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Isole Cayman: Itinerari e Curiorità

Itinerari

Grand Cayman
Delle tre isole Grand Cayman è la più grande e conosciuta, situata a nord ovest rispetto alla Giamaica. La scogliera corallina marginale abbraccia su tre lati la costa frastagliata a forma di L. Sul lato ovest, a riparo dal vento, le formazioni coralline che alternano basse creste e canali sabbiosi, emergono dalla parete corallina che si estende negli abissi della Fossa delle Cayman. Lungo la costa occidentale, nei punti dove crescevano le mangrovie, si allungano schiere di edifici, testimonianza del Dio turismo, che ha portato grande prosperità ma che potrebbe anche travolgere un’isola così piccola.

Prevalgono comunque ancora le bellezze naturali, con gli alberi che oscillano gentilmente sopra le spiagge di finissima sabbia bianca, le scogliere della costa orientale, i tramonti che restituiscono i colori a un paesaggio sbiancato dal sole.

I centri principali di Gran Cayman sono la capitale, George Town, West Bay e Bodden Town.

George Town e Seven Mile Beach
Se accennate a Grand Cayman, il primo nome che viene in mente alla maggior parte di coloro che vi sono stati in genere è Seven Mile Beach, poiché questa distesa di sabbia bianca apparentemente senza fine costituisce il centro raffinato e fiorente dell’industria turistica di Grand Cayman

George Town, la capitale, invece un misto di stile inglese e delle Indie Occidentali, appare a prima vista come una comune area urbana dell’America settentrionale, se non fosse per la sua posizione su una costa del Mar dei Caraibi.
Le attrazioni della città comprendono: le rovine di Fort George risalente al XVIII secolo e il Cayman Island National Museum ossia il Museo Nazionale delle Isole Cayman, che ha sede nell’edificio più antico della città, ove sono allestite anche delle mostre dedicate alla storia umana e naturale delle isole.
Il Cayman Maritime Treasure Museum ovvero il Museo dei Tesori Marini delle Cayman mostra diorami del periodo in cui le isole avevano una tradizione marinara e un Barbanera meccanico che racconta storie sul passato avventuroso delle Cayman.
George Town ha comunque un ruolo principalmente commerciale. Continuando verso nord lungo la West Bay, si trova la Seven Mile Beach che offre sabbia bianchissima e la possibilità di fare belle immersioni.

Hell
Questa località caratterizzata da frastagliate formazioni di roccia nera nella parte nord-occidentale di Grand Cayman, fu definita da un ufficiale locale l’inferno delle isole Cayman.
Non lontano, vi è la Cayman Turtle Farm ossia la Fattoria delle Tartaruge delle Cayman, ove si allevano tartarughe verdi col nobile fine di allargarne la popolazione in natura e quello, ben più materiale, di venderne la carne e il guscio.
Questa fattoria non è un’attrazione turistica; i turisti possono solo ammirare le tartarughe in vasche di cemento e non è consentito portarne una a casa come souvenir. Secondo l’accordo internazionale “Convention on the International Trade in Endangered Species” la tartaruga verde di mare è una specie in pericolo di estinzione e l’importazione di prodotti che derivano da quest’animale è illegale nei Paesi che hanno firmato l’accordo.

Pedro Castle
E’ l’edificio più antico delle isole Cayman risalente al 1780.
Nel corso della storia ha svolto diversi ruoli: di prigione, di tribunale e di parlamento, prima di essere ristrutturata e adibita a museo. Il castello è il luogo in cui nacque la democrazia delle isole e, infatti, fu proprio qui che nel 1831 fu presa la decisione di nominare i membri del governo tramite elezione.
Nel 1835, fu anche il luogo in cui fu fatta una rapida lettura della legge per l’abolizione della schiavitù.

Queen Elizabeth II Botanic Park
All’interno del parco si possono vedere orchidee, che fioriscono da fine maggio a fine giugno, iguane, pappagalli e altri uccelli. Il vicino sentiero Mastic Trail, consente di addentrarsi nella foresta che era utilizzata da primi coloni per ricavare il legname. Il parco si trova a metà strada tra la parte orientale di North Sound e la costa orientale, a circa venti minuti di automobile da George Town.

Cayman Brac
A un primo sguardo, l’isola di Cayman Brac rivela un lontano legame con le altre due isole, più da sorellastra che da sorella di sangue. Con poche spiagge bianche sabbiose e un entroterra apparentemente impenetrabile, quest’isola caraibica è priva delle classiche attrazioni proprie dei Caraibi. Il suo nome deriva dall’imponente promontorio o Brac, in gaelico scozzese, la scogliera a picco che si eleva fino a 45 m dal mare.
Gran parte dell’isola è selvaggia e il suo territorio è ricoperto da alberi da frutta, orchidee e cactus ed è circondata da belle spiagge.
Gli speleologi possono esplorare le caverne collocate lungo la costa settentrionale e la parte sottostante la scogliera dove, secondo la leggenda, i pirati vi nascondevano il loro tesoro.
La strada che oltrepassa la scogliera attraversa la National Trust Parrot Riserve, all’interno del quale nidifica il pappagallo verde smeraldo delle isole.
Sfortunatamente qui non è molto facile scorgere i pappagalli, che sembrano frequentare di più la città, dove è disponibile una maggior quantità di cibo.
All’interno della riserva vi è anche la possibilità di fare delle escursioni guidate lungo un sentiero immerso nella natura lungo 3 km.
Sulla costa settentrionale, all’interno del Cayman Brac Museum sono conservati attrezzi per la costruzione delle navi e utensili da cucina.
La meta più famosa per le immersioni è un cacciatorpediniere russo, affondato di proposito nel 1996 che ora si sta popolando come una fantastica scogliera artificiale.

