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Ozzano dell’Emilia (BO). Alla scoperta di Claterna, antica città romana tra Bologna e Imola. Tre visite guidate gratuite il 21 settembre 2019

Una proposta della  Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara  nell’ambito delle Giornate Europee del Patrimonio 2019

 

OZZANO DELL’EMILIA (BO)

Museo della Città Romana di Claterna

Palazzo della Cultura (II piano)
Piazza Salvador Allende n. 18

 

SABATO 21 SETTEMBRE 2019, alle ore 15, 16 e 17

Un municipium tra due colonie. La città romana di Claterna svela i suoi segreti
Visite guidate gratuite al museo e all’area archeologica di Claterna

Max 25 partecipanti per ogni visita guidata, prenotazione obbligatoria  entro mercoledì 18 settembre 2019 a 051 791315 – [email protected]


Ricostruzione delle strutture della domus del fabbro (foto di Paolo Nanni)

Le visite guidate condotte dalle archeologhe della Soprintendenza Renata Curina, Silvana Sani e Rossana Gabusi e dagli archeologi dell’Associazione Culturale “Centro Studi Claterna Giorgio Bardella e Aureliano Dondi” iniziano nel rinnovato museo che illustra l’antica città romana attraverso i materiali recuperati negli scavi effettuati fra la fine dell’Ottocento e gli anni ’60 del Novecento. Il percorso espositivo parte dalla storia della città e della sua riscoperta, per poi passare a esaminare la struttura urbanistica e le caratteristiche dei principali spazi urbani, pubblici e privati,  con un richiamo finale alle indagini ancora in corso. Gli oggetti esposti illustrano quale fosse la vita quotidiana nel municipium, dall’abbigliamento agli oggetti di uso personale, dai commerci alle produzioni di vasellame e artigianato in genere.

Dopo la visita al museo, ci si sposta nell’area archeologica di Claterna, in Stradello Maggio (angolo Via Emilia), per concludere sul campo l’illustrazione di una della più interessanti realtà archeologiche della regione che da più di 1500 anni dorme intatta sotto i campi della frazione Maggio di Ozzano dell’Emilia.

Claterna raggiunse la piena dignità urbana nel I sec.a.C. (nel periodo sillano o al massimo sotto Cesare) quando fu elevata al rango di municipium di una vasta circoscrizione territoriale estesa tra i torrenti Idice e Sillaro, confinante ad ovest con la colonia di Bononia (Bologna), e ad est con quella di Forum Cornelii, l’odierna Imola.
L’antica città romana che si estende oggi per 600 metri lungo la Via Emilia  e per 600 e 300 metri a nord e sud della stessa consolare è quasi integralmente nota agli archeologi grazie alle recenti esplorazioni estensive realizzate con le più moderne tecnologie geofisiche. Oltre alle domus, al teatro e ad altri edifici pubblici portati alla luce, gli archeologi possono adesso fornire al pubblico il quadro pressoché completo dell’area urbana e di parte del suburbio, in particolare dell’intero comparto pubblico e della disposizione interna del tessuto urbano.

Le visite guidate sono promosse dalla Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara in collaborazione con il Comune di Ozzano dell’Emilia e l’Associazione Culturale “Centro Studi Claterna Giorgio Bardella e Aureliano Dondi”

 

Max 25 partecipanti per ogni visita guidata
prenotazione obbligatoria entro mercoledì 18 settembre 2019
Info e prenotazioni: tel 051 791315 – [email protected]

Sabato 21 e domenica 22 settembre 2019 tornano le Giornate Europee del Patrimonio (GEP) declinate quest’anno sul tema “Uno, due, tre… Arte! – Cultura e intrattenimento”. Ideate nel 1991 dal Consiglio d’Europa, le Giornate Europee del Patrimonio sono dedicate al dialogo e alla conoscenza reciproca delle radici culturali dei paesi membri. Il Ministero per i Beni e le attività culturali aderisce alle Giornate insieme agli altri Stati membri, proponendo una serie di iniziative tese a promuovere una percezione condivisa del nostro patrimonio culturale inteso come eredità della comunità. Visite guidate, iniziative speciali e aperture di luoghi normalmente chiusi al pubblico saranno organizzate nei musei e nei luoghi della cultura statali, cui si accederà con orari e costi ordinari; sono anche previste iniziative e aperture straordinarie per la sera di sabato 21 settembre.