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Lugagnano Val d’Arda (PC): Festival di Teatro Antico nel foro romano di Veleia. Quattro spettacoli gratuiti con Ferrari, Odifreddi, Sandrelli e Giannini, 16, 21, 24 e 29 luglio 2015

Festival di Teatro Antico di Veleia Romana
Quattro serate gratuite di grandi classici, fra stelle dello spettacolo e stelle del cielo
16, 21, 24 e 29 luglio 2015, ore 21,30
Isabella Ferrari, Piergiorgio Odifreddi, Stefania Sandrelli e Giancarlo Giannini
 
Torna l’appuntamento con il teatro antico nella meravigliosa cornice del foro romano dell’area archeologica di Veleia
Direzione artistica Paola Pedrazzini
 
Area archeologica di Veleia
Strada Provinciale 14, località Veleia Romana
Lugagnano Val d’Arda (PC)
tel. (+39) 0523 807113
Ingresso libero e gratuito a tutti gli spettacoli
In caso di maltempo consultare il sito www.veleiateatro.com per aggiornamenti
Al termine di ogni spettacolo degustazione gratuita di vini e salumi piacentini

 

Torna l’appuntamento estivo con il Teatro Antico nella meravigliosa cornice dell’area archeologica di Veleia. Qui, nel palcoscenico del foro romano, si rinnova la dimensione, mutuata dal teatro greco, del rito civile di una comunità riunita per rivivere, attraverso la scena, i miti che appartengono a un passato collettivo.

Miti classici che l’esclusiva edizione 2015 del festival affida alla sensibilità artistica e interpretativa di altri “miti” moderni e viventi come Stefania Sandrelli, Giancarlo Giannini o Isabella Ferrari, grandi star che appartengono alla storia collettiva del grande cinema italiano.

La poesia e il mito greco, ovvero le radici e l’essenza stessa della comune cultura e civiltà occidentale, sono affrontati attraverso due doppi percorsi letterari che si articolano a chiasmo: il dittico sul più grande poema di tutti i tempi, l’Odissea, la cui rivisitazione è affidata a Piergiorgio Odifreddi (il 21 luglio) e a Giancarlo Giannini (il 29) e il dittico su Ghiannis Ritsos, uno dei più importanti poeti greci del ventesimo secolo, di cui sono presentate, nella bellissima traduzione di Nicola Crocetti, Fedra (il 16 luglio) ed Elena (il 24), a cui prestano voce, rispettivamente, Isabella Ferrari e Stefania Sandrelli.

Un cartellone d’eccezione composto da appuntamenti preziosi, per la maggior parte creati in esclusiva per il festival.

La kermesse è promossa dal Comune di Lugagnano Val d’Arda, in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia dell’Emilia-Romagna, con il sostegno di Regione Emilia-Romagna, Provincia di Piacenza, Fondazione di Piacenza e Vigevano, Camera di Commercio e Gruppo Iren e con il supporto di importanti aziende del territorio (Steriltom, Avion, Bopel, Vanessa Pentair, Gas Sales, Dimora d’epoca Torre del Borgo).

La direzione artistica del festival è di Paola Pedrazzini.

 

Giovedì 16 luglio, ore 21.30

ISABELLA FERRARI

in Fedra

di Ghiannis Ritsos

Regia di Vittoria Bellingeri

Musica eseguita dal vivo da Georgia Priviteira (violino)

 

L’apertura del festival è affidata a una delle più affascinanti e impegnate interpreti del cinema italiano con un grande amore per il teatro, l’intensa Isabella Ferrari.

È lei a dar voce e volto alla confessione dell’amore impossibile di Fedra per il figliastro Ippolito, in uno struggente monologo dove eros, tenerezza, tormento e quotidianità si fondono nel flusso di coscienza della protagonista.

Bellissima rilettura moderna del greco Ritsos di una delle figure femminili più totalizzanti della tragedia greca nell’appassionata interpretazione della piacentina Isabella Ferrari.

 

 

Martedì 21 luglio, ore 21.30

PIERGIORGIO ODIFREDDI

in Odissea – un racconto mediterraneo

(Canto XII) – Il problema dei buoi di Archimede

Progetto e regia di Sergio Maifredi

 

Dopo la prestigiosa carriera accademica, i successi editoriali e le importanti ricerche scientifiche nel campo della logica, Piergiorgio Odifreddi affronta Omero. E lo fa alla sua maniera, guidandoci tra paradossi e rompicapi (dalla Verità all’Infinito) che hanno ossessionato gli antichi e i moderni.

