Le sette regioni dell’Oregon

1. La costa
2. Portland
3. Mt.Hood/Gorge
4. Willamette Valley
5. Oregon meridionale
6. Oregon centrale
7. Oregon orientale

 


1) LA COSTA  
I circa 645 chilometri di costa dell’Oregon sono aree pubbliche e offrono possibilità di svago per tutte le esigenze. Ci sono alte dune sabbiose, vaste spiagge deserte lambite da un oceano immenso dove si possono costruire castelli di sabbia, osservare anemoni iridescenti nelle pozze lasciate dall’alta marea, raccogliere  conchiglie e sassolini; oppure inseguire le sirene, cavalcare l’oceano tempestoso con tavole da surf, andare in barca a vela e lasciarsi trasportare dal vento.

Resort, hotel per famiglie e confortevoli B&B si susseguono lungo tutta la costa. Temperature miti, bei paesaggi e una varietà straordinaria di attività ricreative rendono la costa una delle regioni più frequentate dell’Oregon.

L’Oregon Coast Trail si snoda lungo tutta costa e offre, a chi ama camminare, il privilegio di scoprire paesaggi incredibili e preclusi alla maggior parte dei turisti. Il percorso inizia ufficialmente presso la foce del fiume Columbia e termina 360 miglia a sud, in prossimità del confine californiano, appena superata la località di Brookings. Durante il percorso si attraversano foreste costiere e spiagge sabbiose.

Costa settentrionale
Dallo storico porto di Astoria partono crociere che si sviluppano lungo i 234 chilometri dell’estuario del fiume Columbia e danno una visione d’insieme della fauna di questa zona (leoni marini, foche, cormorani, aquile, aironi). L’estuario del fiume è ideale per le escursioni in kayak e canoa.
Nella vicina Cannon Beach, una passeggiata lungo le scogliere della costa a Ecola State Park, porta a quello che William Clark chiamò la più grande visione mai avuta durante il suo soggiorno invernale lungo la costa nel 1805-06. Si vedono il monolito Haystack Rock (uno dei due presenti sulla costa dell’Oregon), la Coast Range e una spiaggia infinita.
Alcuni dei più bei paesaggi della costa settentrionale si possono apprezzare percorrendo il Three Capes Scenic Loop, circa 60 chilometri dell’autostrada che da Tillamock (ovest) si dirige verso Cape Meares (sud), attraversa Netats Bay, Cape Lookout, Sand Lake e raggiunge Cape Kiwanda.  Il capo, un punto roccioso protetto, è ideale per chi desidera cimentarsi in un volo in deltaplano.

Three Arch Rocks National Wildlife Refuge è stato fondato nel 1907 per preservare i diversi habitat degli uccelli che popolano la costa. Dopo Pacific City la strada torna indietro verso l’autostrada 101, 40 chilometri a sud di Tillamook dove si trova  Munson Creek Falls, la cascata più alta della costa.
Acquistato da Nature Conservancy con l’aiuto della community locale, Cascade Heads vicina a Lincoln City, offre panoramici sentieri per passeggiate nella natura che si insinuano tra praterie e foreste; lungo i percorsi si aprono ampie viste della costa, perfette per osservare le balene durante le migrazioni estive.

2) PORTLAND
Arte, dozzine di parchi urbani e aree verdi, un centro città animato e una rete di trasporti funzionale e moderna, sono solo alcune delle ragioni per visitare Portland. Il centro città offre molte opportunità di svago, ottimi ristoranti, un museo nazionale, un’importante collezione di architetture in ghisa e terracotta e il più grande “new-and-used” bookstore del mondo. Gli acquazzoni stagionali non impediscono mai di abbandonarsi al fascino bizzarro della città dove, durante l’anno vengono organizzati eventi e festival di tutti i tipi.
All’interno dei limiti urbani di Portland esiste un’anima tempestosa: il fiume incontra la terra, le montagne toccano il cielo, la pioggia oscura i rami degli alberi. Qui vivono  aironi, aquile, abeti e muschi, more e cascate; ci sono il canto degli uccelli, l’umidità del terreno e la dolce fragranza di un’antica foresta.

