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Mercoledì 20 maggio il Giro d’Italia passa a Brisighella (Ra)

Ricordando a tutti l’ultima sagra del Carciofo moretto di Brisighella Domenica 17 maggio presso il Parco Ugonia, per gli amanti delle due ruote e del GIRO D’ITALIA vogliamo ricordare che MERCOLEDì 20 MAGGIO attraverserà il Comune di Brisighella nei centri di Brisighella, Fognano e, passando dalla Valletta, Zattaglia alle ore 14.15 circa.
(ecco tutto il percorso dell’11’ tappa http://www.gazzetta.it/Giroditalia/2015/it/tappa/11/).

Prima del passaggio dei corridori sempre a Brisighella dalle 12.30 sarà presente nei pressi della Stazione FS  LA CAROVANA DEL GIRO, l’evento nell’evento, con il colore, i gadget e la simpatia delle aziende sponsor in parata lungo la provinciale adiacente al Parco Ugonia di Brisighella, tra la gente che aspetta il passaggio della Corsa in Rosa. (https://www.youtube.com/watch?v=O4ceoAnnChk).

Per chi non potrà essere presente fisicamente, ci potrà seguire sulla RAI che ha girato un bellissimo video sul nostro borgo e sul nostro territorio e visto il passaggio  previsto per le 14.15 si è ipotizzato il collegamento da Brisighella in EUROVISIONE!!!

ECCO TUTTO IL PERCORSO DELL’ 11 TAPPA
Forlì – Dovadola – Modigliana – Brisighella – Casola Valsenio – Fontanelice – Imola
passi: Trebbio – Casale – Valletta – M. Albano –
Prugno e circuito Tre Monti

Km 147

 

Si parte da Forlì con direzione Bologna, e dopo aver superato il ponte sul fiume Montone si svolta su Via Firenze, direzione Castrocaro. Percorsi ancora un paio di chilometri si giunge al Km zero della tappa. Si inizia a risalire la vallata, transitando velocemente per Villa Rovere, Castrocaro e Dovadola. Carreggiata abbastanza ampia, pendenze dopo Castrocaro nell’ordine del 3-4 %.

Superata Dovadola, transitando per i suoi due ponti sul Montone, si prosegue per circa due chilometri sempre con pendenze agevoli fino a raggiungere la località Casone – 19 km dalla partenza. Qui svolta a destra (indicazioni Modigliana) e si attacca la prima salita della giornata, il Monte Trebbio.

il tratto più impegnativo si trova all’inizio del percorso, i primi due chilometri sono un’ascesa pressochè costante senza falsopiani e punte al 10%, poi dopo circa 1 Km di tranquillità si ricomincia a salire per circa 1 km con punta al 14%, seguito da un lungo tratto con pendenze lievi, infine ultimi 700/800 metri tutti in salita con punta al 12%. Si transita a fianco del monumento al ciclista, realizzato nel 1977 a cura delle società ciclistiche U.C. Sauro Succi e Forti e Liberi Forlì e U.C. Faentina. Una targa riporta un brano di Olindo Guerrini. “Sovra il ferreo corsier passo contento come a novella gioventù rinato e sano e buono e libero mi sento”. Dal passo panorama imperdibile sulle vallate del Montone e del Tramazzo.

Breve falsopiano seguito da una velocissima discesa di 6 Km su Modigliana. Da rilevare la presenza di un paio di tornanti e un tratto di 800 metri poco prima di giungere a Modigliana con pendenza superiore al 10%.

Superato l’abitato di Modigliana si seguono le indicazioni per Marradi – Brisighella, percorsi 850 metri in discesa si svolta a destra ed ha inizio la seconda salita il Casale ( o Monte Corno). Questo è uno dei versanti più impegnativi per raggiungere la cima, i primi due chilometri sono quasi costantemente sopra al 10% con punte al 14%, seguono 500 metri agevoli, ed infine ulteriori 500 metri con pendenza che ritorna sul 10%. All’altezza di un tornante siamo “al casale” (469 metri slm) e la salita può dirsi finita, anche se per scollinare occorre percorrere gli ultimi 400 metri al 5% per giungere al passo Corno.

