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Siria

Repubblica dell’Asia occidentale; confina a nord con la Turchia, a est con l’Iraq, a sud con la Giordania, a sud-ovest con il Libano e Israele. A ovest, per un tratto limitato, si affaccia al Mediterraneo.
Il territorio è costituito prevalentemente da una serie di tavolati desertici. All’estremità meridionale si innalza il gruppo vulcanico del Jabal al Duruz (1.803 m). Il settore sudoccidentale del paese è occupato da rilievi del Gebel Ech Cheikm (altezza massima 2.814 m) e dell’Antilibano. Una profonda depressione originata da movimenti tettonici, la fossa del Ghab, separa questi ultimi da un’altra catena minore, che va digradando su una fascia pianeggiante, lungo la costa.
Il paese è sostanzialmente povero di acque: gli unici fiumi di rilievo sono l’Oronte, nella zona nordoccidentale del paese e l’Eufrate, con il suo più importante affluente, il Khabour.

Il clima della Siria è fondamentalmente arido. Soltanto la zona costiera gode di un clima mediterraneo con precipitazioni invernali apprezzabili. Procedendo verso l’interno, le precipitazioni diminuiscono e il clima si fa continentale sino a divenire del tutto desertico.
La popolazione si addensa soprattutto nella zona occidentale, sulla costa e nella valle dell’Oronte. La maggioranza della popolazione è costituita da arabi con una minoranza di curdi e armeni.
Damasco, la capitale, è sede di molteplici attività: commerciali, finanziarie, culturali e industriali, Aleppo, nella Siria settentrionale, è anch’essa ricca di storia e di cultura ed è oggi sede di varie industrie; altri centri sono Homs, Hama e Latakia.
L’economia siriana è piuttosto debole. L’agricoltura ne costituisce la base: essa appare poco modernizzata e presenta una serie di problemi, a cominciare dall’insufficienza della rete di irrigazione, fondamentale in un paese dove solo in alcune zone le precipitazioni sono sufficientemente copiose; inoltre all’abolizione del latifondo ha fatto seguito un’eccessiva frammentazione fondiaria, che non ha permesso l’introduzione generalizzata di nuovi metodi produttivi.
L’area coltivabile, il 26% circa del territorio, produce in primo luogo cereali, tutti destinati al consumo interno, quindi patate, legumi, taluni ortaggi, frutta. Destinata in larga parte all’esportazione è invece la produzione del cotone; discrete anche le colture della barbabietola da zucchero e del tabacco.
Nella fascia mediterranea sono buone le coltivazioni tipiche della vite e dell’ulivo.
Discreto è l’allevamento, in particolare ovino e caprino.
Il paese ha risorse minerarie assai modeste: i giacimenti petroliferi sono di scarso rilievo, anche se il minerale rappresenta la principale voce di esportazione. Si hanno poi giacimenti limitati di asfalto, salgemma, gas naturale e fosfati.
Nell’ultimo decennio è aumentata la produzione di energia elettrica, grazie alla realizzazione di varie centrali idroelettriche. Ciò ha determinato anche un passo avanti nello sviluppo industriale, perennemente frenato dalle fortissime spese militari.
I principali settori sono quello tessile (industria cotoniera), alimentare (oleifici, zuccherifici, birrifici), petrolchimico (raffineria di petrolio di Homs), cementifici e tabacchifici.

