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Bologna, ex Convento di San Procolo. Sabato 21 settembre visite guidate e a seguire passato, presente e futuro del complesso monumentale di via D’Azeglio

BOLOGNA

Ex Convento di San Procolo
Via D’Azeglio n. 56

SABATO 21 SETTEMBRE, ore 18 e 18,30

 

L’ex Convento di San Procolo – ex Ospedale della Maternità di Bologna
La conoscenza del complesso monumentale di San Procolo attraverso la ricerca storica e l’osservazione diretta del costruito

Visite guidate (ore 18 e ore 18,30 con prenotazione obbligatoria) a uno dei complessi monumentali più significativi e meno noti di Bologna: ritrovo in Via D’Azeglio 56

Segue alle ore 20 la presentazione dei lavori di restauro e rifunzionalizzazione dell’edificio: appuntamento  nella sede della Soprintendenza in via IV Novembre 5 (ingresso libero fino ad esaurimento dei 90 posti disponibili)

Prenotazione obbligatoria -solo per le visite guidate all’ex convento- per due gruppi di 30 persone max: 051 6451343 (lunedì-venerdì dalle 10 alle 11) oppure mail a Sonia Baldazzi [email protected]

L’Ex Convento di San Procolo costituisce «uno dei complessi monumentali più insigni di Bologna e meno conosciuti, anche dai Bolognesi stessi» (Fanti 1963).

In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio 2019 le architette Alessandra Alvisi e Valentina Oliverio e l’archeologo Tiziano Trocchi illustrano questo interessante caso di studio e ricerca nell’ambito del contesto storico bolognese partendo dai lavori ancora in corso per tracciare un quadro delle vicende storico-architettoniche dell’ex Convento ex Ospedale della Maternità e prima ancora dei dati archeologici emersi in questa porzione dell’area urbana.

Dopo le visite guidate al cantiere dell’ex Maternità di Via D’Azeglio (con inizio alle ore 18 e ore 18.30, prenotazione obbligatoria), alle ore 20 ci si trasferirà a Palazzo Dall’Armi Marescalchi, sede della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara per presentare, con la collaborazione dei progettisti dello Studio Ghedini di Bologna, il progetto di restauro e rifunzionalizzazione e per mostrare con disegni, foto e rendering com’era il complesso, com’è attualmente e come sarà a fine lavori.

 

Le origini del complesso di San Procolo sono da ricercarsi nell’affermazione e diffusione del culto del martire Procolo nella città di Bologna dove, in epoca medievale, si insedia una comunità di monaci benedettini neri che, nel corso del medioevo e dei secoli successivi, edifica e amplia a più riprese il proprio convento, prossimo alla chiesa dedicata al santo. A seguito della soppressione napoleonica dei complessi monastici, il convento diviene sede dell’ospedale degli Esposti. Passato sotto l’amministrazione della Provincia, mantiene la funzione ospedaliera, seppur con modifiche organizzative, fino ai primi anni del secolo attuale, quando ne viene delineata la riconfigurazione a nuova sede del Tribunale Amministrativo Regionale per l’Emilia-Romagna.

Le visite guidate al cantiere, per due gruppi di 30 persone ciascuno, sono gratuite ma è necessaria la prenotazione al tel. 051 6451343 (lunedì-venerdì dalle 10 alle 11) oppure via email  [email protected]
La partecipazione alla presentazione del progetto di restauro che si tiene alle ore 20 a Palazzo Dall’Armi Marescalchi in Via IV Novembre n. 5 è invece libera fino all’esaurimento dei 90 posti disponibili

 

Ingresso libero
Prenotazione obbligatoria -solo per le visite guidate- 051 6451343 (lunedì-venerdì dalle 10 alle 11) oppure mail a Sonia Baldazzi [email protected]


Guarda tutte le proposte della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio 2019 (21 e 22 settembre)

http://www.archeobologna.beniculturali.it/mostre/gep_2019.htm

 

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