Con gli strumenti della logica (lo studio del logos, vale a dire del pensiero e del linguaggio) ma anche dell’ironia, Odifreddi – il matematico più conosciuto, amato, controverso e premiato d’Italia – smaschera le menzogne di Ulisse in uno spettacolo esilarante, fornendoci inedite chiavi di lettura dell’Odissea e del mondo antico.

 

 

Venerdì 24 luglio, ore 21.30

STEFANIA SANDRELLI

in Elena

di Ghiannis Ritsos

Regia di Giovanni Soldati

Musica eseguita dal vivo al pianoforte dal Maestro Guido Scano

 

La donna più bella del mondo, Elena. Chi potrebbe impersonarla meglio di Stefania Sandrelli, icona del nostro cinema, simbolo di femminilità e dell’erotismo made in Italy?

È con grande maturità artistica che la Sandrelli sceglie oggi di dar voce non all’Elena omerica ma alla versione più grottescamente e visionariamente saggia in cui l’ha fissata Ritsos: una creatura che, alla fine della sua vita, non solo non si crogiola nel ricordo della propria bellezza ma anzi ne coglie tutta la grande futilità.

 

 

Mercoledì 29 luglio, ore 21.30

GIANCARLO GIANNINI

in Il mio nome è Nessuno

Da Omero

Musica eseguita dal vivo da Gianni Cuciniello (violoncello) e Roberta Procaccini (arpa celtica)

 

Narrami, o musa, dell’eroe multiforme, che tanto vagò, dopo che distrusse la Rocca sacra di Troia…

I versi immortali del più classico dei classici, l’Odissea, prendono corpo con la voce italiana di Al Pacino e Jack Nicholson. È infatti Giancarlo Giannini a guidarci sulla spiaggia di Nausicaa, nell’antro del ciclope Polifemo, nella casa di Circe e poi giù nell’Ade fino alla meta, Itaca, nell’esclusivo imperdibile appuntamento di chiusura del Festival.

 

 

Ingresso libero e gratuito a tutti gli spettacoli

PER INFO Associazione Cavaliere Azzurro tel. 0523 76 92 92 331 1466809 [email protected]  www.veleiateatro.com

Comune di Lugagnano tel. 0523 891232 – 89 12 08

 

Al termine di ogni spettacolo, buffet di vini e salumi piacentini offerto da Salumificio La Rocca di Castell’Arquato, Azienda agricola Pier Luigi Magnelli, Associazione Viticoltori Val Chiavenna e Tollara Vini.

Inoltre, in esclusiva per il Festival di Teatro Antico di Veleia, il Maestro Sergio Brizzolesi ha realizzato un premio dedicato ai protagonisti della scena veleiate: un bassorilievo in terracotta che rappresenta un dettaglio del foro.

 

Portare il teatro nei luoghi della Storia, sfruttando la suggestione della scenografia naturale nell’assoluto rispetto del sito archeologico e dei suoi monumenti. Con questo spirito la Soprintendenza Archeologia dell’Emilia-Romagna celebra anche quest’anno il matrimonio tra archeologia e teatro nella cornice del foro del municipium romano di Veleia. Luogo iconico per eccellenza, lo stesso dove si svolgevano gli spettacoli anche duemila anni fa.

Nel riproporre l’antica consuetudine nella piazza che Lucio Lucilio Prisco, uno dei massimi magistrati locali, pavimentò con lastre d’arenaria ai tempi d’Augusto, tra monumenti onorari e vetuste architetture, noi vogliamo che la città non sia solo un suggestivo fondale, ma si animi e riviva per quel miracolo che ogni genere letterario ha da sempre il potere dì compiere.

Continuando una tradizione ormai consolidata, il teatro a Veleia –realizzato con la collaborazione del Direttore dell’area archeologica, Daniela Locatelli- consente di rivivere l’antica consuetudine degli spettacoli pubblici, con cittadini e attori immersi in uno scenario fuori dal tempo dove la bellezza della natura si sposa al fascino dell’antica città romana.

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