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Sri Lanka (Ceylon)

Stato dell’Asia meridionale costituito dall’isola omonima dell’oceano Indiano e da alcune isole minori, a sud-est della penisola del Deccan, da cui lo separa un braccio di mare largo circa 35 km.
L’isola è formata a nord da una fascia pianeggiante, in parte coperta da savane; la parte meridionale è occupata da un altopiano che culmina a 2.527 m nel Pidurutalagala e digrada verso il mare con una serie di terrazze.
Dal massiccio centrale scendono vari fiumi in tutte le direzioni, quasi tutti a regime stagionale, tra cui il Kals Oya, il Kelani, il Kirindi Oya; il più lungo è il Mahawel, lungo 332 km e in parte navigabile.
Il clima è caldo umido, caratterizzato da modeste escursioni termiche stagionali e diurne; le piogge sono governate dal regime monsonico e solo le regioni di nord nord-est sono relativamente asciutte, protette dal rilievo.
La maggior parte della popolazione si raccoglie oggi nella parte sudoccidentale, mentre il centro dell’isola è spopolato e malsano.
La capitale è Colombo, centro amministrativo e culturale, nonché attivo porto commerciale fin dai tempi coloniali e più recentemente sede di industrie.
Altre città sono Dehiwala-Mt. Lavinia, la seconda del paese, Jaffna, Negombo, Kandy e Moratuwa.
Lo Sri Lanka è un paese prevalentemente agricolo, il cui retaggio coloniale ne condiziona e rallenta il progresso economico. L’economia del paese infatti si regge tuttora essenzialmente su due sole colture di piantagione, il tè e il caucciù, introdotte dagli inglesi nel secolo scorso.
Per il consumo locale, la coltura fondamentale è quella del riso, cui si aggiungono la manioca, la patata, gli ortaggi, e la frutta in genere.
Oltre al tè e al caucciù si coltivano per l’esportazione anche la palma da cocco, le spezie, il tabacco, la canna da zucchero, il cotone e il caffè.
Nelle aree dell’interno una buona risorsa è offerta dalle foreste, ricchissime di legno pregiato ed essenze.
Poco sviluppati sono invece l’allevamento e la pesca.
Scarse sono le risorse del sottosuolo; mancano i minerali energetici; principali prodotti minerali sono la grafite e talune pietre preziose (rubini, zaffiri, topazi); esistono piccoli giacimenti di ferro, oro, minerali radioattivi.
Tra le industrie prevalgono quelle tessili e in genere quelle che lavorano i prodotti agricoli locali: zuccherifici, fabbriche di gomma, concerie, cartiere, manifatture di tabacco, oleifici; si hanno inoltre piccoli cementifici, impianti siderurgici e una raffineria di petrolio di importazione.

STORIA
Nel III sec. a. C. viene introdotto nel paese il buddhismo. Alla fine del X sec. d. C. la monarchia di Anurªdhapura è rovesciata da un re cola. Nel 1070 l’isola viene riconquistata da un principe cingalese. Nei secc. XIV-XVI un regno tamil indipendente occupa la penisola di Jaffna. Nel XVI sec. il Portogallo occupa la costa mentre il re di Kandy domina il centro di Ceylon. Nel l658 gli olandesi scacciano i portoghesi. Nel 1796 la Gran Bretagna annette l’isola e nel 1815 s’impadronisce del regno di Kandy. Nel 1931 Ceylon è dotata di uno statuto di autonomia interna. Nel 1948 l’isola ottiene l’indipendenza. Dal 1948 al 1956 i conservatori sono al potere con D. S. Senanayake (1948-1952) e quindi con i figli Dudley Senanayake (1952-1953) e J. Kotelawala (1953-1956).
Dal 1956 al 1965 la sinistra, guidata da Salomon Bandaranaike e quindi, dopo il suo assassinio (1959) dalla sua vedova Sirimavo Bandaranaike, governa il paese. Dal 1965 al 1970 ritorna al potere D. Senanayake. Gli succede S. Bandaranaike (1970-1977). A partire dal 1974 organizzazioni tamil combattono per la creazione di uno stato tamil indipendente. Nel 1977 diventa primo ministro il conservatore D. R. Jayawardene. L’anno dopo diventa presidente. Dal 1983 numerosi scontri oppongono tamil e cingalesi minacciando l’unità del paese.
Nel 1989 R. Premadasa diventa presidente della repubblica. L’intervento di truppe indiane (1987-1990), in accordo con lo Sri Lanka, non riesce a risolvere il conflitto interno del separatismo tamil. Nel 1993 R. Premadasa viene assassinato. Gli succede alla guida dello stato Dingiri Banda Wijetunga. L’anno successivo Chandrika Kuamaratunga, leader dell’opposizione di sinistra è eletto presidente della repubblica. Due anni dopo un accordo di cessate il fuoco viene concluso tra il governo e i separatisti tamil; quando questi rompono la tregua, l’armata singalese lancia contro di loro una vasta offensiva (presa di Jaffna, dicembre).

SCHEDA
Abitanti     19.607.519 ab (2002)
Superficie  65.610 km²
Densità     298 ab./km²
Capitale    Colombo¹ (377.396 ab. / 2001)
Governo    Repubblica presidenziale
Moneta     Rupia singalese
Lingua      Singalese e tamil, inglese
Religione   Buddhista, con minoranze di induisti (tamil), musulmani, cattolica