Il Forest Park, il più esteso parco urbano degli USA, è un paradiso per chi ama camminare, correre, andare in bicicletta o per chi desidera semplicemente concedersi una pausa in 4.718 acri di verde, tra alberi, sentieri e percorsi per tutte le esigenze.  In prossimità del centro di Portland si trova il Tryon Creek State Park, con chilometri di piste ciclabili, percorsi per andare a cavallo e un centro natura che spesso propone dibattiti e intrattenimenti.
All’Oaks Bottom Wildlife Refuge, un parco-riserva situato sulla riva orientale del fiume Willamette, si possono vedere oche canadesi, aironi, picchi, rapaci e tanti altri uccelli.

A pochi chilometri dalla città lungo il fiume Columbia, si trova Sauvie Island dove, in alcune aree protette, vivono più di 220 specie di uccelli. Imperdibile, per chi ama andare in bicicletta, il giro panoramico dell’isola, mentre per nuotatori e amanti della tintarella ci sono le spiagge dell’isola per rinfrescarsi durante le calde giornate estive.

3) M.HOOD/COLUMBIA RIVER GORGE 
Il Monte Hood, la cima più alta delle Cascade Peaks, domina sul suggestivo fiume Columbia e l’intera vallata sottostante. Il suo ghiacciaio è ideale per sciare e fare snowboard tutto l’anno; scendendo lungo i  pendii vulcanici si trovano invece le ricche vallate coltivate a pere, pesche, ciliegie, albicocche, mele.
Nella zona, definita National Scenic Area, sono concentrate alcune delle più importanti cascate d’alta quota dell’Oregon che si riversano sul fiume Columbia regalando  paesaggi da cartolina.

M.Hood/Columbia River Gorge è una regione di alti e bassi, dai 3.425 metri di altezza del Monte Hood alla pianura del Columbia River Gorge. Alcuni dei più bei paesaggi dell’Oregon si trovano proprio qui; non a caso l’area fu nominata National Scenic Area (l’unica dello Stato) nel 1986. La Columbia River Gorge si snoda per 136 chilometri  lungo l’impetuoso fiume Columbia tra dense foreste, vegetazione lussureggiante e viste spettacolari. Sentieri e percorsi conducono ad un punto dove sono concentrate diverse cascate fra cui Horsetail, Bridal Veil e Multnomah che rendono la zona una delle più visitate dello Stato. La gola costituisce inoltre un ambiente ideale per gli amanti del windsurf che si divertono a sfidare l’impetuoso fiume Hood.

Uno dei modi migliori per esplorare la gola è percorrere l’Historic Columbia River Highway, considerata una prodezza architettonica quando fu costruita all’inizio del XX secolo (fu la prima strada moderna del Pacific Northwest). Si passa per Vista House at Crown Point, costruita nel 1917 per celebrare il completamento della costruzione della strada e oggi dotata di un visitors center affacciato sulle gole. Dopo dieci anni di lavori, sono stati completati diversi tratti della strada precedentemente abbandonati per la costruzione della Interstate 84 e che oggi sono diventati percorsi ideali per passeggiate a piedi o in bicicletta e per esplorare flora e fauna locali.

Chi desidera percorrere la Pacific Crest Trail, a Cascade  Locks, trova uno degli accessi più facili di tutto il percorso. Il percorso, lungo 4.185 chilometri che tra Messico e Canada attraversa Sierra Nevada e Cascade Range, si sviluppa per oltre 700 chilometri in Oregon: da Ashland attraversa la Interstate 5, poi le Siskiyou Mountains, Cascades, Crater Lake, altre cime e cascate e infine il fiume Columbia a the Locks.

Questa regione, a un’ora e mezza d’auto da Portland, ospita il Timberline Lodge dedicato al Presidente Franklin Rooswelt nel 1937 ed è un paradiso per gli sportivi in tutte le stagioni; ci sono piste per lo sci alpino e lo sci di fondo, per lo snowboard, sentieri per passeggiare o andare in bicicletta, zone per pescare e per campeggiare.

