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Bologna: Monumenta et Alimenta. Alla scoperta di palazzo Ancarano in occasione delle GEP, Sabato 19 settembre 2015

BOLOGNA, Via Belle Arti n. 52
Palazzo Ancarano, sede della Soprintendenza Archeologia dell’Emilia-Romagna
 
SABATO 19 SETTEMBRE, dalle 10 alle 13
in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio
 
Monumenta et Alimenta
Alla scoperta di Palazzo Ancarano e dei reperti legati al cibo
 
Porte aperte a Palazzo Ancarano, sede della Soprintendenza Archeologia, con visite guidate alle stele romane del Cortile d’Onore, apertura al pubblico del laboratorio di restauro e mostra di macchine fotografiche d’epoca
 
Ingresso libero
Info 051 223773  www.archeobologna.beniculturali.it

La Soprintendenza Archeologia dell’Emilia-Romagna conserva nella propria sede i reperti che emergono continuamente dagli scavi della regione.

In occasione delle GEP archeologi, restauratori e personale della Soprintendenza accolgono il pubblico nel prestigioso palazzo di via Belle Arti 52 che per un certo periodo ha ospitato il Collegio Ancarano, fondato nel XV secolo per alloggiare gli studenti poveri di diritto civile e canonico, e che dall’aprile del 1925 ospita gli uffici dell’Istituto.

I visitatori potranno ascoltare l’originale vicenda che ha portato la soprintendenza a trovare sede in questo edificio ed essere guidati alla scoperta dei reperti, dai dolia alle macine, che documentano i temi dell’alimentazione, del convivio e più in generale della cucina nel mondo antico, legati a Expo 2015.

Riceveranno alcune ricette tratte dalla letteratura antica, potranno vedere all’opera i restauratori e seguire il percorso guidato tra le stele romane conservate nel Cortile d’Onore di Palazzo Ancarano. Tra queste spiccano quella di Titus Eborellius (con quella che oggi chiameremmo una famiglia allargata, concubina più tre liberti), di Caius Fricinius Primicenus e della moglie Aelania Parthenope, e di un’intera famiglia di sei persone sepolta lungo la via Emilia, in località Bitone. Lapidari spaccati di vita vissuta che nel tramandare nomi, parentele e status sociale dei cittadini della Bologna romana, illuminano al tempo stesso sulla storia di Bononia e dei suoi abitanti dalla tarda età repubblicana alla prima età imperiale (fine I secolo a.C. – I secolo d.C.).

Potranno infine ammirare un’originale esposizione delle macchine fotografiche che hanno documentato nell’ultimo secolo le attività di scavo degli archeologi. Dalle storiche “tail board camera” –ingombranti macchine a corpi mobili di fine ‘800, stupefacenti per la qualità delle immagini prodotte su lastre di vetro- alle moderne “DSLR” capaci di cogliere l’istante in ogni situazione, restituendolo in bit per la postproduzione. Il lungo viaggio proposto dal fotografo Roberto Macrì illustra con più di 40 esemplari l’incredibile progresso tecnologico nel mondo della fotografia che si è avuto dalla fine del 1800 a oggi.

Anche quest’anno, per promuovere e valorizzare il Patrimonio culturale italiano, il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo aderisce alle Giornate Europee del Patrimonio istituite dal Consiglio d’Europa nel 1991 per estendere le “giornate a porte aperte” inaugurate in Francia nel 1984. Create per valorizzare il patrimonio culturale e paesaggistico delle singole nazioni e per sviluppare nei cittadini europei la consapevolezza delle proprie radici comuni, le Giornate Europee del Patrimonio sono un’occasione per condividere la straordinaria ricchezza del continente in cui viviamo e per imparare a conoscere ciò che è fonte di storia e identità: un’opportunità di sviluppo e creatività, nella convinzione che ogni esperienza genera passione e rispetto per ciò che si conosce.

In linea con Expo Milano 2015, il tema portante scelto per l’edizione delle GEP è “La Cultura è il cuore dell’Europa. Ritualità e storia dell’alimentazione attraverso l’arte italiana”.

 

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