Crea sito

Giaveno (TO): 15° edizione della manifestazione “Giaveno Città del Buon Pane”, domenica 9 e 23 settembre e dal 12 a l 14 ottobre 2018

DOMENICA 9 SETTEMBRE I PRODOTTI DA FORNOPROTAGONISTI DI “GIAVENO CITTÀ DEL BUON PANE”

Domenica 9 settembre torna per la quindicesima volta “Giaveno Città del Buon Pane”, un appuntamento patrocinato dalla Città Metropolitana di Torino dedicato al pane, ai grissini e alle fragranze e bontà dei forni dei panificatori artigiani della Val Sangone. Dal punto di vista gastronomico il mese di settembre a Giaveno è sempre ricco di spunti, visto che la domenica 23 sarà dedicata alle patate di montagna e ad ottobre da venerdì 12 a domenica 14 tornerà “Fungo in Festa”. A Giaveno la produzione di pane, grissini, prodotti da forno, è storia di famiglie e di generazioni che si sono svegliate presto e continuano a farlo ogni giorno per produrre con passione le varie forme di pane, i grissini e tanti prodotti da forno, seguendo la tradizione ma anche inventando nuove ricette e nuovi gusti, come il pane e i dolci del Pellegrino, pensati per valorizzare e contribuire al progetto della Via Francigena Valle Susa e della sua deviazione su Valgioie e Giaveno. “Città del Buon Pane” è organizzata dall’amministrazione comunale in collaborazione il Gruppo Panificatori Artigiani e Produttori De.C.O. di Giaveno, con le famiglie di panificatori di Dario Calcagno Tunin, Giovanni e Michele Chiambretto, Antonio Morisciano, Andrea Goitre e con altri operatori del settore. La Denominazione Comunale d’Origine tutela le forme e le ricette della tradizione piemontese: la biova, lo stirotto, la micca e la mezzana. In piazza Mautino l’area forni è dedicata alla degustazione e alla vendita diretta e offre la possibilità di vedere alcune fasi della lavorazione del pane, dei grissini, dello “Stirato Torinese” e dei prodotti da forno dolci e salati, preparati anche con l’impiego di altri prodotti locali come la toma e la salciccia dell’azienda agricola Bramante e le farine di mais del Mulino della Bernardina, che ha promosso la reintroduzione delle antiche varietà di mais e la molitura con un impianto di macine in pietra ancora perfettamente funzionante. In piazza vengono promosse anche le attività didattiche del Mulino “Du  Detu”, il più antico della zona. Ai bambini è dedicato lo spazio di manipolazione della pasta a cura dell’associazione “Quelli dell’Intervallo”. Nell’area coperta di piazza Mautino è anche prevista la presenza del Giardino Botanico Rea e delle associazioni “Principi Pellegrini”, “Divangazioni” e “Sana Indivia”, per la presentazione del progetto sulla coltivazione dei grani storici in Val Sangone e la realizzazione di una filiera per la trasformazione della farina così ottenuta in prodotti da forno.

L’Associazione Panificatori Artigiani De.C.O. di Giaveno ha proposto sinora tre prodotti: il Biscotto del Pellegrino, la Meliga e il Bastone del Pellegrino. Alla divulgazione dell’iniziativa collabora anche il Museo Civico Etnografico del Pinerolese. Il Dipartimento per la meccanizzazione agricola del Politecnico di Torino ha previsto l’esposizione di un macchinario per la costruzione manuale di balle di paglia utili per la costruzione di case e l’illustrazione di altri macchinari già costruiti oppure in via di costruzione, come ad esempio una piccola mietitrebbia adatta ad appezzamenti montani di ridotte dimensioni e in forte declivio. Il Giardino Botanico Rea esporrà inoltre i covoni di vari tipi di cereali storici, mentre in piazza Molines è prevista la trebbiatura del grano secondo la tradizione, con trebbiatrici e trattori d’epoca. A completare l’offerta e il programma della giornata le bancarelle di prodotti agroalimentari e artigianali e l’apertura dei caffè, dei ristoranti e dei negozi del centro storico.

