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Brisighella (RA): Un lungo weekend di pensieri in libertà, Sabato 23, domenica 24 e lunedì 25 Aprile 2016

Sabato 23, domenica 24 e lunedì 25 Brisighella (RA) propone un lungo weekend di pensieri in libertà da Borgo Indie a Cà di Malanca con artigiani, produttori, vignaioli e artisti indipendenti

 

Mercato e conferenza “BorgoIndie” al Convento dell’Osservanza il 23 e 24 aprile, primizie di primavera a Km0 al Parco Ugonia domenica 24 e lunedì 25 aprile e sempre il 25 aprile 71° Anniversario della Liberazione sulle colline al Centro residenziale e Museo Storico della Resistenza a Cà di Malanca di Brisighella.

BORGO INDIE

  • Sabato 23, dalle 17 alle 21 e e domenica 24, dalle dalle 12 alle 21, Brisighella presenterà nei chiostri del Convento dell’Osservanza il “mercato indie”. La collaborazione con FIVI (Brisighella ospiterà un consiglio direttivo dell’associazione), CinemaDivino e il Patrocinio del Comune di Brisighella ci consentiranno di ospitare nel Convento, a pochi passi dal centro del borgo medievale, una trentina di produttori indipendenti provenienti da tutta Italia e dall’estero. Lungo i banchi del mercato sarà possibile degustare vino, birra e altri prodotti enogastronomici e visitare gli stand di molti artigiani e artisti.
  • Sabato 23 ore 20“cena indie” nella bellissima sala del Refettorio del Convento dell’Osservanza.  Durante la cena avremo occasione di degustare i piatti ideati dallo Chef Marco Cavallucci utilizzando i migliori prodotti del territorio. Sarà una serata speciale in cui al cibo si accompagneranno alcuni dei migliori vini dei vignaioli indipendenti italiani. per la cena prenota online qui: eventbrite  oppure telefona a: [Monica] 333 8511042
  • Domenica 24 aprile, dalle 15 alle 19, l’evento si arricchirà di un’interessante “conferenza indie”, sempre negli spazi del refettorio del Convento dell’Osservanza, dove ci si chiederà quanto hanno in comune un grande chef in equilibrio tra brigata di cucina e brigata di sala e un regista alle prese con la troupe e gli attori di un film. Quanto contano l’attesa e la cura nella costruzione di un buon vino o di un buon libro e quanto si assomigliano uno scrittore e un vigneron. Parteciperanno personaggi della cultura indipendente italiana fra i quali gli sceneggiatori dei film “Non essere cattivo”, Francesca Serafini, e “Lo chiamavano Jeeg Robot”, Menotti (al secolo Roberto Marchionni), ed di uno dei principali compositori di colonne sonore italiano, Teho Teardo. Interverranno inoltre: lo chef Franco Aliberti, lo scrittore Giordano Meacci, l’imprenditore culturale Leonardo Previ, il professore di estetica e filosofia del cibo Nicola Perullo, la specialista di comunicazione mediata dal computer Vera Gheno. Modera la conferenza Leonardo Previ.
  • L’ingresso alla conferenza e al mercato è gratuito. per maggiori info su relatori ed espositori  www.borgoindie.it
  • Delizie e primizie di primavera a km 0, Domenica 24 e Lunedì 25 dalle 10 alle 20.00 lungo il parco Ugonia nel Censtro storico di Brisighella.  Tenere, fresche, gustose e coloratissime sono le “Primizie di Primavera delle colline di Brisighella”, verdure e legumi che si risvegliano dopo il lungo gelo invernale, portando allegria, sapore e salute alla nostra tavola. Sarà allestito per l’occasione uno stand ed un mercato dei produttori tipici dell’appennino faentino, e si potrà ricercare l’eccellente gastronomia nei ristoranti del centro e del territorio.

71° ANNIVERSARIO DELLA LIBERAZIONE

  • Dalle 12.00 di Lunedì 25 aprile si potrà salire lungo la valle del Lamone fino ad arrivare a Cà di Malanca e al suo Museo Storico della Resistenza, dove si terrà il tradizionale appuntamento per la ricorrenza del 71° Anniversario della Liberazione, a cura del Centro Residenziale Cà di Malanca e dell’ANPI Faenza. Dopo il “Pranzo del Partigiano” e il momento commemorativo, il pomeriggio proseguirà col “Concerto per la Resistenza“. Quest’anno protagonisti saranno i Redska a presentare il loro nuovo disco sulle note di Bella Ciao

  • per gli amanti del trekking consigliamo il Sentiero dei Partigiani:
Il Sentiero dei Partigiani
Un sentiero per ricordare
Clicca qui o sulle parti della mappa per vedere alcune foto del percorso.

Preleva la mappa del percorso stampabile in dimensione a4 (21 x29,7), formato pdf (418 kb), oppure in formato jpg di qualità elevata (1190×1683, 1317 kb). Per scaricarla sul pc, senza aprirla dal browser, premere il tasto destro del mouse e selezionare la voce salva oggetto con nome, procedendo quindi a salvarla sul proprio computer..