Little Cayman
E’ un’isola solitaria, popolata solo da 150 abitanti.
Oltre ai siti d’immersione presso la costa nord-occidentale, come Bloody Bay Wall e Jackson Point, l’isola ospita la Booby Pond Nature Riserve che ospita una delle più grandi comunità di sule dalle zampe rosse e una gran colonia di fregate ovvero degli uccelli marini.
Accanto al Booby Pond c’è un centro informazioni gestito dalla Soprintendenza ai Beni Culturali e Ambientali in cui si trovano informazioni sui simpatici pennuti e una piattaforma munita di binocolo.
Sull’isola vi è anche un museo che espone manufatti locali e oggetti rinvenuti sulla spiaggia.

Little Cayman è senza dubbio il gioiello della corona delle isole Cayman. Non è indispensabile essere un appassionato birdwatcher per restare affascinati dall’esodo mattutino della colonia delle sule, quando centinaia di uccelli si dirigono verso il mare all’alba, con le fregate che si librano nel cielo pregustando le incursioni serali.

Little Cayman, la più piccola delle isole, è un luogo dove prendersi una pausa, rilassarsi, semplicemente “essere”.

Grotte dei Pirati di Bodden Town
Secondo la leggenda i pirati che giungevano sulle coste delle isole Cayman nascondevano i loro bottini nei freddi passaggi interni delle grotte.
Le pareti delle grotte, tuttora visitabili, sono decorate con teschi fluorescenti e ossa incrociate, zoppicanti spaventapasseri con il cappello da pirata e pappagalli.
Oltrepassando la strada che conduce alle grotte, vi sono delle tombe di pirati e, come spesso succede alle Cayman, gli estinti vengono sepolti in luoghi con i migliori panorami.

Diving
E’ trascorso molto tempo da quando negli anni cinquanta Bob Soto iniziò la propria attività nel settore delle immersioni subacquee con una barca di legno e bombole riempite presso la stazione di servizio del posto. Oggi l’equipaggiamento pionieristico di Bob non è più utilizzato, ma solo su Grand Cayman ci sono più di cinquanta operatori specializzati in diving e circa 200 siti dedicati alle immersioni, e le isole sono giustamente considerate tra le migliori al mondo per praticare diving tutto l’anno. Gli operatori che si occupano di diving sulle isole sono membri del Cayman Islands Tourism Association’s Watersports Committee, il cui compito è garantire la sicurezza a chi pratica questo sport e la conservazione dell’ambiente marino.


Curiosità

I cimiteri alle Cayman
La semplicità dei cimiteri sulle isole Cayman è accentuata dalla sabbia che li circonda e che ricorda i giardini sabbiosi dei tempi che furono. Infatti, per le persone comuni una tomba di sabbia rimase, fino ad anni recenti, il massimo che si potesse permettere a causa della penuria e del costo dei materiali di costruzione. Secondo la tradizione, dopo una sepoltura, il profilo della tomba era demarcato con coralli, o meglio ancora, strombi, mentre all’altezza della testa era piantato un ramo di gelsomino. Conosciuto nel resto del mondo come frangipani o Blumenau, i suoi boccioli, che possono essere di colore bianco, giallo o rosa, emanano un profumo penetrante; all’inizio della primavera, molti antichi cimiteri delle isole risplendono dei colori e della fragranza di questo fiore.

Un paradiso fiscale
Le isole Cayman hanno fama di essere uno dei più grandi paradisi fiscali del pianeta, sono il quinto centro finanziario mondiale, dopo Londra, Tokyo, New York e Hong Kong, e ospitano più di 600 banche. Il sistema finanziario delle isole, a lungo sotto osservazione per timore d’illeciti, è stato finalmente ripulito. Nel settembre del 2004 l’ottimismo delle isole è stato funestato dal passaggio dell’uragano Ivan.

La caccia alle tartarughe e il catboat
Per secoli le tartarughe che vivevano nel mare attorno alle isole rappresentarono la principale risorsa per l’economia delle Cayman. Dai primi del 900 l’ industria della caccia alle tartarughe poté avvalersi del catboat, una nave che serve per trasportare i pescatori in mare. Questa piccola imbarcazione, utilizzata non solo per il lavoro ma anche a scopo ricreativo restò un importante mezzo di trasporto fino alla metà del secolo XX. Costruito a vela singola dai pescatori di Cayman Brac, non avendo chiglia né deriva mobile, era l’imbarcazione ideale per navigare in acque poco profonde.

Recentemente alcuni catboat sono stati recuperati dalle rimesse e restaurati per poter tornare alla navigazione. Impiegati per la prima volta a Cayman Brac nel 1905, oggi partecipano alla regata organizzata periodicamente dal Cayman Catboat Club. www.catboatclub.com

Info: www.visitcaymanislands.com  (inglese)