Ci aspettano ora 7,5 km di veloce discesa, anche se la strada in diversi punti stretta e molto “nervosa” richiede una certa attenzione, specialmente nel tratto centrale dove le pendenze superano facilmente l”11%.

Giungiamo così al fondovalle, superato il fiume Lamone un breve tratto in salita e siamo a Brisighella.

Da Brisighella si prosegue per circa 3 km in direzione Marradi, passato l’abitato di Fognano, all’altezza di un gruppetto di case (Ghiozzano) deviazione sulla destra con indicazioni Zattaglia – Monte Rontana.

Ha inizio la terza salita del percorso, la Valletta.

Strada molto stretta, interamente asfaltata con fondo buono, si inerpica sul fianco della montagna in mezzo a coltivazioni di olio e vitigni. Sono solo 2,7 chilometri, ma sicuramente molto intensi. La pendenza media quasi del 10% con punte del 18-20% rendono questa ascesa fra le più impegnative della zona, anche per i lunghi tratti senza falsopiani intermedi.
Giunti al bivio per Rontana ha inizio la breve discesa sul Zattaglia. Fare attenzione, strada stretta e pendenze importanti 15-18% rendono questi tre chilometri impegnativi anche in discesa. A Zattaglia prendere a sinistra, pochi metri in falsopiano e inizia subito la quarta salita, Monte Albano.

Sono Km 4.7 con pendenza media 5,94% – salita abbastanza costante con lunghi tratti al 7% e due punte di poco superiori all’8%. In prossimità del passo breve falsopiano.
Seguono ora 5 km di velocissima discesa (attenzione a due tornanti nella parte finale) per giungere al ponte sul fiume Senio. Breve salita e siamo a Casola Valsenio.

Giunti a Casola Valsenio prendiamo a destra, verso valle, percorsi pochi centinaia di metri svoltiamo a sinistra sulla strada della Lavanda (indicazioni per Fontanelice)
Salita di 5,6 Km abbastanza costante, con pendenze sempre abbordabili e praticamente mai superiori all’8%. Sede stradale sufficientemente larga con ampie curve, ampi panorami e buon colpo d’occhio sulla vena del gesso. La successiva facile discesa di quasi 7 km si percorre senza particolari difficoltà e si giunge così a Fontanelice. Prendere a destra, verso valle e in circa 3 km si giunge al Borgo Tossignano. Proseguire verso valle e velocemente si raggiunge Imola (93 km dalla partenza).

Dopo aver transitato per il centro della città, il percorso va a percorrere il circuito dei Tre Monti. La salita inserita nel circuito si trova alle porte di Imola, ha inizio nei pressi dell’autodromo (zona variante acque minerali) e si sviluppa interamente sulla via Pediano. Presenta due strappi, uno centrale e uno terminale, che se inseriti all’interno di un circuito da ripetere più volte diventano difficoltosi.

La salita denominata dei Tre Monti è diventata famosa in quanto il 1° settembre del 1968 era inserita nel circuito del campionato mondiale di ciclismo vinto da Vittorio Adorni con una fuga partita a 230 km dall’arrivo e con distacco finale di 9′ 50″ sul belga Van Springel secondo classificato.  Adorni, Rik Van Looy e  Joaquim Agostinho al terzo giro sulla salita dei Tre Monti staccarono il gruppo, Adorni replicò poi a 90 km dall’arrivo staccando i compagni di fuga.

In questa tappa del giro d’Italia il circuito verrà affrontato per tre volte, portando il complessivo chilometraggio della tappa a 143 km. Arrivo a Imola (Autodromo Enzo e Dino Ferrari).

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