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Thailandia: Info e Storia

Monarchia costituzionale dell’Asia sudorientale, nella penisola indocinese; si affaccia al golfo di Siam e al Mar delle Andamane nella parte meridionale e confina a ovest e a nord-ovest con la Birmania, a nord-est e a est con il Laos a sud-est con la Cambogia e a sud con la Malaysia.
Lo stato occupa la sezione centrale della penisola indocinese. La parte occidentale e nordoccidentale è costituita da una serie di terre alte e di allineamenti montuosi, in più punti superiori ai 2.500 m.
Verso est i rilievi si abbassano con gradualità verso la pianura alluvionale del Menam, assai fertile; essa è separata da una serie di alture dalla vasta pianura orientale, percorsa dai numerosi tributari di destra del Mekong, il grande fiume indocinese che segna in gran parte il confine tra la Thailandia e il Laos.

Il clima è fondamentalmente caldo umido, con escursioni termiche molto contenute. Esso risente della circolazione monsonica che tuttavia non presenta effetti omogenei su tutto il territorio, vista la notevole estensione e la sua particolare morfologia.
Il fiume più importante è il Menan, che origina dalla confluenza del Ping e del Nan. Esso si ramifica in numerosi bracci che attraversano la pianura. Per il resto, a parte modesti corsi d’acqua che sfociano direttamente in mare e altri a nord-ovest affluenti del Salween, i percorsi fluviali thailandesi si riversano nel fiume Mekong, principalmente attraverso il Menam Mun.
La capitale e unica metropoli della Thailandia è Bangkok: distante solo 30 km dal mare, deve la sua fortuna e la sua rilevante espansione proprio ai rapporti con l’occidente. Essa costituisce fondamentalmente il fulcro commerciale e culturale del paese. Gli altri centri hanno solo funzioni regionali; tra i principali sono da citare Chiang Mai a nord, Maklon Ratchasima nel Khorat, Surat Thain, porto malese, Songkhla, Phitsanulok.
L’economia si basa fondamentalmente sull’agricoltura, grazie alle vaste e fertili pianure. La produttività è tuttavia assai inferiore alla potenzialità, dati i metodi antiquati con cui l’attività agricola è tuttora condotta.
Il prodotto fondamentale per l’economia thailandese è il riso, coltivato su circa la metà dell’intero arativo: esso rappresenta la voce principale delle esportazioni, nonché l’alimento base della popolazione.
Diffuse anche le coltivazioni di mais, manioca, ortaggi e frutta (banane, ananas, manghi e altra frutta tropicale).
Tra le colture industriali spicca innanzitutto quella fondamentale del caucciù, largamente esportato. Coltivato sempre più estesamente il cotone, nonché altre piante tessili, quali la iuta e il kenaf. Ampia diffusione ha pure la coltivazione del tabacco, della canna da zucchero, della palma da cocco e di altre oleaginose.
Assai ingente è lo sfruttamento delle foreste, nonostante la distruzione in passato di vaste aree di boschi: tra i legni pregiati tek, sandalo, ebano e yang, particolarmente duro.
Rilevante è il patrimonio zootecnico del paese: allevati sono soprattutto i bovini e i bufali (impiegati come animali da lavoro), nonché gli animali da cortile.
Pescosissime sono le acque del golfo del Siam (sgombri, acciughe e aringhe), che fanno della pesca una risorsa economica e un apporto alimentare notevoli, nonostante venga in gran parte praticata con tecniche arretrate.
Tra le produzioni minerarie si deve ricordare quella dello stagno, del quale il paese è il quarto produttore mondiale.
La scarsità di fonti energetiche e la concentrazione di quasi tutte le attività nella capitale costituiscono forti ostacoli all’espansione dell’industria, che tuttavia è un settore promettente. Il basso costo della manodopera ha attratto nel paese investimenti stranieri (USA e Giappone) per lavorazioni a basso contenuto tecnologico, che non mirano a promuovere un tessuto industriale locale.
Numerosi sono i cotonifici e altri impianti tessili; sviluppata è ovviamente l’industria alimentare, con riserie, oleifici, zuccherifici; diffuse sono pure le manifatture di tabacco.

STORIA
Nel VII sec. si sviluppa il regno di DvªravatÌ, popolato di môn e di cultura buddhista. Nell’XI-XII sec. i khmer conquistano la regione. Nel XIII sec. i thais, noti con il nome di siamesi, fondano i regni di Sukhothai e di Lan Na (capitale Chiang Mai). Nel 1350 creano il regno di Ayuthia. Verso il 1438 questo annette il Sukhothai. Nel 1592 il paese che era stato occupato dai birmani, viene liberato. Nei secoli XVI-XVII intrattiene relazioni con l’occidente, e in particolare con la Francia di Luigi XIV. Nel 1677 i birmani saccheggiano Ayuthia. Nel 1782 Rªma I è incoronato a Bangkok, nella nuova capitale e fonda la dinastia chakri. Dal 1782 al 1851 Rªma I, II, III dominano in parte la Cambogia, il Laos e la Malesia. Nel 1893-1909 la Thailandia deve ridurre le proprie frontiere a vantaggio dell’Indocina francese e della Malesia.

Un colpo di stato nel 1932 sfocia nella creazione di un sistema dominato dai suoi autori. Nel 1938 il maresciallo Pibul Songgram torna al potere. Durante la seconda guerra mondiale esso si allea al Giappone. Nel 1948 ritorna al potere. Nel 1950 viene incoronato re Bhumibol Adulyadej, con il nome di Rªma IX. Dal 1957 al 1973 il potere resta nelle mani dei militari, Sarit Thanarat (1957-1963) e quindi Thanom Kittikachorn (1963-1973). A partire dal 1962 si diffonde la guerriglia comunista. Nel 1976 l’esercito prende il potere.

Dopo l’invasione della Cambogia da parte del Viet Nam (1979) il paese vede un notevole afflusso di rifugiati. Nel 1980 il generale Prem Tinsulanond diventa primo ministro. Nel 1988 gli succede Chatichai Choonavan, capo del partito Chart Thai. Nel 1991 egli viene deposto da un colpo di stato militare. L’anno successivo numerose manifestazioni dell’opposizione al regime vengono violentemente represse; esse sono tuttavia seguite da una revisione costituzionale che riduce il ruolo dei militari nella vita politica. A seguito di elezioni legislative, il leader del partito democratico Chuan Leekpai, è nominato primo ministro. Nel 1995 il Chart Thai vince le elezioni; il suo leader, Banharn Silpaarcha diventa primo ministro.

SCHEDA
Abitanti     60.200.000
Superficie  514.000 km2
Densità     117,1 ab./km2
Capitale     Bangkok
Governo    Monarchia costituzionale
Moneta      Baht
Lingua       Thai, cinese, malese
Religione    Buddhista, musulmana