvieri, bel borgo medievale ricco di pregevoli palazzetti su un’altura compresa in un’ansa del fiume. Sull’altro versante della valle, più in alto, sorge Casalattico, antico paese interessato fino agli anni ’70 da una forte emigrazione verso l’inghilterra e l’ Irlanda. Dalla sua frazione di Montattico si può partire per escursioni nel sovrastante gruppo del Monte Cairo.Tornando lungo il Melfa, seguendo la strada si possono osservare in più punti gli scorci spettacolari offerti dalle Gole, profondamente incassate tra le pareti della montagna. Lungo i ripidi fianchi della valle nidificano diversi uccelli rapaci.
Il letto del fiume ospita acqua nella prima metà del percorso nelle Gole (nei periodi di maggiore portata, in inverno fino a marzo-aprile, qualcuno vi pratica la canoa), mentre più avanti l’aspetto è secco per gran parte dell’anno. Più o meno a metà delle gole un ruscello scende dalla destra, formando pozze e cascatelle.
Più avanti si incontra il Ponte della Valle, e un bivio che a destra porta al piccolo centro di Santopadre, risalente al VI secolo a. C. e provvisto di mura, torri e porte medievali ben conservate. Proseguendo diritto si arriva invece a Roccasecca, l’antico borgo che diede i natali a San Tommaso d’Aquino. Molto suggestivi il quartiere Castello e la frazione di Caprile. Sui monti retrostanti sorge Colle San Magno, ottima base per escursioni al Monte Cairo e nei boschi ricchi di tartufi. Scendendo invece verso Aquino e la valle del liri si incontra Castrocielo, dominata dal Monte Asprano, con numerosi resti di epoca romana.

Al santuario verde
E’ un percorso che dalla pianura di Cassino sale gradatamente al cuore dell’Appennino, dove sorge uno dei più importanti santuari del Centro italia, quello della Madonna del Canneto. Un itinerario che unisce in maniera esemplare motivi di interesse storico, naturalistico, culturale, folklorico e religioso.
Lasciata l’autostrada all’uscita di Cassino, il primo paese che si incontra procedendo verso l’ interno. Elia Fiumerapido. Durante la battaglia del 1943-44 fu distrutto al 90%, ma molti dei suoi edifici storici si salvarono. Si può proseguire sulla superstrada per Atina, ma conviene prendere la vecchia statale e fare tappa a Belmonte Castello, paese medievale circondato da boschi ricchi di funghi e asparagi. Quakhe chilometro più avanti si arriva ad Atina, antichissima città che offre monumenti di varie epoche, interessanti musei e importanti manifestazioni culturali. L’aspetto attuale del centro storico è stato fissato nel ‘400.
Il nostro itinerario passa poi per Gallinaro, posto su un panoramico e allungato colle proprio al centro della valle di Comino. Infine punta decisamente verso i contrafforti montuosi del Parco Nazionale d’Abruzzo, che in questa zona si estende su una vasta area del Lazio. Si sale così a Settefrati, piccolo ma antico villaggio che conserva le forme del suo passato medievale, e dopo 10km. nel verde della boscosa Valle di Canneto si giunge al Santuario della Madonna, luogo di culto già nell’era pagana e nel secolo VIII riutilizzato dai benedettini. Una tradizione tuttora fortemente sentita a livello popolare: il 21 e 22 agosto, i giorni del pellegrinaggio al Santuario, i pellegrini arrivano da tutta la provincia e perfino dalle altre regioni. E spesso il loro ritorno ai rispettivi paesi dà luogo a ulteriori festeggiamenti e cerimonie.
Poco oltre il Santuario (1.021 metri di quota) sorge un’area di campeggio con bagni, docce e ristorante (chiedere al comune di Settefrati, tel.0776-695001).

NATURA: Monti della Meta:
Dal santuario partono gli incantevoli percorsi sui sentieri che partono al valico dei Tre Confini (1496 m., 1h e mezza di salita), al rifugio di Forca Resuni ( 1952 m., 2,30 ore), alla Meta (2242, 3,15) e al laghetto di Grotta Campanaro(Picinisco).