4) WILLAMETTE VALLEY
Per i migliaia di pionieri giunti qui attraverso l’Oregon Trail, questa ricca e verde valle fu come raggiungere la terra promessa. La valle prende il nome dal fiume che la attraversa ed è circondata dalle catene montuose Coast Range e Cascades. Città storiche e cittadine fondate più di 100 anni fa da emigranti di tutto il mondo, si trovano un po’ in tutta la regione anche se quest’area è più nota per la sua agricoltura, con coltivazioni che vanno dalle verdure ai fiori, dalle noci al luppolo.
I visitatori, oggi, vengono qui per approfittare della quantità pressoché inesauribile di svaghi e divertimenti offerti dalle città in continuo sviluppo o per visitare la “country wine”, che sta guadagnando sempre più consensi a livello internazionale per la produzione di vini pregiati come il Pinot Nero, il Pinot Grigio e il Riesling.

Nel cuore della Willamette Valley scorrono i fiumi Santiam, McKenzie e Willamette che nell’Oregon occidentale costituiscono le zone più interessanti per il kayaking, le passeggiate, i giri in barca o in bicicletta, la pesca a mosca, i campeggi. Un tratto della valle lungo le fiancate occidentali della Cascade Range è stata nominata “wild and scenic” per la panoramicità, la bellezza della natura e la trasparenza delle sue acque.

Chi visita il lago Waldo, situato alla sorgente North Fork del fiume Willamette, resterà stupito per l’alone di mistico che lo circonda. Il lago, che entusiasma per la trasparenza e il blu delle sue acque, offre ottime opportunità per andare in barca e canoa.

Il Silver Falls State Park si estende per oltre 8000 acri tra sentieri, aree da pic-nic e una decina di casate fra le quali si distingue South Falls con una caduta di 54 metri. Nel parco ci sono percorsi per andare a cavallo, per fare jogging e per andare in bicicletta.

Lungo il Diamond Creek Falls Trail, che parte dall’area pic-nic di Salt Creek, a ovest del passo di Willamette, si possono vedere altre cinque cascate.

Nella regione di Corvallis si trova William Finley National Wildlife Refuge, un’area protetta formata da zone agricole, colline boschive e wetlands, habitat di oche canadesi, anatre, fagiani, quaglie, cervi.

A ovest di Corvallis si trova Mary’ Peak, il punto più alto della Coast Range. Le praterie sommitali punteggiate da fiori selvatici si raggiungono percorrendo sentieri battuti. Belle panoramiche sulla Casade Range a est e sull’oceano a ovest.

Un gigantesco abete Douglas di 500 anni e un cedro rosso dell’ovest danno il benvenuto ai visitatori lungo il Delta Old Growth Trail. Abeti e abeti canadesi di 1000 anni e con un diametro di 3 metri,  si trovano nella Opal Creek Wilderness Area presso la sorgente del Little North Fork del fiume Santiam.

A circa 88 chilometri a est di Eugene si estende Clear Lake, ossia la sorgente del fiume McKenzie. Qui gli escursionisti possono percorrere un facile sentiero di 8 chilometri  intorno al lago mentre i subacquei possono esplorarne i suoi fondali.

Clear Lake costituisce il punto di partenza del McKenzie River National Recreation Trail che si sviluppa lungo il fiume e attraversa suggestive cascate fra cui Sahalie Falls (43 metri di altezza), Koosah Falls (24 metri) e Tamolitch Falls (18 metri).

5) OREGON MERIDIONALE
L’Oregon Meridionale offre un giusto mix di natura e cultura. Chi ama la storia, qui troverà una buona scelta di luoghi di interesse; chi preferisce gli sport sul fiume non avrà che l’imbarazzo della scelta: i fiumi Rouge, Klamath e Umpqua offrono opportunità per tutte le esigenze; gli appassionati di teatro, invece, non potranno mancare una visita a Ashland dove annualmente si tiene il Shakespeare Festival. Meadford ospita l’ Harry and David’s Country Village e il Perkins Rose Garden.
Più a est, nel Bacino di Klamath si trova la più vasta concentrazione di aquile degli USA e ben sette oasi naturalistiche. Ma il punto focale di questa regione è il Crater Lake National Park che nel 2002 ha compiuto 100 anni.

