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Uruguay

Repubblica dell’America Meridionale; confina a nord con il Brasile, a ovest con l’Argentina, si affaccia a est sull’oceano Atlantico e a sud sul Rio de la Plata.
Il territorio è costituito prevalentemente da una vasta area pianeggiante, appena ondulata da alture allungate, come la Cuchilla Grande e quella di Haedo (altezza massima 500 m).
Principale corso d’acqua che interessa il paese è il fiume Uruguay, che traccia il confine con l’Argentina; a lui tributano il Cuareim, che segna per un tratto il confine con il Brasile, l’Arapey, il Quenguay, che nascono dalla Cuchilla de Haedo, e il Rio Negro; uno sbarramento a metà circa del suo percorso ha dato origine a un notevole lago artificiale.
Corsi d’acqua minori raggiungono direttamente il mare, come il Santa Lucia (nel Rio de la Plata) e il fiume Yaguaròn (nell’Atlantico, attraverso la laguna Mirim).

Le coste si presentano sabbiose e, in vari tratti, lagunose, articolate in diverse insenature.
Il clima è temperato e notevoli sono le influenze dell’oceano. Le temperature sono miti, con escursioni termiche stagionali contenute, soprattutto sulla costa atlantica.
L’attuale composizione della popolazione è piuttosto eterogenea, a seguito di successive ondate di immigrazione; i maggiori gruppi etnici sono di origine italiana e spagnola, brasiliana, argentina, francese.
La popolazione per metà si concentra nella capitale, Montevideo, porto importantissimo e sede di tutte le principali attività. Altri centri sono Salto, Paysandù, Las Piedras, Rivera, Melo.
La fondamentale risorsa del paese è costituita dall’allevamento del bestiame (oltre i tre quarti del territorio sono costituiti da pascoli); prevalgono gli ovini e i bovini, quindi un discreto numero di cavalli e suini.
Discreti risultati ha raggiunto il settore della pesca, in via di ammodernamento.
La coltivazione prevalente è la cerealicoltura, soprattutto frumento, riso e mais, cui si aggiungono quelle della patata, della batata, degli agrumi e della frutta in genere.
Per quanto riguarda le colture industriali, notevoli sono quelle della canna e della barbabietola da zucchero; di sufficiente rilievo quelle oleaginose (girasole, arachide, soia) e del tabacco.
L’Uruguay è del tutto privo di materie prime, in particolare energetiche, anche se notevoli sono le risorse idroelettriche; il sottosuolo fornisce solo marmo, granito e talco.
L’industria opera principalmente nei settori conciario, tessile e alimentare (zuccherifici, birrifici e modernissimi impianti conservieri); si hanno pure stabilimenti chimici e cementifici.
Un ruolo importantissimo nell’economia del paese è sostenuto dal turismo.

STORIA
Nel XVI sec. gli spagnoli esplorano il litorale della regione. Nel 1726 fondano la fortezza di Montevideo. Nel 1821, dopo la sconfitta dell’insurrezione di José Artigas, il paese viene unito al Brasile. Nel 1828 l’Uruguay ottiene l’indipendenza. Dal 1838 al 1865 la vita politica è contrassegnata da lotte tra liberali (colorados) e conservatori (blancos) e dalla grande guerra (1839-1851) contro l’Argentina. Nel 1890 l’arrivo al potere dei civilisti apre un’era di democratizzazione. La popolazione aumenta rapidamente (90.000 abitanti nel 1850, 1.000.000 nel 1900), grazie a un’immigrazione massiccia.
Nel 1919 viene impostata una costituzione liberale. Dal 1933 al 1942, colpito dalla crisi economica mondiale, l’Uruguay conosce la dittatura del presidente Terra. Nel 1966 una riforma costituzionale rafforza il ruolo del presidente. Si sviluppa il movimento di rivolta armata dei Tupamaros. Dal 1972 al 1976 il presidente Bordaberry lascia che l’esercito porti avanti un’attività di repressione. Dal 1976 al 1984 i militari dirigono il paese. Nel 1984 viene ristabilito il potere civile con l’elezione alla presidenza del liberale Julio Sanguinetti (che entra in funzione nel 1985). Nel 1990 diventa presidente della repubblica Louis Lacalle. Nel 1995 J. Sanguinetti ritorna alla guida dello stato.

SCHEDA
Abitanti     3.431.932 ab.. ( Stima 2006)
Superficie  176.215 km2
Densità      19 ab./km2
Capitale     Montevideo (1.325.968 ab. – 2004)
Governo     Repubblica presidenziale
Moneta       Peso uruaguayano
Lingua        Spagnolo
Religione    Cattolica