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Cipro, un pieno di natura

Se il mare è il suo biglietto da visita, il suo tesoro nascosto è l’entroterra, un polmone verde dalle considerevoli valenze botaniche che, secondo le stagioni, muta pelle e sembianze, trasformandosi in un osservatorio faunistico e botanico, un’ oasi di sport, salute e relax.

In un angolo del Mediterraneo, smerlata da baie ed anfratti solitari, Cipro è una autentica miniera di energia per gli amanti dello sport. A due passi dal mare e da rinomati centri nautici che – dalla primavera all’autunno – invitano a immersioni sub, uscite in vela e surf, parasailing, sci d’acqua, pesca d’altura, ed escursioni in barca -, il selvaggio entroterra è un paradiso altrettanto ricco. E raro dal punto di vista botanico in quanto vanta complessivamente 1920 varietà floreali, di cui ben 140 endemiche: un vero primato, se si considera che in Europa e nel Mediterraneo si contano non più di 2900 tipi di fiori spontanei!

L’ambiente, la valorizzazione delle risorse naturali e degli insediamenti rurali, sono infatti tra le priorità del piano di sviluppo che il CTO (Cyprus Tourism Organisation) ha in programma fino al 2010, il cui obiettivo è incrementare l’offerta di vacanze “consapevoli”, soprattutto nelle stagioni intermedie, e potenziare ulteriormente la rete di percorsi escursionistici.

In questo polmone verde, negli ultimi anni Cipro, ha creato decine di occasioni per la pratica di attività sportive: passeggiate naturalistiche di varia difficoltà, percorsi trekking segnalati, trail equestri e a dorso di mulo, attività artigianali ed agricole che sono lo spunto per riscoprire la Cipro contadina, dalle atmosfere semplici e genuine.

Tra le novità più interessanti di questi ultimi anni, quasi a sottolineare l’ingresso di Cipro nella Unione Europea,  con l’integrazione della Repubblica cipriota con il completamento del famoso circuito “sentiero Europeo E4”, complesso sistema di tracciati ambientali che, dalla Spagna s’irradia già in Francia, Svizzera, Austria, Italia, Bulgaria e Grecia.

Il progetto, supportato dal CTO in collaborazione con il Forestry Department, è già in parte ultimato e collega la Penisola di Akamas ad Agios Epiphanios, villaggio nei pressi di Nicosia. Duecento chilometri in tutto, interamente segnalati, divisi in otto tracciati variabili da 7,5 a 32 chilometri. Una nuova occasione per vedere da vicino le bellezze naturali del Parco naturale di Akamas, rigoglioso giardino che prende il nome da un eroe ellenico e tappezza il promontorio all’estremo nord ovest dell’isola. Soggetto a particolari microclimi, in primavera vede la fioritura di 500 tipi di fiori, e si tramuta in scenario per safari fotografici, birdwatching e passeggiate ecologiche lungo l’anello di Afrodite o il sentiero di Adone.

Particolare attenzione anche per i tracciati di cicloturismo, ora raccolti nella nuovissima brochure “Cycling Routes”. Una quarantina i percorsi minuziosamente descritti – dai più facili ai più impegnativi, lunghi da 11 a 165 chilometri – suddivisi in cinque comprensori regionali e un paragrafo dedicato agli itinerari principali.

Molto apprezzata  è stato il “trail” di una trentina di chilometri che collega tre ponti medievali del distretto di Pafos: lo Tselefos, l’Elias e il Roudkias Bridge, e tocca il villaggio di Vretsia dove il Dipartimento Forestale ha creato una zona protetta per gli avvoltoi. Nelle vicinanze è aperto un osservatorio da cui poter ammirare le evoluzioni aeree di questi grandi rapaci.

Molti dei sentieri praticabili sull’isola, si dipanano poi alle pendici del Monte Olimpo, la vetta più alta dell’isola che fra gennaio e marzo, riserva anche la piacevole sorpresa di quattro piste di sci a due passi dalle spiagge. Altri sentieri si snodano invece fra cime e vallette dei Monti Troodos, una delle 13 riserve naturalistiche più interessanti del Mediterraneo, istituita nel 1992 e caratterizzata da numerose specie endemiche e dalla appartata Valle dei Cedri.

Il Parco propone una dozzina di percorsi segnalati, da percorrere individualmente o partecipando a escursioni stagionali accompagnate dalla Guardia Forestale di stanza al Troodos Visitor Centre, centro documentazione aperto tutto l’anno; (Tel: +357.25.420144; E-mail: [email protected] ) ubicato all’ingresso del parco, al cui interno è allestita una esposizione dedicata alla fauna locale e alla flora endemica.

Itinerari ecologici anche a Capo Greco; nella Foresta di Stavros tis Psokas, custode della più vasta distesa di “Pinus Brutia” dell’isola; nella foresta di Machairas; nella regione agricola di Pitsyli a est dei Monti Troodos, che conserva alcuni dei villaggi ciprioti più caratteristici; nel Parco Nazionale di Athalassa, a sud est di Nicosia, primo ad inserire, ai primi del ‘900 iniziò l’inserimento di molte varietà botaniche provenienti dall’estero.