Le diversità del clima che caratterizzano l’Oregon meridionale, lo rendono una destinazione ideale per le attività all’area aperta durante tutto l’anno. In estate le Southern Cascades offrono eccellenti opportunità per campeggiare, passeggiare, andare in barca e pescare; in inverno le precipitazioni nevose, le più consistenti di tutto lo Stato, ne fanno un luogo ideale per i sciatori.

Crater National Park, che nel 2002 ha compiuto cento anni, regala spettacolari colpi d’occhio sul Crater Lake formatosi 7700 anni fa dall’eruzione del Monte Mazana. Il lago ammalia per il blu delle sue acque cristalline,  è situato a 560 metri di altezza ed è il più profondo in Nord America.

Il lago fu leggendario per i Nativi americani che lo occultarono per più di cinquanta anni. Il suo intenso colore blu stupì i primi pionieri e lo stesso continua ad accadere ai visitatori che lo scoprono oggi.

Qui si può andare in mountainbike, fare sci di fondo, imparare tutto sulla geologia locale, raggiungere Pomice Castle e The Pinnacles dove acqua e vento hanno scolpito pomice e cenere creando figure bizzarre. Si può pernottare in uno storico lodge recentemente ristrutturato o nei campeggi aperti in stagione.

Otto chilometri a nord del Crater Lake National Park, si trova Diamond Lake, un luogo ideale per nuotare, andare in barca, campeggiare, dedicarsi alla pesca alla trota. Un sentiero pavimentato di circa 18 chilometri si snoda intorno al lago e costituisce, in estate, un’ ottima possibilità per andare in bicicletta, mentre in inverno si trasforma in una piacevolissima pista per lo sci di fondo.

Un altro punto di attrazione è la Sky Lakes Wildernes Area che si estende per 113.500 acri a sud del Crater Lake National Park, nella Winema National Forest. L’area, formata dai tre maggiori bacini dei laghi Blue Canyon, Sky Lakes e Seven Lakes, è apprezzata per le passeggiate, l’escursionismo, la pesca, i campeggi.

Ancora più a sud, scorre il Rouge River, uno dei principali fiumi del sud e il più importante dell’Oregon che si appresta a diventare “National Wild and Scenic River”; sulle sue sponde hanno pescato personaggi famosi come  Gary Cooper, Jack London e Clark Gable. La zona è ideale per campeggiare, fare passeggiate, pescare, andare in barca e dedicarsi al kayaking.

Un altro fiume importante è il North Umpqua che offre rinomate zone per la pesca a mosca e alle trote steethead, per il rafting e il kayaking. Dal fiume si può accedere  facilmente al North Umpqua Trail per passeggiate nella natura tra fiori, cascate, rocce e percorsi molto suggestivi.

Per un’esperienza da vero speleologo, è possibile esplorare l’Oregon Caves National Monument: 480 acri di caverne sotterranee note come “Marble Halls of Oregon”. I tour guidati si snodano tra grotte, stalagmiti e caverne.

Il Klamath Basin, che si estende su un’area di 24.600 kmq, ospita ben sei riserve e il Klamath Forest National Wildwife Refuge dove si può andare in canoa, osservare aquile, pellicani, aironi e contemplare la natura.

 6) OREGON CENTRALE
Anche se lo Stato dell’Oregon viene spesso associato alle precipitazioni abbondanti, la sua regione centrale è caratterizzata da cieli blu e da giornate soleggiate che la rendono visitabile tutto l’anno. Nell’Oregon centrale gli alti paesaggi desertici si affacciano sulle cime incappucciate di bianco dei Monti Cascad; ci sono pianure laviche, siti di interesse geologico come Smith Rock State Park e Newberry National Volcanic Monument, musei, storia e cultura dei Nativi americani.
Sul Monte Bachelor dominano gli sport invernali, mentre pesca a mosca, escursioni a piedi, alpinismo e golf, sono solo alcune delle maggiori attrattive offerte nel resto della regione.

