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Bahamas: Info e Storia

Arcipelago corallino dell’oceano Atlantico situato tra la Florida e le isole di Cuba e di Hispaniola, costituito da 29 isole maggiori, 661 isolotti e 2.400 scogli,e appartiene al gruppo delle Antille.
Le isole principali sono New Providence (Nassau, Paradise Island), Grand Bahama, Abaco, Andros, Bimini, Cat Island, Eleuthera e Harbour Island, Exuma e San Salvador. L’arcipelago è caratterizzato da un clima mite tutto l’anno e da una vegetazione tropicale; purtroppo non sono rari i cicloni. A causa della natura corallina delle isole non esistono rilievi e assenti sono i corsi d’acqua: l’unico bacino interno è il Lake (Lago Rosa) sull’isola Inagua.
Risorsa principale è ovviamente il turismo che rappresenta oltre il 60% del prodotto nazionale lordo. Le Bahamas sono un centro finanziario internazionale con oltre 350 banche.

L’agricoltura (canna, pomodori, ananas, sisal, palme da cocco), l’allevamento (ovini, caprini e animali da cortile), lo sfruttamento della foresta, la pesca e l’estrazione del sale marino occupano la parte più povera della popolazione.
In fase di sviluppo sono le industrie soprattutto grazie alla distillazione del rhum.
Centri rilevanti sono Nassau sull’isola di New Providence, Freeport City sulla Bahama Grande e Standard Creek su Andros.
Colonia britannica indipendente dal 1973.L’arcipelago delle Bahamas (oltre 700 isole) appartiene al gruppo delle Antille e si estende sul tropico del Cancro, dal Nord di Cuba e Haiti al Sud Est della Florida.
Le isole principali sono New Providence (Nassau, Paradise Island), Grand Bahama, Abaco, Andros, Bimini, Cat Island, Eleuthera e Harbour Island, Exuma e San Salvador.

> Informazioni per il viaggio
Come arrivare alle Bahamas

In aereo: l’Italia è collegata a Freeport (Grand Bahama) fino al 28 novembre con un volo charter Eurofly di Teorema Tour da Milano Malpensa. A Nassau via Londra Heathrow (British Airways), via Miami (Bahamasair, American, Gulfstream)
Fuso orario:
Visti e passaporto: passaporto valido almeno 6 mesi prima della scadenza.
Il visto non è richiesto per soggiorni inferiori ai 90 giorni.
Cambio e valuta: il dollaro delle Bahamas equivale a quello americano.
Le due divise circolano parallelamente.
Formalità monetarie: è consentito portare fino a 10.000 dollari US cash senza alcun problema.
Carte di credito e travellers cheques: sono accettate tutte le principali carte di credito e i travellers cheques.
Precauzioni sanitarie: non è obbligatoria alcuna vaccinazione. A parte certe isole disabitate, non vi sono particolari problemi di zanzare o sandflies (i mosquito della spiaggia).
Abbigliamento: consigliato un abbigliamento casual. Per cene particolari, alberghi eleganti, la sera blazer blu, camicia e pantaloni lunghi per gli uomini.
Alle Bahamas fa caldo tutto l’anno, fa freddo solno all’interno di alberghi e ristoranti dove l’aria condizionata è a pieno regime, perciò è consigliato alle donne di portare uno scialle e agli uomini un pullover.
Formalità di sbarco: poco prima di entrare nel paese viene consegnato un modulo da compilare e che riguarda informazioni generali sul visitatore.
Il modulo, da consegnare al controllo passaporti, dovrà essere custodito fino alla fine del soggiorno.
Dogana: è proibito introdurre insaccati (salami, mortadelle, prosciutti, ecc.), vegetali, semi (anche in piccole quantità) e medicinali vari. Ogni passeggero può portare con sé 200 sigarette o 50 sigari o 450 grammi di tabacco o 100 sigaretti; 1 litro di alcolici. Alla partenza non esistono restrizioni export sulle merci acquistate alle Bahamas.
Formalità alla partenza: c’è una tassa di 15$ alla partenza. Da Grand Bahama 20$.
Bahamasair, la compagnia di bandiera dell’arcipelago, collega le principali isole a Nassau/Paradise Island. Il vettore opera voli anche su Miami e Orlando (Florida)
 
