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MAROCCO: Le città

La costa atlantica
Tangeri
Situata sullo stretto di Gibilterra, a pochi chilometri dall’ Atlantico, e citata da Annone già nel V secolo a.C., le origini dell’antica “Tingis” si fanno risalire a una delle fatiche di Ercole che, dopo aver soffocato Anteo, separò le montagne che univano Marocco e Spagna e creò così il mito delle omonime colonne. Controllata dai Fenici prima e dai Romani poi, nell’VIII secolo passò in mano agli arabi. Nel XIV secolo commerciava con Francia, Italia e Spagna. Ormai decaduta nel corso del 1800, il secolo dopo tornò agli antichi splendori grazie al suo statuto di città internazionale che ne fece una Montecarlo africana. Dal 1956 fa parte del regno del Marocco. Oggi è il porto principale per le comunicazioni tra Marocco e Spagna.

Rabat
Capitale politica e amministrativa del Paese, Rabat è la quarta città imperiale dopo Marrakech, Fès e Meknès. Sorta intorno alla colonia cartaginese di Sala (“Chella”), diventa quindi territorio dei Romani. Il suo nome risale al X secolo quando s’inizia la costruzione di un monastero fortificato, in arabo ribat. Verso il 1146, Abd el- Moumen, capo della nuova dinastia degli Almohadi, lo trasforma in una rocca per le truppe musulmane impegnate nella guerra di Spagna. Alla fine del XII secolo, a
Ribat el-Fath, il “campo della vittoria”, il sultano aveva avviato la costruzione della più grande moschea del regno, di cui oggi resta solo il minareto. Solo nel 1609, quando i musulmani sono costretti a lasciare la Spagna, la città torna a brillare di luce propria. Nel 1912,p.oi, i francesi decidono di fame la capitale amministrativa del Paese. Oggi è una città moderna, con viali su cui si affacciano ambasciate e ministeri.

Casablanca
Nonostante sia antica, Casablanca non ha avuto una grande importanza storica. Nell’VIII secolo era la capitale del regno berbero di Berghouta con il nome di “Anfà’. Nel XIII secolo, il suo porto già attivo era un riparo per i pirati. 1’origine del nome attuale risale alla conquista portoghese prima (“Casa Branca”) e spagnola poi (“Casa BIanca”). Completamente distrutta da un terremoto nel 1755, la popolazione fu decimata dalla peste qualche decennio più tardi. È solo verso la fine del 1800 che il
porto della città inizia a crescere, fino a superare quello di Tangeri. Completamente artificiale, questo porto è il più importante dell’Africa e la città è divenuta una metropoli ricca di industrie.

Essaouira
Il suo nome, in arabo, significa “la muraglia”. Città fortificata, infatti, è costruita su una penisola bagnata dall’Oceano. Nota anche ai Fenici, piùtardi diventa il regno di Juba II: è allora che s’inizia a produrre la porpora. Ricavata dai molluschi che ricoprivano gli scogli, era molto apprezzata dai Romani. Da questa tradizione deriva il nome delle isole che spuntano di fronte alla città (isole Purpuree). La posizione strategica la rendeva ideale per combattere l’egemonia commerciale di Agadir, ma anche per ospitare la flotta corsara del sultano. Oggi Essaouira è il terzo porto marocchino attrezzato per la pesca delle sardine.

Agadir
La città sorge sull’unica baia naturale della costa atlantica del Marocco ed è il primo porto al mondo attrezzato per la pesca delle sardine. Distrutta da un terremoto nel 1960, è stata ricostruita secondo criteri urbanistici moderni che l’hanno trasformata nella capitale del turismo del Paese. La sua spiaggia di 9 chilometri, il clima mite e la presenza del sole per 300 giorni l’anno ne fanno una delle mete turistiche più apprezzate di tutta l’Africa.

La costa mediterranea
Tetouan
È la capitale del Rif e sorge su un’ altura che domina il Mediterraneo e la valle dell’oued Martil. Fondata nel 1307 dai Merindi, diventa ben presto un covo di corsari. Rasa al suolo nel 1399 da Enrico III di Castiglia, e ricostruita nel XVI secolo, è stata ripopolata dai musulmani cacciati dalla Spagna. Capitale della zona spagnola del Marocco (dal 1913), oggi Tetouan è un centro culturale e intellettuale di grande importanza.

Al Hoceima
Sorge all’estremità occidentale di una delle più belle baie del Mediterraneo, circondata dalle montagne del Rif. È un centro turisticamente attrezzato nel quale è possibile praticare tutti gli sport acquatici.