Il Deschutes National Forest, ospita centinaia di laghi alpini, riserve, sentieri per passeggiare o andare in bicicletta, campeggi e il Monte Bachelor, uno dei centri montani più importanti di tutto lo Stato per gli sport invernali.

Uno dei modi migliori per visitare quest’area è percorrere il Cascades Lakes Loop, uno dei dieci percorsi “scenic byways” dell’Oregon con più di cento chilometri di paesaggi incantevoli che attraversano la Deschutes National Forest. Durante il percorso si incontrano The Three Sisters, tre picchi vulcanici dell’Oregon Cascade Range, ognuno dei quali supera i 3.000 metri di altezza. Noti come South Sister, North Sister e Middle Sister, costituiscono insieme ai monti Hood e Jefferson, le cinque montagne più alte dell’Oregon.

Un altro luogo da non perdere, soprattutto per i pescatori, è il fiume Deschutes, noto per la quantità di trote che vi si trovano; chi ama il rafting, tra Madras e Maupin, trova un tratto di fiume spettacolare, con rapide tumultuose e un paesaggio aspro e selvaggio. Il fiume Metolius è un altro paradiso per la pesca a mosca, il rafting, il kayaking.

In prossimità di Bend, la Deschutes National Forest, ospita anche Newberry National Volcanic Monument dove gli astronauti Neil Amstrong e Buzz Aldrin si addestrarono per le spedizioni lunari tra il 1964 e il 1966. Oggi, i visitatori possono passeggiare e fare trekking attraverso la Lava Cast Forest, avventurarsi nella Lava River Cave, salire fino alla cima di Lava Butte e visitare il Lava Lands Visitor Center.

Si può anche arrivare fino al Dee Wright Observatory, un osservatorio costruito in lava in prossimità del passo McKenzie; da qui si abbracciano spettacolari vedute su colate laviche e su sei picchi vulcanici.

I cieli limpidi e scuri dell’Oregon centrale favoriscono gli “star parties” organizzati in estate e autunno in tutta la regione. Gli appassionati di astrologia possono darsi appuntamento al Pine Mountain Observatory situato in prossimità di Bend e dotato di telescopi messi a disposizione dei visitatori durante i week-end estivi per osservare le stelle.

Chi ama arrampicare su roccia può dirigersi allo Smith Rock State Park, un posto spettacolare situato all’interno della Ochoco National Forest, non lontano da Redmond: ci sono falesie, strapiombi e pareti rocciose che raggiungono i 200 metri di altezza.  Chi preferisce camminare nella natura trova numerosi sentieri anche lungo il fiume Crooked che scorre in un parco di 641 miglia.

Vicino a Madras si estende il Crooked River National Grasslands, nato nel 1960 per ricostruire l’habitat naturale distrutto a causa della desertificazione dell’ambiente naturale avvenuta nel 1930. Artemisie, ginepro ed altre varietà di erbe ora crescono in questa regione, una delle sole 19 “grasslands” nazionali negli Stati Uniti e l’unica in tutto l’Oregon. I tre laghi della zona, Simitustus, Billy Chinnok e Haystac Reservoire sono ideali per andare in barca, campeggiare, fare passeggiate, nuotare e pescare.

7) OREGON ORIENTALE
L’Oregon orientale rappresenta più del 50% del territorio dell’Oregon. Scarsamente popolato, costituisce uno dei più vasti spazi aperti di tutto lo Stato. Qui ci sono chilometri e chilometri di strade punteggiate da caratteristiche cittadine,  i solchi lasciati sul terreno da migliaia di carri dei pionieri diretti ad ovest lungo l’Oregon Trail, i moderni cowboys impegnati nei round up e il centro John Day per conoscere davvero tutta la storia dell’Oregon attraverso gli occhi dei nativi.
E’ una regione per gli amanti dell’avventura e delle esplorazioni, tra paesaggi dalle tinte acquarello e i toni del deserto.