> Aeroporto di Nassau
Nome: Nassau International
Sigla: NAS
Location: a 19 km a ovest di Nassau
Taxi: circa 20$ la corsa per un tragitto di 25-30 minuti
Compagnie aeree principali: Air Canada, Air Jamaica, American Airlines, Bahamasair, British Airways, Cubana de Aviacion, Continental Airlines, Delta Air Lines,
Us Airways
Bureaux de change: Royal Bank of Canada
(lun-gio 09,30-15,00; ven 09,30-17,00) agli arrivi internazionali
Bar: aperti 11,00-19,00 al departure lounge
Rent a car: Avis, Budget, Dollar, Hertz
Duty free shop: aperti 09,00-19,00
Ristoranti: aperti 06,00-20,00 all’International Terminal
Negozi: aperti 09,00-18,00
Ufficio postale: aperti 09,00-17,30 agli International Arrivals

> Informazioni per il soggiorno
Elettricità: 120 volts, 60 periodi. Occorre un adattatore.
Orari banche: lunedì-giovedì 09,30-15,00; venerdì 09,30-17,00.
Orari uffici pubblici: lunedì-venerdì 09,00-17,00.
Orari uffici governativi: lunedì-venerdì 09,00-17,30.
Festività 2003: 1° gennaio New Year Day, 13 aprile Good Friday, 16 aprile Pasqua, 1° giugno Labour Day, 4 giugno Whit Monday, 10 luglio Independence Day, 6 agosto Emancipation Day, 12 ottobre Discovery Day, 25 dicembre Christmas, 26 dicembre Boxing Day.
Posta e telegrafo: lunedì-venerdì 09,00-17,30.
Mance: al ristorante, se il servizio non è compreso nel prezzo occorre lasciare un 15% di mancia. Al bell boy (facchino) 1$ per ogni collo.
Telefono: il prefisso dall’Italia per le Bahamas è 001-242 + il numero dell’abbonato; dalle Bahamas all’Italia occorre digitare lo 01139 + il numero dell’abbonato.
Per le informazioni telefoniche digitare 916, per l’operatore 0.
Attenzione! Telefonare dall’albergo verso l’Italia è costoso. Più conveniente utilizzare le carte telefoniche prepagate che si acquistano nei punti Batelco, nelle cartolerie e nei chioschi.
Le cabine pubbliche sono numerose e la linea si prende subito.

Telefoni
Carte telefoniche: sono emesse dalla BATELCO (Bahamas Telecommunications Corporation) in tagli da 5, 10 e 20 $. Vi sono due tipi di carte telefoniche: quelle normali, a scalare e da inserire nei telefoni pubblici e quelle che non hanno bisogno
di essere inserite nell’apparecchio.
Quest’ultime sono più comode perché è possibile chiamare dalla camera del proprio albergo o da un ristorante. Funzionano così: grattando una parte grigia si legge il proprio account code quindi si compone il numero 356-2525 (se si soggiorna a New Peovidence/Paradise Island), 351-CARD (se a Grand Bahama),
1-242-300-CARD (se nelle altre isole).
Una voce della Batelco invita l’utente a digitare il proprio account code, indica quanti dollari si hanno a disposizione, quindi si digita il numero di telefono desiderato. In commercio si trovano carte da 10 o 20 $
Telefoni pubblici: si pagano 25¢ per una chiamata locale.
Cellulare: funziona il sistema tri-band. Chi fosse in possesso di apparecchi Ericsson, Motorola e Nokia può attivare, presso BATELCO, un contratto locale (75 $) che consente l’acquisto e l’utilizzo di schede prepagate da 20, 50 e 100 $, le Quickcell, che servono per ricaricare il proprio credito telefonico. Le chiamate hanno tariffe di 40 ¢ per minuto (20 ¢ dopo le 19,00) per le telefonate locali.

Guida automobilistica
Guida: a sinistra, come in Inghilterra.
Le auto hanno il volante a sinistra.
Patente: per guidare occorre la patente italiana.
Rete stradale: 3370 km.
Benzina super: 2,33 $ per gallone.
Diesel: 1,36 $ per gallone.

