“Sembra ma non soffro” di Quotidiana.com porta risate e riflessione alla rassegna Camaleontika di Almese – 28 gennaio

La comicità grottesca di “Sembra ma non soffro” della compagnia Quotidianacom porta risate e riflessioni alla rassegna Camaleontika di Almese
28 gennaio 2023 – ore 21:00
Teatro Magnetto, via Avigliana 17, ALMESE (TO)
Biglietto unico di 12 euro con prenotazione consigliata.
www.teatromagnetto.it
www.facebook.com/camaleontika.almese
La nona edizione della rassegna Camaleontika di Almese prosegue con “Sembra ma nono soffro” della compagnia Quotidianacom, spettacolo composto da ingredienti di una comicità agra e urticante, da dialoghi sul grottesco, senza rispetto né per l’umano né per il sacro e capace di accendere i più riposti pensieri, con la grande qualità di far pensare ridendo.

Organizzata da M.O.V. e FABULA RASA in collaborazione con Piemonte dal Vivo, Camaleontika prevede spettacoli di teatro, danza e musica, proponendo al pubblico comicità, bellezza, emozioni, riflessioni e impegno civile, verso l’aggregazione, la condivisione e l’accettazione del diverso da sé.

CAMALEONTIKA è la rassegna teatrale organizzata dall’associazione M.O.V. – Moderne Officine Valsusa e dalla compagnia Fabula Rasa ad Almese(TO), comune della bassa Valle di Susa, in collaborazione con Piemonte dal Vivo e grazie al sostegno del Comune di Almese. La direzione artistica è a cura di Beppe Gromi, insieme a Katia Bolognesi, Francesca Zitti e Valeria Fioranti.

Il secondo appuntamento del 28 gennaio alle ore 21:00 porta sul palco del teatro valsusino “Sembra ma non soffro” di e con Roberto Scappin e Paola Vannoni, prodotto dalla compagnia Quotidianacom.

Un atto unico di 50 minuti in cui l’estraneità e l’attesa non rappresentano antidoti al dolore, sono semmai una degenerazione della sofferenza, tanto che nulla sembrerebbe legare le due figure in scena al tema che le ha scaturite, nulla tranne essi stessi, posti su due inginocchiatoi ma con niente di cui pentirsi, né qualcuno a cui rivolgere una preghiera. Nello spazio tra le parole c’è altro. Il solito pensiero indicibile o forse qualcosa di più.

Lo spettacolo, secondo capitolo della “Trilogia dell’inesistente”, è composto da ingredienti di una comicità agra e urticante, da dialoghi sul grottesco, senza rispetto né per l’umano né per il sacro e capace di accendere i più riposti pensieri. Come figure incasellate nella striscia di un fumetto aspirano a un altrove e si dibattono come sbavature di un disegno nel recinto angusto della vignetta. Una danza delle parole, un susseguirsi serrato di battute che hanno la grande qualità di far pensare ridendo.

Un teatro surreale ma concreto, basato sul non-senso che non è affatto privo di senso e che anzi, proprio attraverso l’insensatezza riesce a esprimere dei significati molto precisi e trasmettere profondi spunti di riflessione. Il meccanismo è molto semplice ed efficace: uno fa domande, l’altra risponde acute. Risposte acute a domande spesso deliranti, e viceversa. Discutono di filosofia e di religione ma anche di cose futili e banali. Spesso le domande profonde ricevono risposte semplici e le domande semplici ricevono risposte complesse.

INFO BIGLIETTERIA

Biglietto intero a 12 euro da ritirare presso la biglietteria del teatro a partire dalle ore 20:00 con prenotazione consigliata al numero 3348785494 o all’indirizzo [email protected]

Biglietto ridotto speciale di 2 euro per i soci di Fabula Rasa e M.O.V. Moderne Officine Valsusa

I biglietti si possono acquistare anche online in https://ticketitalia.com/teatro/teatro-magnetto-almese-to

 

LA RASSEGNA CAMAELONTIKA

In programma tra il 14 gennaio e il 27 maggio 2023 al Teatro Magnetto, questa nona edizione di Camaleoontika è vincitrice del bando Corto Circuito di Piemonte dal Vivo e prevede un totale di sette appuntamenti al Teatro Magnetto con l’obiettivo di continuare ad alimentare l’apertura del territorio verso l’arte e la socialità, con la convinzione che l’umanità del teatro, i linguaggi corporali della danza e il potere naturale della musica possono donare importanti momenti di divertimento e riflessione, aprendo alla socialità e al rispetto delle diversità.

La rassegna prosegue il cammino intrapreso nove anni fa, in maniera camaleontica, fra teatro, danza e musica, proponendo al pubblico comicità, bellezza, emozioni, riflessioni e impegno civile, verso l’aggregazione, la condivisione e l’accettazione del diverso da sé.

 

Camaleontika proseguirà il 18 febbraio con “A filo d’acqua” della compagnia Voci Erranti e del gruppo laboratorio REMS di Bra per detenuti con patologie psichiatriche, il 5 marzo con “Settanta volte sette” della compagnia Controcanto Collettivo, spettacolo vincitore di “I Teatri del Sacro 2019”, e il 15 aprile con il teatro fisico e la clownerie di “Zona Franca” con Federica Maffucci e regia di Andrè Casaca,

Il 6 maggio è in programma la danza di “Concept#1” del Balletto Teatro di Torino e si terminerà il 27 maggio con “Oro Nero”, nuova produzione della compagnia Fabula Rasa che prosegue il progetto “Black Fabula” nato nel 2015, con in scena l’attore africano Alassane Conde, sette ballerine del progetto Afrorì e tre musicisti.

 

Il direttore artistico Beppe Gromi ha presentato così il nuovo cartellone:

«Anni particolarmente pesanti con conseguenze che vibrano sul sentire di tante persone. Pandemie, guerre lontane e vicine, a volte nemmeno i colori che abbiamo a disposizione ci aiutano a dare un senso a quella manciata di prospettive futuribili per ciascuno di noi. Tante ragioni per trincerarsi nei propri bunker interiori e prendere le distanze da quei colori che l’Arte è in grado di instillare in ognuno di noi.

Il teatro, coi suoi ingredienti umani, la danza con la ricerca di nuovi linguaggi del corpo, la musica col potere naturale e il cinema, possono ridurre distanze geografiche e diversità. La nuova edizione di Camaleontika confida nella volontà di un pubblico che vuole continuare ad alimentare la curiosità e il desiderio di aprire una parentesi nel tempo veloce che ci sovrasta, per poi socchiuderla almeno fino al prossimo appuntamento»

 

Il programma completo è visionabile in www.teatromagnetto.it

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