Oujda
Città di 260.000 abitanti, costruita nel X secolo, è un punto di passaggio delle vie di comunicazione con l’Algeria. L’antica capitale dei Berberi Zeneti conserva una Medina circondata dalla cinta muraria che si apre in tre monumentali porte.

La costa dell’ Atlante
Meknès
Ai piedi del Medio Atlante, Meknès è una città makhzenia, cioè sede del sultano. Costruita su due colline separate dal fiume Boufekrane, la parte antica è completamente distinta dalla moderna. Fondata nel X secolo dai Berberi Meknassa e distrutta dai sovrani almoadi (XII secolo), è risorta col nome di “Tagrart” (accampamento). La rivoluzione urbanistica avviene nel 1672 quando il sultano Moulay Ismai:lla trasforma nella capitale dell’impero, almeno fino alla sua morte. Nel corso del XIX secolo
vengono intrapresi i lavori di restauro dei palazzi e dei monumenti cittadini e durante il dominio francese, Meknès riacquista, grazie alla sua posizione strategica, l’antica importanza militare ed economica.

Fès
Fondata da Idriss Il, che all’epoca aveva solo quindici anni, Fès si sviluppa rapidamente e diventa il centro culturale e spirituale di tutta l’Africa del Nord. Ma è durante il XIII secolo, con i Merindi, che la città conosce il suo periodo d’oro: decine di moschee, 135 bagni pubblici, 80 fontane e 9.422 botteghe ne riempiono le vie. Da un punto di vista turistico, Fès può essere divisa in due quartieri: Fès el-Bali (la vecchia), risalente al periodo di Idriss II, e Fès el-Jedid (la nuova), costruita dai Merindi ad ovest degli antichi bastioni. A queste due città si aggiunge quella moderna, con alberghi, giardini, palazzi e l’università.

Marrakech
Capitale del Sud, sorge ai piedi del versante settentrionale dell’Alto Atlante. Nel XII secolo, Ali ben Youssef compie importanti lavori idraulici e fa costruire le mura di cinta, trasformando la città nella capitale del regno. Ma nel 1146 il crollo: assediata dagli Almohadi, la città capitola e viene rasa al suolo. La nuova età d’oro coincide con l’avvento della dinastia dei Saaditi il cui sultano, noto come Ed Dehbi (“uomo d’oro”), la arricchisce con fastosi edifici decorati con marmo di Carrara. Nei secoli successivi Marrakech conosce alterne vicende fino al 1873 quando Moulay Hassan è proclamato sultano.

Ouarzazate
Città di recentissima costruzione (1928), all’inizio era una guarnigione per la legione straniera. Oggi conosce un grande sviluppo turistico determinato dalla sua particolarissima posizione geografica: si trova sul cosiddetto “percorso della casbah” ed è inoltre uno dei punti di partenza per la visita delle oasi presahariane.

Il Sud
Goulimine
Fino al secolo scorso era il passaggio obbligato delle carovane provenienti dal Mali, dal Niger e dalla Mauritania. Questa porta del deserto è nota per il mercato (il sabato) e la fiera dei cammelli (fine luglio). In queste occasioni fanno la loro comparsa i Tuareg, gli “uomini blu”.

Tan-Tan
Fino a qualche decennio fa era un piccolo villaggio di pastori, oggi, dopo la costruzione di un grande porto, la città si è convertita alla pesca. In maggio, inoltre, si tiene un moussem con corse di dromedari e danze.

Laayoune
Dotata di un aeroporto internazionale, ha un porto frequentato dalle navi da crociera. Nei pressi di Layoune, lungo il letto del Seguiat el-Hamra, un antico fiume senz’acqua, vi sono alcune incisioni rupestri.

Smara
Situata a 240 chilometri da Laayoune, Smara è una città santa costruita, verso il 1890, dallo sceicco Ma el-Ainin lungo l’antica via che collegava il Sudan al Marocco. La città vecchia è sede del più grande complesso religioso di tutto il Sahara.

Boujdour
Piccola città che si affaccia sull’Atlantico, è la sede della provincia che porta lo stesso nome. Il suo sviluppo è molto interessante soprattutto dal punto di vista agricolo: a dimostrazione che il Sahara può essere coltivato. Infatti l’irrigazione avviene attraverso canali provenienti dalla centrale di desalinizzazione dell’acqua di mare.

Dakhla
Alle soglie del gran deserto, ospita un importante porto per la pesca sportiva (orate, branzini, spigole), nella più bella baia frequentata dal turismo internazionale amante di questo sport.

Tarfaya
Questo villaggio di pescatori, a circa 110 chilometri a nord di Laayoune, si trova di fronte alle isole Canarie ed è noto anche per le sue spiagge.


Info: https://www.visitmorocco.com/it (Italiano)