Il “Sentiero dei partigiani” è un percorso adatto a tutti in quanto i modesti dislivelli in salita e discesa non creano particolari problemi. E’ possibile effettuare l’escursione in tutti i periodi dell’anno perciò è opportuno dotarsi di un abbigliamento adeguato alle stagioni in cui si effettua l’escursione.
Per informazioni rivolgersi alla Sezione CAI di Faenza Corso Garibaldi 2 (tel. 0546/22966) aperta il giovedì dalle ore 20,30 alle ore 23 e il sabato dalle ore 10 alle ore 12.

Escursione ad anello che consente di ripercorrere i luoghi che furono teatro di aspri combattimenti fra partigiani e tedeschi durante la lotta di liberazione in contatto con l’ambiente naturale dell’Appennino faentino. Due le porte di ingresso dell’Itinerario: Cà Malanca e Santa Maria in Purocielo.

Il sentiero si percorre completamente in circa quattro ore con soste e ad un passo per semplici escursionisti.

Percorribilità MTB: consigliato nella direzione da Ca’ Malanca a S.Maria in Purocielo.

Segnaletica: segnavia 579-505 CAI-Faenza.

Dislivello: 400 mt. in salita e in discesa.

Da Ca’ Malanca a S. Maria in Purocielo.

Seguendo il segnavia bianco-rosso n. 576 da Cà Malanca (m. 721; GPS 1711660-4893100 e 711713-4893282), dando di spalla all’ingresso del fabbricato alloggi, si imbocca il sentierino che scende nel bosco in direzione est, e che dopo pochi minuti termina su un tornante della strada sterrata che porta a S.Cassiano. Si prosegue su questa comoda sterrata in direzione nord-est, tenendo d’occhio le ampie vedute che offre sulle vallate circostanti: dopo circa venti minuti, si giunge ad un bivio dove a destra la strada prosegue per S.Cassiano, la si abbandona proseguendo su quella di sinistra per monte Colombo. Orami la croce di Monte Colombo è prossima e, al nuovo bivio che troviamo si prosegue a sinistra (a destra con una breve deviazione si può salire in vetta a Monte Colombo sovrastata da una grande croce in legno che si affaccia sull’ampia vallata del Lamone). La carraia in breve inizia a scendere fino a raggiungere il cippo che ricorda gli eventi accaduti a Ca’ di Monte Colombo (m. 591).

Continuando la discesa si arriva a Ca’ di Marcone (m. 505). Si prosegue a destra sulla carrabile fino ad arrivare alla casa di Piano di Sopra, dove a poca distanza è posto un cippo a ricordo degli eventi. Si scende in un boschetto di querce per immettersi nella carraia in discesa, direzione nord-est fino ad arrivare sui campi appena sopra Ca’ di Gostino (m. 410), e quindi nell’aia della stessa casa (lapide a ricordo dei combattimenti) dalla quale si imbocca a sinistra la carreggiabile e, in breve, si giunge alla chiesa di Santa Maria in Purocielo (o Santa Maria in Gorgognano). All’inizio di questo tratto di strada è possibile ammirare sulla sinistra una enorme quercia. (ore 1,30/2)

Da Santa Maria in Purocielo a Cà Malanca.

Partendo dalla chiesa di S. Maria in Purocielo (o in Gorgognano secondo alcune carte; m. 351; GPS: 1713397-4895215 e 713447-4895396), si percorre la strada sterrata con segnavia 579 in direzione sud-ovest e lasciandoci sulla sinistra Cà di Gostino, poco dopo si giunge a Canova; qui si abbandona la strada sterrata e passando a destra del fabbricato si attraversa il campo su traccia di carraia, sempre in direzione sud – ovest fino al bosco. Si noterà un capanno sulla destra, lo si deve aggirare tenendolo sempre sulla destra, fino a raggiungere il facile guado sul Rio di Cò. Si prosegue sulla larga carraia che inizia a salire all’interno del bosco. Sale fino a portarci a Cà Termine di Sotto poi a Cà Termine di Sopra, fino ad incrociare il sentiero 505 sul crinale (m. 640). Lo si percorre in leggera salita fino ai m. 721 di Ca’ di Malanca, punto più alto del percorso. (ore 2/2,30)

Variante n. 579/A

Si tratta di un itinerario che si sviluppa su sentiero e antico tratturo e che consente di abbreviare il percorso principale. Veniva usato dai partigiani per scendere a valle o salire più rapidamente sui crinali. Si innesta al percorso principale a monte di Cà di Marcone e poco sotto Cà Malanca (lungo la strada carrozzabile per Monte Colombo). L’itinerario passa accanto a vari ruderi di caseggiati fra cui Valsuga di Sotto (m. 550). Il dislivello è di m. 250 e può essere percorso in ore 0,50 in salita e ore 0,30 in discesa.

Per informazioni:

Pro Loco Brisighella tel. 0546 81166 [email protected]

www.brisighella.org
www.borgoindie.it
http://camalanca.racine.ra.it/index.htm

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