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Città metropolitana di Torino: rassegna “Chantar l’Uvèrn” frammenti di lingua e cultura occitana, francoprovenzale e francese, dal 28 gennaio 2015 a Pasqua 2016

Entra nel vivo Chantar l’Uvèrn

Dal 28 gennaio a Pasqua un ricco calendario di spettacoli per conoscere le lingue minoritarie

Inaugurata il 5 dicembre scorso, la decima edizione della rassegna Chantar l’Uvèrn: frammenti di lingua e cultura occitana, francoprovenzale e francese, entra nel vivo, come sempre, durante le festività natalizie, con lo spettacolo “12 canti per 12 lingue”, che si terrà il 28 dicembre alle 21 nella sala del Punto Museo di Usseaux.

L’edizione 2015-16 è stata realizzata grazie alla sinergia dell’Ente di gestione delle aree protette delle Alpi Cozie con Chambra d’Oc (con il progetto “Lingue madri” della Città metropolitana di Torino) e Consorzio forestale Alta Valle di Susa.

12 canti per 12 lingue

Lo spettacolo d’apertura, di cui sono protagonisti Paola Bertello, Luca Pellegrino, Marzia Rey, Flavio Giacchero, Dario Anghilante, è un omaggio alle minoranze linguistiche storiche italiane che unisce musica, canto, recital e multimedialità: il suono della lingua e una breve narrazione, affiancate da una cartina multimediale dell’Italia. Elementi che accompagneranno lo spettatore in un appassionante cammino per le strade delle lingue minoritarie: albanese, catalana, germanica, greca, slovena, croata, francese, francoprovenzale, friulana, ladina, occitana, sarda.

Come da tradizione, in Chantar l’Uvèrn, tutti coloro che si esibiranno durante la rassegna sono gruppi o singoli artisti che provengono dalle valli delle lingue minoritarie e che fondano la loro attività sulla ricerca e sulla divulgazione della cultura locale in lingua.

Il programma

L’edizione 2015-2016 di Chantar l’Uvèrn si protrarrà sino a Pasqua. Si potrà assistere a spettacoli musicali come “Aire de Prima”, “Sagrinte nen”, “Parenaperde”, “Blu l’Azard”, “Tir na d’Oc-Carnaval es arribat” e “Chantar l’Uvern”, che propongono musiche e canti della tradizione occitana e francoprovenzale così come a spettacoli teatrali che presentano elementi specifici della cultura locale delle  valli come “Eschandihà”, “Vesamont”, “Purus Purì”, “Mascharias” e “Piccole scuole di montagna”.

Queste le date:

28 dicembre – Usseaux – 12 canti per 12 lingue – Punto museo – ore 21.00

5 gennaio – Sauze d’Oulx – Eschandihà – Chiesa di Jouvenceaux – ore 21.00

6 gennaio – Coazze – Vesamont – Palafeste del Parco comunale – ore 16.00

23 gennaio – Mattie – 12 canti per 12 lingue – Salone polivalente – ore 21.00

6 febbraio – Exilles – Mascharias – ex Scuola frazione Deveys – ore 21.00

6 febbraio – Oulx – Aire de Prima – Chiesa di Savoulx – ore 21.00

6 febbraio – Fenestrelle – Parenaperde – Sala consiliare – ore 21.00

12 febbraio – Chianocco – 12 canti per 12 lingue – Asilo “Don G. Barella” – ore 21.00

14 febbraio – San Giorio – Tir na d’Oc “Carnaval es arribat” – Salone polivalente – ore 21.00

19 febbraio – Bussoleno – Aire de Prima – Salone polivalente – ore 21.00

Le origini della rassegna

Chantar l’Uvèrn è una rassegna ideata nel 2006 dall’allora Provincia di Torino, in occasione delle Olimpiadi invernali con l’obiettivo di sostenere e valorizzare eventi tradizionali nel periodo invernale e far conoscere, attraverso eventi, spettacoli, concerti la lingua e la cultura occitana, franco provenzale  e francese. Da allora ogni anno propone un fitto calendario di appuntamenti sul territorio.

“Siamo felici che anche quest’anno Chantar l’Uvern animi il periodo in cui è maggiore l’affluenza turistica” commenta Barbara Cervetti, consigliere delegato della Città metropolitana alla cultura e al turismo “è una grande occasione per far conoscere le tradizioni del territorio e, creando continuità con il passato, nel mantenere vive la lingua  e la cultura delle minoranze linguistiche, che sono una parte non piccola dei cittadini metropolitani”.

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