Interventi d’emergenza
Polizia e pompieri: tel. 919 – Ambulanza: tel. 322-2221.


STORIA
CINQUE SECOLI DI STORIA
Quando approda a San Salvador, il 14 ottobre 1492, Cristoforo Colombo non sa ancora di aver scoperto l’America, tantomeno le Bahamas, che anni dopo diventano la base marittima per la conquista spagnola del Caribe.
Senza oro né argento e spopolate dagli indiani arawak lucayan deportati a Haiti come schiavi dai conquistadores, gli spagnoli lasciano l’arcipelago, che diventa una facile preda degli inglesi.

> Pellegrini e pirati
I primi britannici ad approdare alle Bahamas sono dei pellegrini che si stanziano a Eleuthera e a New Providence nella prima metà del XVII secolo, stabilendovi delle piantagioni di canna da zucchero e mettendo al lavoro esclusivamente schiavi africani, i cui discendenti formano oggi la maggioranza della popolazione.
Oltre ai pellegrini si stanziano anche i corsari, veri padroni delle isole nel corso di tutto il ‘600. Attratti dalla posizione strategica e dagli ottimi nascondigli naturali, filubustieri quali Blackbeard (il pirata Barbanera) e Charles Vane fanno dell’arcipelago uno dei più grandi centri della pirateria, base ideale per assaltare i galeoni che fanno la spola tra il Nuovo Mondo e la Spagna carichi di oro e argento estratti nel Messico.
Stanchi dei continui attacchi gli spagnoli bruciano e distruggono Charles Town, subito ricostruita dagli inglesi e ribattezzata Nassau in onore di Guglielmo III di Orange-Nassau.

> Expulsis piratis, restituta commercia
La pirateria inglese, fondamentale per controbattere il dominio spagnolo nel Caribe, inizia però a essere imbarazzante per la Corona, che vuole riportare ordine nelle isole, divenute un po’ troppo anarchiche.
Il restauro della legalità è affidato all’ex corsaro Woodes Rogers, il quale con metodi spicci consegna a Giorgio I le Bahamas ripulite dai fuorilegge, come sottolineato dal motto di stato, Expulsis Piratis, Restituta Commercia (espulsi i pirati, restituito il commercio) che rimane in vigore fino al 1973.

> Rivoluzione e Guerra civile americana
Alla fine del XVIII secolo, durante la Rivoluzione americana, le Bahamas, fino a quel momento poco popolate, accolgono migliaia di inglesi (giunti coi loro schiavi neri), i loyalist, che non intendeno divenire americani. Salvo qualche anno di un’effimera occupazione spagnola (1781-1783), le isole vivono un lungo periodo di tranquillità fino alla Guerra civile americana (1861-1865), quando ricevono migliaia di sudisti americani in fuga dai nordisti.

> Bootlegers e vip
Nel secolo scorso non si registrano novità fino al Proibizionismo, la legge americana che vieta il commercio di alcol e spiriti. Tornando alla loro antica tradizione piratesca, le Bahamas diventano una sicura base per i bootlegers che contrabbandano grandi quantità di rum in Florida. Terminata l’epoca d’oro dell’alcol comincia quella del turismo grazie al Duca di Windsor, nominato governatore delle isole nel 1940, che con la moglie Wally Simpson, proietta le isole nel jet set internazionale, operazione facilitata dalle sue amicizie ma anche dal clima e dalle bellezze naturali dell’arcipelago. Nel 1973 le Bahamas ottengono l’indipendenza all’interno del Commonwealth e pongono come capo di stato la regina d’Inghilterra.


SCHEDA
Nome ufficiale: The Commonwealth of the Bahamas
Superficie: 13.939 kmq
Popolazione: 295.000 ab.
Densità: 21,1 ab./kmq
Gruppi etnici: neri 85%, bianchi 15%
Forma istituzionale: monarchia costituzionale
Moneta: dollaro delle Bahamas
Lingua: inglese
Religione cristiana: battisti 32%, anglicani 20%, cattolici 18%,
altri cristiani 24%
Capitale: Nassau (170.000 ab.)
Sigla nazione: BS


Info: www.bahamas.com/it (Italiano – Inglese)