Claudio Batta Sabato 7 agosto 2021 ad Almese (To) con uno spettacolo “Agrodolce” sugli sprechi alimentari

Agrodolce” di Claudio Batta ad Almese per trattare con ironia e intelligenza il tema degli sprechi alimentari

Sabato 7 agosto 2021 – ore 21:30

Parco Robinson, Via Caselette angolo Via Rivera | ALMESE (TO)

In caso di maltempo lo spettacolo di svolgerà al Teatro Magnetto

Biglietto unico di euro 12,00 con prenotazione consigliata

Informazioni complete in https://linktr.ee/camaleontika

Prosegue con i “Agrodolce” di Claudio Batta la settima edizione della stagione di teatro e musica di Almese organizzata da M.O.V. e FABULA RASA. L’attore conosciuto dal grande pubblico nel personaggio di Capocenere, l’enigmista di Zelig Circus, porta in scena uno spettacolo ironico e comico sugli sprechi alimentari.

Prosegue anche la campagna social “adotta lo spettacolo”, con condivisione sui social di immagini e post creati ad hoc per invitare i propri contatti agli spettacoli e a vivere la magia del teatro.


CAMALEONTIKA 7 è la settima stagione di teatro e musica organizzata dall’associazione M.O.V. – Moderne Officine Valsusa e dalla compagnia Fabula Rasa ad Almese(TO), comune della bassa Valle di Susa, grazie al sostegno del Comune di Almese, della Fondazione Piemonte dal Vivo – Circuito Regionale Multidisciplinare, del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e della Regione Piemonte.

La direzione artistica è a cura di Beppe Gromi, in collaborazione con Katia Bolognesi e Valeria Fioranti.

Dopo l’apertura del 19 giugno con lo spettacolo clownesco “Rosa” della compagnia Teatro C’art, “Riti Ruggenti/Roaring Rites” del 3 luglio con Saba Anglana, Fabio Barovero e Emanuele Wiltsch, “L’impollinatore” del 17 luglio con Giovanni Guidelli e Francesco Grifoni, la stagione prosegue sabato 7 agosto alle 21:30 al Parco Robinson con “Agrodolcedi Claudio Batta.

Claudio Batta è conosciuto dal grande pubblico nel personaggio di Capocenere, “l’enigmista” di Zelig Circus, e per i personaggi ai quali da voce in radio in fortunati programmi di RTL 102.5 e di Radio 105.

Scritto da Claudio Batta insieme a Riccardo Piferi e Marco Targaste, lo spettacolo porta lo spettatore a riflettere sulla tematica dell’alimentazione e degli sprechi con ironia e intelligenza, il tutto condito con una buona dose di sane risate.

Il comico milanese farà vedere al pubblico che oggi non siamo più quello che mangiamo, come diceva Feuerbach, ma siamo quello che compriamo, che mangiamo tanto e male invece di poco e bene, che è statisticamente provato che il 30% della nostra spesa finisce nella pattumiera e che siamo circondati da frodi e sofisticazioni alimentari.

Il biglietto di ingresso è di euro 12,00 e l’accesso rispetterà le normative vigenti sul contenimento dell’epidemia da Covid-19. Si consiglia la prenotazione entro due giorni dall’evento – al numero 3348785494 o all’indirizzo [email protected]e presentarsi almeno 1h prima dell’inizio dello spettacolo.

In caso di maltempo lo spettacolo verrà messo in scena al Teatro Magnetto di Almese

Per invitare il pubblico in questo particolare periodo, Camaleontika ha lanciato la campagna social “Adotta uno spettacolo”. Partendo dalla presa di coscienza che senza un pubblico il teatro non esiste e che è quindi necessaria la responsabilità partecipativa di ognuno, con il claim “Il teatro lo fai anche tu” si è deciso di chiedere ad amministrazioni, associazioni, gruppi culturali e singole persone di “adottare” uno o più spettacoli, attraverso la condivisione sui social di immagini e post creati ad hoc che invitino i propri contatti a vivere la magia del teatro.

CAMALEONTIKA 7

Inizialmente prevista tra novembre 2020 e maggio 2021, si sta svolgendo in versione estiva per le ovvie motivazioni “pandemiche” e propone 6 appuntamento con spettacoli che proseguono il cammino intrapreso sette anni fa, in maniera camaleontica tra divertimento, emozioni, domande, riflessioni e impegno civile.

Il direttore artistico Beppe Gromi presenta così il nuovo cartellone:

«Camaleontika torna coloratissima, per ridisegnare gli orizzonti offuscati da questi lunghi mesi di lontananza dal palcoscenico e dall’incontro con il pubblico, linfa vitale per il teatro. Il tema dell’Esilio ha sfiorato sensibilmente questa nuova edizione, così come ha lasciato segni che dovremo imparare a decifrare e le parole di Italo Calvino “Credevo di vedere tutto e non era che la scorza” ci inducono a una profonda riflessione.

Abbiamo condiviso il desiderio di resistere alle intemperie con nuovi compagni di viaggio e gli spettacoli ospitati sfiorano, evocano, nascono o ritornano da un Esilio. Creazioni che, in equilibrio tra comicità e impegno civile, accendono lo sguardo sull’ambiente, sul nostro rapporto con l’alimentazione e lo spreco, su storie di donne, mamme e figlie che raccontano la forza dell’amore e la lotta per un futuro migliore».

Gli eventi di giugno, luglio e agosto si svolgeranno al Parco Robinson, in Via Caselette angolo Via Rivera, mentre gli ultimi due verranno messi in scena al Teatro Magnetto di via Avigliana 17.

I PROSSIMI APPUNTAMENTI

Gli ultimi due spettacoli di ottobre verranno messi in scena al Teatro Magnetto di via Avigliana 17.

Il 2 ottobre alle ore 20:30 si riprenderà “Amunì” dell’associazione Voci Erranti e della compagnia dei detenuti del Carcere di Saluzzo. Scritto e diretto da Grazia Isoardi, lo spettacolo è nato dalla riflessione elaborata con i detenuti sul tema della paternità, dell’essere contemporaneamente figli e padri, padri assenti e figli difficili, figli cresciuti senza padri non perché orfani, quanto privi di padri autorevoli, portatori di valori e testimoni delle responsabilità della vita.

Il 16 ottobre alle ore 21:00 si conclude con “Mosaico”, nuovo spettacolo della compagnia Fabula Rasa, scritto da Patrizia Nicola e Beppe Gromi e con in scena Katia Bolognesi, Gloria Liberati, Martina Manera, Virgina Orlando e Franceasca Zitti. Nello spettacolo, la voce, i sogni, lo strazio e il coraggio di Genoeffa Cocconi Cervi, donna morta nel 1944 a seguito della prostrazione per la perdita di suoi sette figli uccisi dai fascisti, si riverberano sulla storia di una donna in fuga coi figli, di due sorelle combattenti, di una ragazza costretta a prostituirsi. E in sottili rimandi dialogano con l’amore e gli incubi di madri che hanno perso i propri figli, tessere di un Mosaico che evoca le infinite parti in cui si manifesta la vita nei suoi aspetti quotidiani e straordinari in continua alternanza.

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