Sono previste visite guidate ai mulini della Bernardina e Du Detu, dalle 10 alle 12,30 e dalle 14 alle 18,30, con la possibilità di usufruire di un bus navetta gratuito in partenza da piazza San Lorenzo, da prenotare all’ufficio turistico comunale. Presso i due mulini sarà possibile acquistare i dolci del pellegrino realizzati con farina di castagne, di mais, farina integrale e altri ingredienti.

GIAVENO E SAINT JEAN MAURIENNE CITTÀ GEMELLE

Nell’ambito della manifestazione è previsto l’incontro con la città francese gemellata di Saint Jean de Maurienne, con l’accoglienza e il saluto in mattinata nel parco di Palazzo Marchini, la sfilata per le vie cittadine e la cerimonia del “Taglio del Grissino”, che unisce all’insegna dei prodotti da forno Giaveno Città del Buon Pane con la “Fête du Pain” di Saint Jean. È un evento che coinvolge le amministrazioni  comunali, le bande musicali “Giaveno Val Sangone” e “La Lyre Mauriennaise”, il distaccamento dei Vigili del Fuoco volontari di Giaveno, le danzatrici dell’associazione “Arte in Movimento”, le realtà associative e le scuole giavenesi che hanno attivato scambi e collaborazione con analoghe realtà francesi.

Tra gli eventi paralleli collegati alla quindicesima edizione di Giaveno Città del Buon Pane” figura la mostra personale della pittrice Franca Ostorero intitolata “La strada del pane”, ospitata nei locali espositivi di via XX Settembre. La mostra è visitabile già da sabato 8 settembre e ’inaugurazione è in programma domenica 9 Settembre alle 10, con un intervento musicale a cura di Claudia Fassina, Francesca Maccarrone e Maria Chiara Maccarrone. La mostra sarà visitabile anche venerdí 14 settembre dalle 16 alle 19 e domenica 16 settembre dalle 10 alle 19. La mostra “L’Arte del patchwork sulle vie Francigena e Romea” è invece curata dall’Unitre Giaveno e dal gruppo “Toc tuchet e tuchetin”. La si può visitare nella chiesa dei Batù, all’inizio di via Umberto I, sabato 8 e domenica 9 settembre.  L’inaugurazione è programmata per sabato 8 alle 15, mentre alle 16 è prevista una conferenza sul tema “La perla del Piemonte sulla Via Francigena”. Domenica 9 la mostra è visitabile dalle 9 alle 21. Infine, sempre domenica 9 alle 15,30 di fronte all’ufficio turistico è in programma l’inaugurazione di un defibrillatore donato da Maria Grazia Blengino in memoria del marito Mario Giordano, nell’ambito del progetto “ValSangone cardioprotetta – DAE Giaveno” promosso dalla Croce Rossa e dalla Città di Giaveno.

Per saperne di più sull’intero programma degli eventi si può consultare il sito Internet www.comune.giaveno.to.it o contattare l’Ufficio turistico comunale di piazza San Lorenzo 34, telefono 011-9374053, e-mail [email protected]

SCOPRIRE I MULINI STORICI DI GIAVENO

In borgata Buffa, al numero 260 di via Vittorio Emanuele II, si trova l’antico mulino della Bernardina, risalente al 1745, tramandato di padre in figlio per 250 anni. Il mulino ha rischiato di finire in disuso, ma è stato salvato dalla famiglia Ughetto e dell’attuale mugnaio, Ernesto, che con molto impegno hanno mantenuto viva la tradizione, affiancando alla molitura la coltivazione del grano, della segale e di antiche varietà di mais come il Pignoletto rosso e quello giallo e l’Ottofile.  Il mulino chiamato “Du Detu” di via Beale 8 a Ruata Bassa di Giaveno, appartiene alla famiglia di Giuseppe Colombatti. Edificato nel 1218, come “racconta” una targa ancor oggi parzialmente visibile sopra il portone di ingresso, era il mulino dei monaci benedettini dell’abbazia di San Michele della Chiusa. Venne acquistato e restaurato nel 1877 da Benedetto Giai Via, detto “Detu”. Il mulino possiede una grande ruota esterna a pale metalliche e all’interno ruote in pietra. É stato in attività sino alla seconda guerra mondiale e negli anni immediatamente successivi.

Ti potrebbe interessare anche...