STORIA
Nel II millennio, a ondate successive, l’attuale regione della Siria viene invasa da cananei (dei quali i fenici rappresentano un ramo), ammurriti, urriti, aramei (ai quali appartengono gli ebrei) e popoli del mare. Nel 539 a. C. la presa di Babilonia da parte di Ciro II mette fine alla dominazione assiro-babilonese e fa della Siria una satrapia persiana. Nel 332 il paese viene conquistato da Alessandro e la Siria appartiene al regno séleucide. Nel 301 viene fondata la sua capitale, Antiochia. Dopo la conquista romana nel 64-63 a. C., viene creata la provincia di Siria. Nel 395 d. C. viene unita all’Impero d’Oriente. Nel 636 gli arabi, vincitori dei bizantini, conquistano il paese.
Dal 661 al 750 gli omayyadi fanno della Siria e di Damasco il centro dell’impero musulmano. Nell’VIII sec., sotto gli Abbasidi, Baghdad diventa la capitale dell’impero a danno di Damasco. Nel X sec. gli hamdanidi di Aleppo non riescono a contenere la riconquista bizantina. Nel 1076-1077 i turchi selgiuchidi prendono Damasco e successivamente Gerusalemme. Nei secoli XI-XIII le crociate costituiscono il principato di Antiochia (1098-1289), il regno di Gerusalemme (1099-1291) e la contea di Tripoli (1109-1289). Saladino (1171-1193) e i suoi successori ayyubidi intrattengono relazioni pacifiche con i franchi.
Nel 1260-1291 i mamelucchi arrestano l’avanzata dei mongoli e quindi riconquistano numerosi possedimenti francesi in Palestina e Siria. Essi governano la regione fino alla conquista ottomana (1516). Negli anni 1400-1401 Tamerlano devasta il paese. Nel 1516 gli ottomani conquistano la Siria che conservano fino al 1918. Nel periodo dal 1831 al 1840 vengono momentaneamente cacciati dal paese da Méhémet-Ali e IbrªhÌm Pascià. Nel 1860 la Francia interviene nel Libano a favore dei maroniti. Gli accordi Sykes-Picot del 1916 delimitano le zone di influenza della Gran Bretagna e della Francia in Medio Oriente.
Nel 1920 Feisal I eletto re di Siria, viene cacciato dai francesi. Dal 1920 al 1943 la Francia esercita il mandato affidatole dalla Società delle Nazioni sul paese, stabilendo a partire dal 1928 una Repubblica siriana (con Aleppo e Damasco), una Repubblica degli alauiti e uno stato druso.
Nel 1941 il generale Catroux, in nome della Francia libera, proclama l’indipendenza del paese. Nel 1943-1944 ha fine il mandato francese sulla Siria. Due anni dopo le truppe francesi e inglesi abbandonano il paese. Nel 1948 la Siria partecipa alla prima guerra arabo-israeliana. Dal 1949 al 1956 alcuni colpi di stato portano al potere capi di stato favorevoli o ostili agli ascemiti. Dal 1958 al 1961 l’Egitto e la Siria formano la Repubblica Araba Unita.
Nel 1963 prende il potere il partito Baath. Esso lo conserva sotto le presidenze di AmÌn al-Hªfiz (1963-1966), di Nñr al-DÌn al AtªsÌ (1966-1970) e quindi di Hªfiz al-Asad, al potere dal 1970. Dal 1967 la guerra dei Sei giorni ha come conseguenza l’occupazione del Golan da parte di Israele. Nel 1973 la Siria si impegna nella quarta guerra arabo-israeliana. A partire dal 1976 interviene in Libano. Nel frattempo si sviluppa l’opposizione islamica dei Fratelli musulmani. A partire dal 1985 la Siria rafforza la sua tutela sul Libano, consacrata nel 1991 con il trattato di fratellanza siro-libanese. Durate la guerra del golfo nel 1991, la Siria partecipa alla forza multinazionale. Essa prende parte alla conferenza di pace sul Medio Oriente tenutasi a Madrid in ottobre. Dal 1994 si svolgono negoziati tra Siria e Israele per la restituzione del Golan e per la normalizzazione delle relazioni tra i due paesi.

SCHEDA
Abitanti -14.330.000
Superficie -185.180 km2
Densità -77,4 ab./km2
Capitale -Damasco
Governo -Repubblica presidenziale
Moneta -Lira siriana
Lingua -Arabo, curdo
Religione -Musulmana sunnita, sciita, cristiana