Oregon nord-orientale
Chi visita il John Day Fossil Beds, uno dei più ricchi siti fossili del mondo, potrà tornare indietro nel tempo di 44 milioni di anni e scoprire gli antichi rifugi dei primi abitanti dell’Oregon, ossia cavalli a tre dita, tigri dai denti a sciabola, cani preistorici. Chi ama l’archeologia può curiosare negli scavi della scuola superiore locale oppure apprendere osservando l’incredibile quantità di reperti estratti dagli archeologi nelle formazioni incluse nell’area di 14.000 acri che è monumento nazionale e che include tre zone: Clarino, Shee Rock e le Painted Hills, note per le mille sfumature e i cui strati colorati sono vivaci più che mai.

Nelle vicinanze scorre il John Day River, uno dei fiumi più lunghi degli Stati Uniti privo di opere di arginamento il che lo rende un paradiso per praticare il rafting con lunghissimi percorsi senza interruzioni. Questa via d’acqua offre viste suggestive ed è adatta per escursioni rilassanti, per chi desidera campeggiare, pescare o dedicarsi al birdwatching.

E poi c’è Hells Canyon, un posto ancora completamente incontaminato. Si tratta della gola più profonda tagliata da un fiume in Nord America con un salto di oltre 2 chilometri e mezzo dal suo punto più alto, He Devil Peak, che si trova in Idhao. Tagliato dall’impetuoso Snake River, il canyon è lungo 241 chilometri. Altre aree lambite dal fiume per un totale di 652.000 acri, costituiscono la Hells Canyon National Recreational Area. Questa riserva offre 1.450 chilometri di sentieri per escursioni, una ricchissima flora selvatica che sboccia in primavera e percorsi per il rafting.

Sopra Hells Canyon e ai confini con l’Idhao, si trovano le Wallowa Mountains, note anche come la “Svizzera del Nord America”. Qui si estendono la Wallowa-Whitman National Forest e la Eagle Cap Wilderness Area con i loro alti laghi alpini e le valli di origine glaciale. Si possono fare escursioni e raggiungere i 2.500 metri del monte Howard per dare un’occhiata alle vette che toccano i 3.000 metri e per godere di belle viste del lago Wallowa.

Tra Pendleton e La Grande, si stagliano le frastagliate Blue Mountains con le vette Rock Creek e Straberry Mountain, quest’ultima così chiamata per le fragole selvatiche che crescono lungo Straberry Creek, zona un tempo setacciata alla ricerca d’oro.

Nelle Walloma e Blue Mountains si possono fare escursioni e lama trekking, dedicarsi al birdwatching, pescare, fare campeggio, sci di fondo e camminate sulla neve oppure

andare in barca; chi vuole andare in canoa o kayak, potrà farlo nel Grande Ronde River, molto apprezzato anche dai rafter professionisti. Inoltre, i pescatori che cercano la trota arcobaleno, qui troveranno un ottimo posto in quanto il fiume è protetto per garantire la presenza di questa e altre varietà ittiche.

Chi desidera osservare gli animali può visitare la Umatilla National Wildlife Refuge lungo il fiume Columbia in quanto offre tra le vaste concentrazioni di uccelli acquatici che svernano o migrano come anatre, scriccioli, gufi e oche canadesi.

Oregon sud-orientale
Non ci sono ne’ voli, ne’ treni, ne’ autobus per arrivare qui. Siamo nel bel mezzo di un altipiano deserto, in un vasto insieme di paludi e specchi d’acqua chiamati Malheur National Wildlife Refuge, dove ogni anno, nello stesso periodo, si radunano migliaia di uccelli durante il loro volo migratorio verso nord: oche delle nevi, gru, cigni della tundra, uccelli canterini, pivieri ed aironi. Poco importa se non si è appassionati  etologi: quando migliaia di uccelli si levano in volo insieme con un solo grande frastuono, la voce di un uomo appare insignificante. E occasioni per provare emozioni come questa ce ne sono poche al mondo…

A Steens Mountain, che si leva oltre  i 2.700 metri di altitudine nel deserto del sud est dell’Oregon, si trova la più ampia faglia del Nord America che ospita oltre 75 specie rare di piante, pecore delle Montagne Rocciose, aquile reali e i mustang selvatici Kiger, un armento che si ritiene discendere dai mustang che gli Spagnoli importarono nel continente nel XVII secolo. Dalla montagna si può osservare Alvord Desert, il letto di un antico lago prosciugato che offre un insolito paesaggio frastagliato con dune di sabbia, sorgenti di vapore, e vegetazione che cresce nonostante il sale.

