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Pakistan

Repubblica dell’Asia meridionale; confina con la Cina a nord-est, con l’India a est e a sud-est, con l’Iran a sud-ovest, con l’Afganistan a nord-ovest, e si affaccia a sud al mar Arabico.
Aperta a sud sul mar Arabico, la parte meridionale del paese è occupata dalla fertile pianura alluvionale del Sind, attraversata dall’Indo, orlata a est dalle modeste alture del Thar, mentre rilievi più elevati la racchiudono sugli altri lati.
A nord la depressione dell’Indo lascia il posto alle prime significative formazioni montuose, la Salt Range, che si eleva poi a nord nord-est nelle grandiose catene del Karakorum, che culmina nel K2 (8.611 m), dell’Himalaya, che culmina nel Nanga Parbat (8.126 m) e dell’Hindukush, che culmina nel Trish Mir (7.708 m).
La valle dell’Indo è infine chiusa a ovest dai fasci di rilievi che costituiscono il bordo orientale dell’altopiano iraniano e delle terre alte afghane, costituiti dai monti Sulaiman e dalle catene del Belucistan che si aprono a raggera verso il Makran e la costa (monti Siahan, Kirthar).

L’Indo attraversa interamente il paese da nord a sud, costituendo, insieme ai suoi numerosissimi affluenti e ai moltissimi canali artificiali una fitta rete idrica, essenziale per la vita del paese. Particolarmente importanti sono gli affluenti del Punjab: Jhelum, Chenab, Ravi, Beas e Sutlej.
Il Pakistan ha un clima generalmente asciutto, influenzato solo marginalmente dai monsoni, che, provenienti da sud-est, scaricano in India il loro apporto di umidità. Sensibili le variazioni climatiche in funzione dell’altitudine.
Nell’alto Punjab, sorge Rawalpindi, antica città situata in una posizione chiave della geografia pakistana, importante centro industriale; vicino a essa è sorta Islamabad, progettata nel 1959 espressamente per la funzione di capitale. Karachi è il principale porto marittimo e un centro industriale importantissimo. Lahore è la seconda metropoli del paese, sul fiume Rabi, capoluogo del Punjab, antica capitale dei regni musulmani e tuttora massimo centro della regione; Gujranwala, Sargodha e Faisalabad sono notevoli centri agricoli.
La coltivazione di vaste aree del paese, di per sé troppo aride, è resa possibile dalla presenza delle acque dell’Indo e dei suoi affluenti, capillarmente distribuita da una fittissima rete di canali, che rendono possibili anche due raccolti l’anno.
Un terzo dell’arativo è riservato al frumento, seguito per importanza dal riso; minor rilievo hanno gli altri cereali come il mais, il miglio e il sorgo.
Fondamentali colture alimentari sono anche le patate, gli ortaggi in genere (cipolle, fagioli, ceci, lenticchie), gli agrumi, le banane e i datteri.
Notevoli sono anche le colture industriali; tra queste una particolare importanza riveste quella del cotone (per il quale il Pakistan è al terzo posto su scala continentale, dopo la Cina e l’India). Il paese è inoltre un forte produttore di oleaginose come sesamo, lino, ricino, colza e arachidi, mentre tra le piante tessili spicca la canapa; ben rappresentati sono inoltre il tabacco e la canna da zucchero.
Il patrimonio zootecnico è considerevole; preponderante è il numero degli ovini e dei caprini, ma non mancano i bovini, largamente impiegati nei lavori agricoli. La pesca è a sua volta in fase di sviluppo, e alimenta l’esportazione
Non ancora sfruttate a pieno sono le risorse minerarie, rappresentate principalmente da giacimenti di lignite, petrolio, gas naturale, cromite e diversi minerali metallici; ingente è il potenziale idroelettrico.
L’industria pakistana è tradizionalmente legata alla lavorazione dei prodotti agricoli locali; tuttavia hanno registrato una certa espansione taluni settori di base come quello siderurgico (nel 1981 è stata inaugurata presso Karachi la prima acciaieria), quello chimico, petrolchimico e meccanico.
L’industria più importante del paese rimane comunque quella cotoniera, che consente una buona esportazione e alimenta un diffuso artigianato; sempre rilevante rimane il ruolo delle attività manifatturiere legate alle produzioni agricole e zootecniche locali: lanifici, tabacchifici, calzaturifici; si ricordano infine i cementifici, le cartiere, i saponifici, nonché le svariate attività artigianali come la tessitura a mano della seta, la produzione di tappeti, la lavorazione artistica delle ceramiche, delle pelli, del cuoio.

STORIA
Nel 1940 Ali Jinnah pretende la creazione di uno stato che raggruppi i musulmani del sub continente indiano. Nel 1947, al momento dell’indipendenza e della spartizione dell’India, viene creato il Pakistan. Esso è composto da due province: il Pakistan occidentale e il Pakistan orientale, formati rispettivamente dagli antichi territori del Sind, del Beluchistan, del Pendjab orientale e dalla Provincia del nord-ovest da una parte, del Bengala orientale dall’altra parte. Ali Jinnah è il primo governatore generale.
Nel 1947-1949 un conflitto oppone l’India al Pakistan a proposito del Kashmir. Nel 1956 la costituzione stabilisce la Repubblica islamica del Pakistan, federazione delle due province che lo costituiscono. Iskander Mirza è il primo presidente. Nel 1958 viene instaurata le legge marziale. Ayyub Khãn si impadronisce del potere e diventa presidente della repubblica. Nel 1962 egli fa adottare una costituzione di tipo presidenziale. L’anno successivo scoppia una seconda guerra indo-pakistana. Nel 1966 Mujibur Rahman, capo della lega Awami, reclama l’autonomia del Pakistan orientale. L’anno successivo il generale Yahya Khan succede al maresciallo Ayyub Khan. Nel 1971 il Pakistan orientale si separa e si proclama Repubblica indipendente del Bangladesh. L’india interviene militarmente per sostenerlo.
Dal 1971 al 1977 Ali Bhutto pratica il cosi detto socialismo islamico. Si sviluppa un’agitazione conservatrice e religiosa. Nel 1977 un colpo di stato rovescia Ali Bhutto. L’anno successivo diventa presidente della repubblica il generale Zia ul-Haq. Nel 1979 Bhutto è messo a morte. Viene quindi instaurata la legge islamica. Nel 1986 viene proclamata la legge marziale, ma l’opposizione al regime, proveniente soprattutto dagli ambienti sciiti, rimane forte. Nel 1988 Zia ul-Haq muore in un incidente aereo. Gli succede alla guida dello stato Ghulam Ishaq Khan e Benazir Bhutto diventa primo ministro. Nel 1990 B. Bhutto viene destituita. L’Alleanza Democratica Islamica vince le elezioni legislative anticipate. Il suo leader Mian Nawaz Sharif è nominato primo ministro.
Nel 1993 una grave crisi politica porta alle dimissioni del primo ministro e del capo dello stato. A seguito di elezioni legislative anticipate, B. Bhutto ritorna alla guida del governo. Farooq Legahri viene eletto alla presidenza della repubblica. Nel dicembre 1997 il presidente rassegna le dimissioni, sostituito da M. Rafiq Tarar.

SCHEDA
Abitanti      150.694.740 ab. (2003)
Superficie   803.943 km2
Densità      188 ab./km2
Capitale     Islamabad
Governo     Repubblica parlamentare
Moneta       Rupia pakistana
Lingua        Urdu e inglese
Religione    Musulmana sunnita con piccole minoranze induiste e cristiane