Al Malheur National Wildlife Refuge, creato dal presidente Roosevelt dopo la scomparsa degli ultimi esemplari di airone bianco, vengono ad abbeverarsi migliaia di uccelli provenienti da tutti gli Stati Uniti per le sue acque fresche. L’area di ben 185.000 acri ospita anche 225 specie di uccelli ed altri animali ed è uno dei posti migliori della regione per osservare gli uccelli.

Nella zona è possibile visitare anche Diamond Craters, una delle conformazioni vulcaniche basaltiche più articolate degli Stati Uniti e nota per la scuderia di Peter French, costruita fra il 1870 e 1880, una testimonianza della radicata tradizione di allevatori di quest’area.

Ma uno dei segreti meglio custoditi in Oregon per quanto concerne le meraviglie della geologia, la vita selvatica e le gemme semipreziose, si trova nella Owyhee River Recreational Area. Molti dicono che con il suo spettacolare canyon e i magnifici colori, lo scenario del fiume Owyhee sembra quello dello Utah meridionale ma con molti meno turisti.

Il fiume Owyhee, con le sue rapide impegnative, è la meta ideale per chi cerca emozioni in kayak o per il rafting.

Agli escursionisti  piacerà sicuramente Leslie Gulch, un canyon di 8 chilometri nel tratto più basso del fiume Owyhee, un’area protetta e habitat ideale per la pecora delle Montagne Rocciose e rare specie di piante. Lungo le pareti del canyon si trovano formazioni vulcaniche, scritture e artefatti dei Nativi americani mentre lungo il sentiero si possono raccogliere le pietre nazionali dell’Oregon (Thundereggs).

Nelle vicinanze si trova anche la Jordan Valley dove si alternano diverse conformazioni geologiche quali i Jordan Craters e i promontori a picco color gesso chiamati Pillars of Rome. Chi ama la geologia, inoltre, può dare un’occhiata a Abert Rim, la più ampia faglia a cielo aperto del Nord America; si estende per 762 metri e si possono notare delle incisioni in pietra che confermano la presenza di insediamenti umani già 11.000 anni fa. Sotto Abert Rim si trova l’omonimo lago, il terzo lago di acqua salata del Nord America nonché luogo di ritrovo per molti uccelli.

Chi preferisce andare a cavallo, fare un’escursione, fotografare o semplicemente godersi la natura, può visitare Christam Valley. Oltre ai suoi 15.000 acri di dune sabbiose, ospita la Lost Forest, 9.000 acri di maestosi pini che riescono a crescere nel bel mezzo del deserto, ad est della valle. Si possono ammirare antiche iscrizioni al Picture Rock Pass e visitare Fort Rock, un promontorio di tufo che si innalza un centinaio di metri sopra il deserto e definito come pietra miliare. Da scavi effettuati nei pressi di Fort Rock nel 1938, sono emersi un centinaio di frammenti e sandali legati da corteccia di artemisia celati sotto un mucchio di ceneri originatesi in tempi remoti dal Monte Mazama. Si è così stabilito che anche qui i primi insediamenti umani risalgono a 7.000 anni fa.

Le migliori opportunità per osservare la flora e la fauna dell’Oregon centro-meridionale, tuttavia, si possono trovare visitando l’Hart Mountain Antilope Refuge che con i suoi 275.000 acri offre l’habitat ideale per antilopi, pecore delle Montagne Rocciose, cervi, coyote, aquile ed altre specie. Proprio per garantire che l’habitat non venga compromesso, fin dal 1936 non è consentito il pascolo del bestiame in questa riserva.